Il progetto prevede la realizzazione di una nuova piattaforma logistica intermodale di circa 220.000 m² nell’area di Mondovì, all’interno della cosiddetta ex area Cobra, compresa tra la Strada Provinciale 564 per Cuneo e la Strada Provinciale per Rocca de’ Baldi. L’area è stata acquisita nel 2007 dal gruppo logistico cuneese Lannutti, che ne ha promosso la vocazione infrastrutturale.
La collocazione dell’area cuneese all’interno delle strategie di sviluppo logistico regionale è presente fin dagli anni Duemila: il sito venne inserito per la prima volta nel Piano Nazionale della Logistica del 2006 ed è stato successivamente richiamato nella bozza del Piano Regionale della Logistica del Piemonte, nella quale Mondovì figurava tra i poli potenzialmente idonei alla realizzazione di un terminal intermodale destinato al basso Piemonte.
Nel dicembre 2012 è stato sottoscritto un Protocollo d’intesa tra la Regione Piemonte, il Comune di Mondovì e la Provincia di Cuneo per la costituzione di una Cabina di regia finalizzata allo sviluppo del polo logistico intermodale della Provincia di Cuneo. Nell’ambito di tale intesa è stata incaricata la società PLIM S.r.l. (partecipata al 50% dalla Camera di Commercio e al 50% da Fingranda) di redigere uno studio di fattibilità societaria ed economico-finanziaria, valutando anche la possibilità di promuovere un partenariato pubblico-privato con l’operatore logistico Lannutti, allo scopo di garantire l’accesso alla piattaforma a tutti gli operatori del territorio.
La collocazione del sito nel sistema logistico del Nord-Ovest nasce dalla necessità strategica di dotare di un retroporto il porto di Savona-Vado Ligure e in particolare la piattaforma container Maersk di Vado Gateway, entrata pienamente in esercizio a partire dalla fine del 2019. L’obiettivo del progetto resta quello di intercettare parte dei flussi containerizzati diretti verso il Nord e il Centro Europa, valorizzando il ruolo del Piemonte come hub logistico di interscambio sui grandi corridoi ferroviari e stradali europei, in sinergia con il Terzo Valico dei Giovi e con gli assi del Corridoio TEN-T Reno-Alpi e Mediterraneo, nonché con gli sviluppi del collegamento ferroviario Torino–Lione.
Secondo quanto emerso nello studio di fattibilità PLIM, presentato al Comune di Mondovì nel novembre 2019, il primo step dell’iniziativa avrebbe potuto generare circa 150 nuovi posti di lavoro diretti, oltre all’indotto connesso alle attività di trasporto, logistica e servizi.
Nel corso del 2023, tuttavia, non risultavano ancora sviluppi concreti relativamente all’ipotesi di integrazione con il retroporto di Vado Ligure tramite il polo logistico dell’area Fossano–Levaldigi, soluzione che avrebbe potuto rafforzare sia l’attrattività dell’aeroporto di Cuneo sia la capacità logistica complessiva della provincia, nonostante il Cuneese rappresenti la prima provincia piemontese per export al di fuori dell’area metropolitana torinese.
Nel marzo 2023 la Regione Piemonte ha adottato la delibera che ha individuato i Comuni candidati allo sviluppo delle funzioni di “retroporto” regionale: in tale provvedimento Mondovì è inserita tra i 14 siti individuati a livello piemontese come località potenzialmente idonee allo sviluppo di piattaforme logistiche intermodali.
Nel biennio 2024-2025 il progetto del polo logistico cuneese è stato oggetto di ulteriori analisi strategiche nell’ambito delle attività dell’Associazione TRA.I.L. Cuneo, costituita per aggiornare il quadro della pianificazione logistica del basso Piemonte in relazione al nuovo contesto economico del Nord-Ovest. Tali approfondimenti hanno confermato il ruolo potenziale di Mondovì, ma non hanno ancora condotto alla definizione di un progetto definitivo né all’avvio di cantieri.
L’evento più significativo del 2025 è rappresentato dall’inclusione formale del Comune di Mondovì nella Zona Logistica Semplificata (ZLS) “Porto e Retroporto di Genova”, deliberata dal Comitato di Indirizzo a luglio 2025. Mondovì risulta l’unico Comune della provincia di Cuneo incluso nel nuovo perimetro ZLS, acquisendo così accesso alle agevolazioni fiscali, doganali e amministrative previste dal regime speciale per l’attrazione di investimenti logistici e produttivi. Tale passaggio costituisce un importante avanzamento istituzionale, ma non equivale ancora a un finanziamento diretto delle opere infrastrutturali della piattaforma, né comporta automaticamente l’avvio della progettazione esecutiva.
Ministero delle Infrastrutture, Regione Piemonte, Finpiemonte S.p.A, Provincia di Cuneo, Camera di Commercio di Cuneo, PLIM S.R.l (Piattaforma Logistica Intermodale Mediterraneo), Comune di Mondovì, Fingranda.
Disponibili 0 Milioni di €
Non ancora disponibili 0 Milioni di €Il progetto del polo logistico cuneese resta in una fase di progettazione strategica e di studio, senza il passaggio a un vero e proprio progetto definitivo o esecutivo per la piattaforma di Mondovì. Il Piano Strategico “Cuneo 2030” della Fondazione CRC segnala che il dimensionamento e il posizionamento di uno o più poli logistici nel basso Piemonte è ancora “oggetto di analisi” nell’ambito dei lavori dell’Associazione TRA.I.L. Cuneo, costituita nel 2023 proprio per aggiornare le scelte strategiche nel mutato contesto economico del Nord-Ovest e coordinare la pianificazione logistica del quadrante sud-ovest piemontese.
La progettazione infrastrutturale di contesto continua a concentrarsi sul potenziamento della linea ferroviaria Torino–Fossano–Mondovì–Savona, considerata nel 2024–2025 come intervento prioritario per il trasporto merci e complementare allo sviluppo della futura piattaforma logistica di Mondovì e all’inserimento del sito nel Progetto ZLS “Porto e Retroporto di Genova”.
I costi complessivi non sono quantificati, ma i contributi saranno sia di natura pubblica che privata (Lannutti, in primis, e poi altri operatori che vorranno insediarsi nel polo logistico).
Con i finanziamenti del FSC erogati dalla Regione Piemonte, che ammontano a 14 mln di €, inizieranno i lavori di adeguamento del carico assiale a categoria D4 in modo da consentire il transito dei treni pesanti.
Si dovrà, inoltre, realizzare la variante al PRG comunale con la conversione delle destinazioni d’uso delle aree agricole.
Necessari Ulteriori 30 milioni di € per l’avvio della costruzione della piattaforma logistica.
Incertezza localizzativa e dibattito politico: la scelta di Mondovì come punto ZLS per il Cuneese è oggetto di dibattito politico territoriale: alcune posizioni, come quelle espresse dal consigliere regionale Calderoni (PD), propongono alternative tra Fossanese e Saviglianese, mentre altre forze (Patto Civico monregalese, PD locale, esponenti regionali) difendono la scelta monregalese come opportunità per l’economia locale e per l’attrazione di investimenti.
Ritardo nelle decisioni strategiche sul “polo logistico cuneese”: il documento “Cuneo 2030” sottolinea che la valutazione su dimensionamento e posizionamento dei poli logistici nel basso Piemonte è ancora in corso, segno di una fase decisionale non conclusa sulle scelte definitive di assetto logistico, che incide sulla possibilità di passare a progettazione esecutiva e realizzazione.
Mancanza di cronoprogramma e cantieri: nonostante il riconoscimento di Mondovì come Comune ZLS e le analisi strategiche in corso, nel 2025 non esiste ancora un cronoprogramma operativo per l’avvio dei lavori della piattaforma logistica nell’ex area Cobra e non risultano cantieri aperti.
Non risultano ancora stanziamenti specifici per la costruzione della piattaforma logistica di 220.000 m² nell’ex area Cobra di Mondovì; la copertura finanziaria rimane quindi non definita e il costo dell’opera non è quantificato nei documenti pubblici più recenti. Le misure approvate nel 2025 riguardano principalmente la ZLS, che offre un quadro di agevolazioni fiscali e semplificazioni amministrative per gli investimenti privati nel comparto logistico, ma non costituisce un finanziamento diretto alla realizzazione delle opere civili del polo.