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Metropolitana Torino Linea 2: nuova linea.

ultimo aggiornamento: 28/01/2026
settore: Trasporto pubblico locale

 

Descrizione Progetto

Il progetto della linea 2 della metropolitana prevede la realizzazione di una linea ad “Y” lungo un tracciato di 27,2 km che collegherà la stazione ferroviaria di Rebaudengo con Orbassano centro, verso sud-ovest, con una deviazione da via Bologna che consentirà un ulteriore prolungamento della linea sino a raggiungere l'area i industriale di Pescarito, nel comune di San Mauro Torinese.

Di seguito si riporta una breve cronistoria dell'opera:

  • 10/6/2008: Con la delibera n.649 la Giunta Torinese approva, in linea tecnica, il piano di fattibilità del tracciato della Linea 2 della Metropolitana.
  • 15/6/2009: il Consiglio Comunale di Torino approva la variante strutturale 200 al Piano Regolatore, che permette la riqualificazione dell’area di Barriera di Milano, e dalla conversione delle aree dismesse si possono ricavare le risorse per co-finanziare almeno una parte della linea 2 della metropolitana.
  • 29/9/2009: la Giunta Comunale approva il progetto preliminare della prima tratta del primo lotto. Il progetto approvato riguarda i circa 1350 metri del tratto tra la stazione Rebaudengo e l’ospedale Giovanni Bosco.
  • 16/12/2010: la Commissione Urbanistica del Consiglio Comunale, approva la delibera riguardante il progetto preliminare inerente la Variante 200 al Piano Regolatore.
  • Novembre 2012: avvio del Masterplan (piano economico finanziario e piano di valorizzazione e investimento legato alla Variante 200 della Città di Torino).
  • 30/12/2014: la Giunta Comunale delibera (in sintesi):
    •  le modifiche al tracciato rispetto allo studio di fattibilità già approvato con deliberazione delle Giunta Comunale di giugno 2008, con collocazione del capolinea sud in piazza Caio Mario;
    •   la suddivisione del tracciato in lotti funzionali di intervento;
    •  di affidare alla società Infra.To l’incarico di effettuare gli studi e gli approfondimenti occorrenti alla verifica sulla fattibilità tecnica della soluzione ipotizzata;
    •  di demandare a successivi provvedimenti deliberativi, l’individuazione delle modalità di attuazione del progetto per lotti funzionali.
  • 20/10/2015: in vista dell'elaborazione di un bando a novembre 2015, si decidono le linee guida della futura metropolitana, con carrozze ad alta tecnologia, 27 fermate su 14 km, un tracciato che non prevederebbe più l'uso del passante ferroviario ma un itinerario completamente in sede propria, due capilinea a Rebaudengo in zona nord e Cimitero Parco a Sud e due diramazioni in estensione, verso Pescarito a Nord e verso Piazzale Caio Mario a Sud.
  • 9/3/2016: pubblicazione della gara internazionale per la progettazione preliminare della seconda linea.
  • 30/8/2017: affidamento alla società Systra dell'appalto per la progettazione preliminare dell'opera, conclusasi entro il 12/12/2018.
  • 20/11/2018: individuazione del tracciato definitivo.

Nel maggio 2019 è stato consegnato alla Città di Torino il progetto di fattibilità tecnico ed economica della tratta centrale e nel mese di giugno quello dei prolungamenti verso Orbassano a Sud e san mauro a Nord.

Con la Legge n. 160 (Legge Finanziaria) del 27 dicembre 2019, il Governo ha finanziato 828 milioni di euro la progettazione definitiva della tratta “Rebaudengo-Politecnico” e la realizzazione della tratta funzionale “Rebaudengo-Novara” comprensiva del materiale rotabile.

Il 4 febbraio 2020 la giunta torinese ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica dell’opera preparato dalla cordata di imprese che ha come capofila la francese Systra; nel novembre 2020 Infra.To, la società in house della Città di Torino, è stata incaricata della progettazione definitiva della prima tratta, da Rebaudengo al Politecnico, che è stata ultimata nel febbraio 2022.

Con Determinazione Dirigenziale n. 2248 del 14/07/2020 si è conclusa, ai sensi dell'art. 21 del D.Lgs. n. 152/2006 e dell'art. 11 della L.R. n. 40/1998, la fase di specificazione dei contenuti dello Studio di Impatto Ambientale riferita all’intero sviluppo del tracciato contenuto nel Progetto di Fattibilità' Tecnico Economica, individuando la portata ed il livello di dettaglio delle informazioni da includere nello Studio di Impatto Ambientale.

A novembre 2020 la Città di Torino ha affidato l’incarico della progettazione definitiva della linea 1 ad Infra.To, società in house specializzata nella progettazione, costruzione e gestione di infrastrutture di trasporto. La delibera di affidamento è stata approvata dalla Giunta comunale e riguarda l’intero tracciato di 28 chilometri da San Mauro a Orbassano, con 32 stazioni, depositi e parcheggi di interscambio.

A gennaio 2021 è stato siglato il contratto di affidamento della progettazione da parte della CIttà di Torino nei confronti di Infra.To e a dicembre è stato consegnato alla Città di Torino il Progetto Definitivo per la Valutazione di Impatto Ambientale.

Contestualmente, grazie alla Legge di Bilancio 2022, è stato destinato circa 1 miliardo di euro che, aggiunto agli 828 milioni stanziati dal Governo Conte Bis, consentirebbe di realizzare l'intera tratta Rebaudengo-Politecnico.

A gennaio 2022 Infra.To ha consegnato alla Città di Torino il Progetto Definitivo del I Lotto.

Entro la fine del 2022 è atteso il lancio dell'appalto integrato e, nel frattempo, il Comune sta lavorando per completare gli iter burocratici necessari, dall'approvazione della variante urbanistica al via libera al progetto definitivo da parte della conferenza dei srervizi per poi arrivare alla gara. L'apertura dei cantieri è prevista nei primi mesi del 2025 e i lavori, secondo le stime di Infra.To, dovrebbero durare sette anni. Se i tempi saranno rispettati la linea entrerà in funzione nel 2032, praticamente in contemporanea con la Torino- Lione.

Con Determinazione Dirigenziale n. 5168 del 26/10/2022 a seguito della relativa Conferenza di Servizi (C.d.S.), la Verifica di assoggettabilità al procedimento di VAS della “Variante Semplificata al PRGC n. 333 ai sensi dell’art. 17 bis commi 2 e 6 della L.U.R. 56/1977 e artt. 14 e seguenti della L. n. 241/1990 e s.m.i., per la realizzazione della Linea 2 della Metropolitana di Torino Rebaudengo - Politecnico” si è conclusa con l’esclusione dal procedimento di VAS, ai sensi dell’art. 12 del D.Lgs. n. 152/2006 e s.m.i. e come previsto dalla L.U.R. n. 56/1977 e s.m.i. e dalla D.G.R. 29 febbraio 2016 n. 25-2977.

Al termine del 2022 durante la Commissione del Comune di Torino dedicata alla Linea 2 della Metro, l’assessore comunale alle grandi Infrastrutture e Trasporti Paolo Mazzoleni ha dichiarato che entro dicembre 2023 sarà lanciata la gara d’appalto e sottoscritto il contratto.

A tal proposito anche il presidente e amministratore delegato di Infra.To, Bernardino Chiaia ha sottolineato il fatto che il progetto definitivo è praticamente pronto e che sarà sviluppato con attenzione alla sostenibilità ambientale, nuovi standard si sicurezza e sviluppato interamente in Bim, un sistema che ha il vantaggio di contenere al suo interno tutte le informazioni sull'infrastruttura.

La Città di Torino con la Determinazione n. 5223 del 22/09/2023 ha emesso il Provvedimento Autorizzatorio Unico di cui all’art. 27-Bis del D.Lgs 152/2006 contenente le autorizzazioni necessarie alla realizzazione delle opere e il giudizio positivo di compatibilità ambientale, oltre agli atti di assenso correlati.

Con Determinazione Dirigenziale n. 1833 del 14/04/2023 la Città di Torino a seguito della Conferenza di Servizi indetta con prot. n. 757 del 15/02/2023, è stata approvata la Variante semplificata al PRGC n. 333 che ha apposto il vincolo preordinato all’esproprio e garantito la conformità urbanistica del progetto al vigente P.R.G.

Durante la Commissione è stato anche ribadito che i tempi di realizzazione dell’opera saranno di 7 anni e 7 mesi.

Nell’aprile 2023, con Decreto Legge 41/2023, il Governo ha approvato l’atto di nomina di un commissario straordinario per la realizzazione della Metro 2 di Torino. La formalizzazione è arrivata lo scorso 23 novembre con la firma dell’atto di nomina del Commissario Straordinario, Bernardino Chia scelto lo scorso giugno dal Ministro per le Infrastrutture e i Trasporti sentito il Ministro per l’Economia e le Finanze e il Sindaco di Torino Stefano Lo Russo. L’obiettivo della nomina volge ad accelerare i tempi per la realizzazione e la messa in esercizio dell’opera.

A seguito del “caro materiale” che ha comportato un aumento dei costi di realizzazione dell’opera (+36%), il Governo ha chiesto al Commissario una rimodulazione della stessa secondo criteri predefiniti per bandire le prime gare di realizzazione della “Metro 2”.  

I criteri con cui è stata effettuata la rimodulazione dell’opera sono stati i seguenti: 

  • Creare le condizioni per avviare i lavori della M2 nei tempi indicati (2026); 
  • Proporre un lotto comunque funzionale a livello trasportistico; 
  • Salvaguardare il tracciato nella zona Nord e la riqualificazione dell'area dell'ex trincerone ferroviario;  
  • Salvaguardare la possibilità di sfiocco verso San Mauro; 
  • Prevedere la possibilità di completare l'opera in presenza di nuovi finanziamenti. 

Per tali motivi è stata proposta la seguente rimodulazione

  • parzializzazione temporanea del tracciato “Rebaudengo–Politecnico” con definizione del lotto funzionale “Rebaudengo – Porta Nuova”; 
  • razionalizzazione delle stazioni “Corelli” e “Cimarosa” con accorpamento ed avvicinamento delle suddette stazioni lasciando invariata la distanza dalla “Manifattura Tabacchi”(500 m.); 
  • mantenimento dello sfiocco verso San Mauro con modifica del manufatto di bivio. 

La proposta avanzata dal Commissario Straordinario permette di: 

  • conservare un'autonoma valenza trasportistica, garantendo l'interscambio a Porta Nuova con il sistema ferroviario e la M1, e a Rebaudengo con l’SFM;  
  • salvaguardare la riqualificazione della Zona Nord; 
  • iniziare lo scavo con la TBM più a Nord (inizio di via Bologna), con riduzione del disagio verso i cittadini grazie al minor impatto dei lavori in superficie su via Bologna, al contenimento dello spostamento dei sottoservizi e alla riduzione del volume delle terre di scavo; 
  • scavare con una maggior velocità grazie all’impiego della TBM (12-15 mt/g vs. 2 mt/g di scavo di una galleria artificiale profonda) e smaltire la terra attraverso nastri trasportatori sotterranei con significativi vantaggi ambientali; 
  • salvaguardare la possibilità di sfiocco della linea da via Bologna verso San Mauro e Settimo; 
  • mantenere il deposito treni e l’officina in zona Rebaudengo (non funzionale in altre aree); 
  • inserire già nella gara l’opzione per la realizzazione della tratta Porta Nuova – Politecnico.  

 

Il 28 giugno 2024 la rimodulazione dell’opera viene approvata. 

Il 2 Luglio 2024 viene bandita la prima gara per l’affidamento del servizio di Project Management Consulting (PMC) e verifica progettuale a supporto del Commissario Straordinario della linea 2 della metropolitana automatica di Torino. In considerazione del fatto che sino ad oggi non è stata effettuata alcuna scelta in ordine al “Sistema” (ferro /gomma), il PMC avrà altresì il compito di supportare il Commissario nell’iter procedurale finalizzato a detta scelta, sulla base degli elementi tecnici ancora da acquisire. 

Il PFTE rimodulato è stato formalmente trasmesso al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici in data 18 dicembre 2025 ed è attualmente in corso la relativa fase di valutazione.

Gara treni. Infra.To ha curato l’intero iter finalizzato all’affidamento della gara per la scelta del sistema di segnalamento e la fornitura del materiale rotabile per l’intera Linea 2, gara che è stata bandita il 1° aprile 2025 e rappresenta l’avvio ufficiale e concreto della realizzazione della metropolitana Linea 2. 

La procedura, dal valore complessivo di euro 500.014.602,59 (di cui euro 388.729.144,80 per la parte base ed euro 111.285.457,78 per la parte opzionale), è stata aggiudicata nel mese di dicembre 2025 (rispettando quindi l’OGV stabilita dal MIT al 31/12/2025) al RTI composto da Hitachi Rail STS S.p.A. / Hitachi Rail GTS Italia s.r.l., multinazionale giapponese leader nella realizzazione delle metro in tutto il mondo, per 481 milioni di euro. 

Concorso di architettura e brand identity. Il Commissario ha bandito nel mese di agosto il Concorso internazionale di idee “Architettura, design delle stazioni e identità visiva per la Linea 2 della metropolitana di Torino” finalizzato a conferire alla Linea 2 una forte e riconoscibile identità architettonica. Dal concorso deriverà anche la brand identity della Linea 2, comprensiva di logo e simbolo distintivo, destinati a caratterizzare l’intera linea sia durante la fase di cantiere sia nel successivo esercizio. Una giuria di architetti ed esperti in design e comunicazione, presieduta dall’arch. Dominique Perrault, figura di rilievo internazionale anche nell’ambito delle infrastrutture metropolitane e dei grandi progetti pubblici, valuterà le migliori cinque proposte selezionate. Il vincitore sarà annunciato il 6 febbraio 2026.  Al vincitore del Concorso, potrà successivamente essere affidato un incarico come  “art director”, con un ruolo fondamentale di Supporto al RUP, interfacciandosi con l’operatore economico che si aggiudicherà l’esecuzione della progettazione esecutiva e la realizzazione delle “Opere civili al rustico, finiture architettoniche e impianti non di Sistema delle stazioni della linea 2 della Metropolitana

Avvio gara opere civili e attività propedeutiche alla realizzazione

Nel primo trimestre del 2026 è prevista la pubblicazione della gara per la progettazione esecutiva e la realizzazione delle opere civili (appalto integrato), con affidamento stimato nel terzo trimestre 2026, salvo eventuali ricorsi da parte degli operatori economici partecipanti alla gara.

L’obiettivo è quello di veder partire il primo convoglio nel 2032.

Il primo tratto della linea 2 della metropolitana è stato finanziato con due atti legislativi diversi per un totale di 1,8 miliardi di euro.

L’opera consentirà il recupero del cosiddetto Trincerone, il tratto di ferrovia nella zona nord della città abbandonato da decenni, che verrà coperto per permettere la creazione interrata delle stazioni Corelli, San Giovanni Bosco e Giulio Cesare e ne consentirà la riqualificazione nella parte superficiale per 67mila metri quadrati dove troveranno posto oltre 700 alberi, si svilupperanno 4,5 chilometri di piste ciclabili e verranno realizzate aree di socializzazione e per lo sport.

Studi preliminari stimano per l’entrata in servizio di questa prima tratta una media di 113.500 passeggeri trasportati quotidianamente con una riduzione del traffico delle auto private di almeno il 10%.

La Linea 2 nel 2024 entrerà nella fase di pre-cantierizzazione, con l’inizio dei lavori che dovrebbe avvenire entro il primo trimestre del 2025.

Ad aprile 2024, la progettazione esecutiva del lotto Rebaudengo-Bologna è stata completata.

A giugno 2024 è prevista la pubblicazione della gara per l’assegnazione dei lavori del primo lotto.

Il Ministero delle Infrastrutture ha avviato negoziazioni per reperire ulteriori fondi per i prolungamenti nord e sud.

Nel 2025 il Commissario straordinario per la Linea 2 ha avviato e regolato, con ordinanze dedicate, la procedura competitiva per le *opere di sistema e fornitura del materiale rotabile* sulla tratta **Rebaudengo–Politecnico** (indizione e avvio fasi di gara), nonché gli atti sul trasferimento delle risorse statali alla Città di Torino. Infra.To ha pubblicato le specifiche tecniche per treni e segnalamento (CBTC) e il quadro di gara unico treni+sistemi, confermando la configurazione della linea a ‘Y’ e l’impostazione per lotti funzionali.

Sempre in quest’anno sono stati consolidati gli elaborati della tratta **Rebaudengo–Politecnico** e pubblicate nel 2025 le ordinanze commissariali per il prosieguo delle procedure (sistemi e MR). Sono state inoltre avviate le procedure di *concorso internazionale di idee* per architettura e design di linea (Appalto 3/2025), con attività di dettaglio su stazioni e interfacce impiantistiche (CBTC, alimentazione, OCC).

Soggetti coinvolti

Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile, Regione Piemonte, Comune di Torino, Infratrasporti.To S.r.l (Infra.To).

Cronoprogramma

2022
2025
2032
in ritardo

Dettagli prossima fase

Avvio dei lavori per il primo lotto (Rebaudengo-Bologna) nel primo trimestre del 2025. Procedura di gara per il secondo lotto (Bologna-Politecnico) entro il 2026. Prosecuzione della *fase II/III* della gara per **sistemi e materiale rotabile** con presentazione delle offerte finali e aggiudicazione; attivazione dei *concorsi/appalti* di architettura e identità visiva per le stazioni (Appalto 3/2025). In parallelo, predisposizione della gara per le *opere civili* e avvio delle attività propedeutiche ai cantieri; l’apertura dei fronti principali è raccordata all’esito delle procedure in corso.

Copertura finanziaria

  • Disponibili 1.828 Milioni di €
  • Non ancora disponibili 1.872 Milioni di €

Stato di avanzamento del progetto

Stato Progettazione

Progetto definitivo

Progettazione

Nel dettaglio, il progetto di fattibilità tecnico-economico prevede la realizzazione di 32 nuove fermate (33 se si conta anche quella esistente di Porta Nuova in cui avverrà l’interscambio con la linea 1) e il tracciato sarà suddiviso in tre tratte principali:

  • la tratta centrale di 16 km che prevede 23 fermate partendo da quella di Rebaudengo a quella di Anselmetti;
  • il prolungamento di 6 km verso sud, da Anselmetti ad Orbassano, che prevede la realizzazione di 5 nuove stazioni;
  • il prolungamento verso nord che, con 4 fermate, permette di raggiungere Pescarito/ San Mauro Torinese.

La linea 2 si integra al servizio di trasporto pubblico esistente grazie a tre punti di interscambio, Orbassano, Anselmetti, Pescarito, nelle stazioni Zappata e Rebaudengo avverrà il collegamento al Servizio Ferroviario Metropolitano e nella stazione di Porta Nuova intercetterà la linea 1. Previsti inoltre quattro parcheggi di interscambio con mezzi pubblici e privati presso le stazioni di Orbassano, Anselmetti, San Mauro, Rebaudengo e due depositi officina a Cimitero Parco e Pescarito.

Visti i finanziamenti disponibili il progetto definitivo è stato sviluppato per la tratta Rebaudengo-Politecnico che prevede due lotti costruttivi:

  • 1° lotto costruttivo “Rebaudengo-Bologna” comprende la tratta dal deposito/officina Rebaudengo al pozzo Novara in galleria di linea pari a 3,7 km e n. 6 stazioni: Rebaudengo, Giulio Cesare, San Giovanni Bosco, Corelli, Cimarosa/Tabacchi e Bologna;
  • 2° lotto costruttivo “Bologna-Politecnico” comprende la tratta dal pozzo Novara al pozzo terminale ubicato a fine tratta, all'estremità Sud del retrostante Politecnico, in galleria di linea pari a 5,7 km e n. 7 stazioni: Novara, Verona, Mole/Giardini Reali, Carlo Alberto, Porta Nuova, Pastrengo, Politecnico.

Costo dell'Opera

3.700.000.000

Dettaglio Costi

Il costo complessivo dell’intera linea Rebaudango - Orbassano (più snodo verso Pascarito- San Mauro) è di circa 4 miliardi di euro (dati al 2019 comunicati durante l'audizione in Commissione Trasporti di Systra).

Per i singoli tratti la spesa prevista è:

  • 1,4 miliardi per il tratto Anselmetti - Porta Nuova:
  • 1,6 miliardi per il prolungamento verso nord (Porta Nuova - Rebaudengo e il ramo sino a Pescarito);
  • 0,7 miliardi per il prolungamento verso sud (Anselmetti - Orbassano).

Per la *gara sistemi + materiale rotabile* della tratta **Rebaudengo–Politecnico** il valore stimato della procedura è nell’ordine delle *centinaia di milioni di euro* (fonte atti commissariali e stampa tecnica, con riferimento a ~500 mln € per la fase in negoziazione). Restano confermati ~**1,8 mld €** di coperture già assegnate per la prima tratta; il *costo complessivo di riferimento* dell’intera linea permane nell’ordine di **3,7–4 miliardi di euro** (stima di piano).

Finanziamenti disponibili

1.828.000.000

Dettaglio Finanziamenti

Nel 2022 il sindaco di Torino Stefano Lo Russo, ha chiesto al Governo 1 miliardo per la metro 2 di Torino nell’ambito del fondo nazionale di 3,7 miliardi sull’estensione della rete metropolitana previsto dal Governo Draghi con la Legge Finanziaria 2022. I fondi, aggiunti agli 828 milioni già stanziati durante il Governo Conte bis, permettono di coprire tutti i costi della tratta da Rebaudengo-Politecnico.

Nel 2025 sono state pubblicate le *ordinanze commissariali* per il **trasferimento di ulteriori tranche di risorse** al Comune di Torino (Legge 160/2019) e per l’avanzamento della gara sistemi+MR; prosegue il percorso di copertura tramite fondi statali e strumenti nazionali, mentre restano *non ancora disponibili* le risorse per i lotti successivi ai finanziamenti esistenti.

Fondi mancanti: €1,872 miliardi per completare l’opera.

Criticità

Tecniche

Necessità di ulteriori studi per le aree di prolungamento nord e sud, coordinamento tra appalti sistemi/MR e opere civili; potenziali slittamenti dell’avvio cantieri principali in funzione degli esiti di gara e dei trasferimenti di risorse.

Complessità nella gestione delle gare d’appalto e possibili ritardi nella fase realizzativa..

Finanziarie

Mancanza di copertura per i lotti successivi al primo.