Si tratta di un importante intervento di prolungamento verso ovest della SS703 che attualmente si interrompe con uno svincolo sulla SS32. L’opera interessa i territori comunali di Novara, Cameri e San Pietro Mosezzo, il cui asse viario di circonvallazione esistente serve la parte settentrionale e occidentale della città di Novara allacciandosi alla tangenziale sud-est. La zona si configura come nodo cruciale della viabilità locale, regionale e intraregionale poiché costituisce un punto di accesso all’autostrada A4 Torino-Milano.
Il progetto prevede la costruzione di un nuovo tracciato lungo circa 5 km che costituisce la prosecuzione dell’esistente tangenziale di Novara dall’attuale innesto con la SS32 sino alla SP299 della Valsesia.
La sezione prevista per l’asse principale della tangenziale è costituita da due carreggiate separate, ciascuna dotata di due corsie per senso di marcia di larghezza pari a 3,75 metri, spartitraffico di 2,5 metri, banchina a sinistra di 0,50 metri e banchina a destra di 1,75 metri, per una larghezza complessiva della piattaforma pari a 22 metri. Lungo il tracciato è inoltre prevista la realizzazione di tre nuovi svincoli di collegamento con la viabilità esistente (SS2, SP229 e SP299) e di quattro viadotti e un ponte a struttura mista acciaio corten - calcestruzzo. Per mantenere inalterato il sistema di interconnessione dei fondi agricoli, completeranno il nuovo tratto di tangenziale appositi attraversamenti destinati alla viabilità locale e al mantenimento in esercizio dei canali di irrigazione.
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti; Ministero dell’Ambiente; Regione Piemonte; Comune di Novara; Comune di Cameri; Comune di San Pietro Mosezzo; ANAS S.p.A.; Consorzio Stabile Edilmaco; Giugliano Costruzioni Meccaniche.
Disponibili 90 Milioni di €
Non ancora disponibili 0 Milioni di €Il 26 luglio 2017 ANAS S.p.A. ha pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’esito della gara per l’affidamento dei lavori dell’ultimo tratto della Tangenziale di Novara, relativo all’interconnessione tra SS32 e SP299 (lotti 0 e 1). L’intervento è finalizzato a migliorare l’accessibilità del territorio novarese e a ridurre il traffico gravante sulla città.
Il valore complessivo dei lavori era pari a 96 milioni di euro, con avvio cantieri inizialmente previsto entro giugno 2018. Sin dalle prime fasi, tuttavia, si registrano ritardi: a luglio 2018 l’appaltatore conclude la redazione del progetto esecutivo. Il 31 ottobre 2018 la documentazione viene trasmessa al MATTM e il 12 novembre 2018 viene avviata l’istruttoria. Il 1° dicembre 2018 vengono richieste integrazioni, trasmesse il 28 dicembre 2018. Successivamente, il MATTM avvia la verifica di ottemperanza sul progetto esecutivo, conclusa nel marzo 2019 con esito “parzialmente ottemperata”.
Nel novembre 2019, il Presidente della Regione Piemonte e il Sindaco di Novara annunciano l’avvio dei lavori. Il 20 novembre 2019 ANAS consegna formalmente i lavori al Raggruppamento Temporaneo di Imprese Consorzio Stabile Edilmaco – Giugliano Costruzioni Meccaniche.
Nel 2020 l’emergenza Covid determina un rallentamento significativo delle attività di cantiere. I lavori riprendono gradualmente nel maggio 2020, dopo che l’appaltatore ripristina le condizioni di sicurezza necessarie. Dal giugno 2020 le lavorazioni diventano visibili lungo la SS32 in direzione del Lago Maggiore, con attività concentrate in particolare sulle fondazioni del viadotto di scavalco della SS32. Contestualmente proseguono le opere lungo l’asse principale e sulle rampe degli svincoli; risultano completati 21 sottopassi e tombini, mentre proseguono le sistemazioni idrauliche e le impermeabilizzazioni.
Nel novembre 2021 viene annunciata la riapertura (entro metà dicembre) della SS32 Novara–Cameri, chiusa per la costruzione del nuovo ponte Regina Elena, inserito nel cantiere del prolungamento verso ovest della tangenziale.
Nel marzo 2023, nell’ambito di un’inchiesta sui rifiuti coordinata dalla Procura di Milano, viene disposto il sequestro di un tratto dell’opera: secondo gli atti, nei lotti 0 e 1 sarebbero stati impiegati materiali non conformi, con possibili profili di rischio per la sicurezza qualora l’infrastruttura venisse collaudata su dati non veritieri o aperta al traffico, anche pesante. Nello stesso periodo, imprese e organizzazioni sindacali richiamano l’esigenza di svolgere tutte le verifiche e accertare eventuali responsabilità, ribadendo però l’importanza strategica del completamento dell’opera.
Ad aprile 2023, ANAS emette un Ordine di Servizio per il riavvio dei lavori di prolungamento della tangenziale, limitatamente alle aree di cantiere oggetto di dissequestro.
Nel corso del 2023 proseguono le lavorazioni sui lotti 0 e 1. Ad agosto 2023 il cantiere risulta concentrato su due opere principali:
In questa fase ANAS indica l’obiettivo di arrivare alla conclusione delle attività principali entro il 2024, pur in presenza di criticità legate alla disponibilità dei materiali.
A dicembre 2023 ANAS annuncia il completamento delle operazioni di sostituzione dell’illuminazione della galleria “Battaglia del XXIII Marzo”, al km 13 della SS703, sulla carreggiata in direzione Vercelli.
Nel gennaio 2024 vengono completati i lavori di consolidamento delle fondazioni del viadotto sulla roggia Mora. Ad aprile 2024 vengono avviate le finiture delle rampe di svincolo con SS32 e SP299. Sono indicati collaudi tecnici sui viadotti principali ad agosto 2024, con una messa in esercizio pianificata per dicembre 2024.
Nel 2025 gli aggiornamenti più concreti riguardano opere di raccordo, impianti e collaudi:
L’importo complessivo per i lavori ammonta a circa 89,7 milioni di euro e prevede una durata dell’intervento pari a 1.242 giorni di lavoro (circa tre anni). I lavori erano stati già affidati al raggruppamento di imprese nel luglio 2017, quando le attività di cantiere erano annunciate in avvio per l’inizio del 2018.
Fondi disponibili: €89,7 milioni interamente coperti da ANAS e Regione Piemonte.
Sequestri e verifiche: Nel marzo 2023, un’inchiesta sui rifiuti ha portato al sequestro temporaneo di alcune aree del cantiere per presunte irregolarità nei materiali utilizzati.
Approvvigionamento: Difficoltà legate alla crisi delle materie prime hanno causato ritardi nei lavori.
Impatto ambientale: Necessità di garantire la compatibilità ecologica degli attraversamenti locali. Interferenze sulla circolazione: chiusure temporanee di tratti e rampe (Marzo e Maggio 2025) per lavorazioni su impianti e raccordi tra nuovo asse e tratto esistente.
Criticità tecniche/adeguamenti: ritardi attribuiti a questioni sulle barriere di sicurezza e a una revisione progettuale, con slittamento dell’apertura.
Fase collaudi: prove di carico e collaudi dei viadotti nel 2025 come passaggio “bloccante” prima della messa in esercizio.