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Nodo idraulico di Ivrea: adeguamento e ricostruzione del Ponte Ribes.

ultimo aggiornamento: 20/02/2026
settore: Viabilità

 

Descrizione Progetto

Il nodo idraulico di Ivrea è formato dall’alveo della Dora Baltea, che supera l’abitato attraverso una stretta forra rocciosa, formando a monte un’ampia area alluvionale che, in condizioni di piena gravosa, tracima attraverso una sella naturale in un paleoalveo occupato dal rio Ribes che confluisce nel torrente Chiusella, circa 7 km a monte della confluenza del Chiusella stesso nella Dora.

Il nodo idraulico (Dora Baltea, Chiusella, Ribes e affluenti minori) è attraversato dalle autostrade Torino-Aosta e Ivrea-Santhià e dalla relativa interconnessione.

A seguito degli eventi alluvionali del 1993 e del 2000, che hanno messo in evidenza le gravi criticità idrauliche del territorio, è stata avviata una pianificazione coordinata di interventi per la messa in sicurezza degli insediamenti e delle infrastrutture (2000). Nel 2000 l’AdB nazionale e l’AIPO affidarono all’allora Provincia di Torino le opere di difesa del nodo idraulico di Ivrea e tra il 2001 e il 2012 è stato pressoché completato il sistema delle arginature; restano da realizzare la ricostruzione del ponte sul Rio Ribes sulla ex statale 565 e gli interventi di adeguamento dell’autostrada, soggetta a forte rischio idraulico, per i quali Hydrodata, su incarico di ATIVA S.p.A., ha effettuato gli studi idraulici di dettaglio, le analisi ambientali sui corpi idrici e la progettazione definitiva delle opere di protezione idraulica e di smaltimento delle acque autostradali.

Ad aprile 2024, il progetto è stato ulteriormente aggiornato con un nuovo piano di intervento per migliorare la gestione del rischio idraulico e accelerare la ricostruzione del ponte sul rio Ribes.

Soggetti coinvolti

Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino, Autorità di Bacino del fiume Po (AdB Po), Agenzia Interregionale per il fiume Po (AIPO), ATIVA S.p.A, Hydrodata, enti locali.

Cronoprogramma

2001
2026
2028
in ritardo

Dettagli prossima fase

Nel 2025 il progetto del nodo idraulico di Ivrea, comprensivo della ricostruzione del ponte sul rio Ribes e dell’adeguamento dell’autostrada A5, rimane in una fase prevalentemente procedurale. Le gare di appalto per i tre lotti funzionali risultano ancora in preparazione e non emergono, nelle fonti pubbliche, atti formali di avvio dei lavori. Il nodo è inserito tra gli interventi che il nuovo concessionario autostradale dovrà assumere nell’ambito della convenzione per la Torino–Quincinetto, ma al 2025 si continua a parlare di cronoprogrammi e di fondi europei “in ballo” senza che sia stata ancora fissata una data certa di apertura dei cantieri.

Copertura finanziaria

  • Disponibili 0 Milioni di €
  • Non ancora disponibili 257 Milioni di €

Stato di avanzamento del progetto

Stato Progettazione

Progetto definitivo

Progettazione

Nel 2015 ATIVA S.p.A. ha redatto il progetto definitivo di adeguamento dell’autostrada A5, articolando l’intervento in tre lotti funzionali, suddivisi in base all’ubicazione e alla tipologia delle opere:

  • Lotto 1 – Adeguamento plano-altimetrico dell’autostrada A5 dal km 36+000 al km 38+500 e realizzazione dei viadotti “Chiusella” e “Cartiera”;
  • Lotto 2 – Adeguamento planimetrico dell’autostrada A5 dal km 38+500 al km 40+950;
  • Lotto 3 – Adeguamento plano-altimetrico dell’autostrada A5 dal km 40+950 al km 45+650 e realizzazione del viadotto “Fiorano”.

Nel settembre 2015 il progetto è stato inserito anche nella proposta di finanza di progetto presentata al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), nell’ambito del percorso volto all’individuazione delle modalità di finanziamento dell’intervento.

Nel novembre 2018, il MIT ha richiesto al Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche per il Piemonte la convocazione della Conferenza di Servizi per la verifica della compatibilità urbanistica dei Lotti 1 e 2. Le sedute della Conferenza si sono svolte tra novembre 2018 e giugno 2019.

Il procedimento si è concluso il 3 dicembre 2019, data in cui è stata formalizzata l’Intesa Stato–Regione per la realizzazione degli interventi relativi ai Lotti 1 e 2. Contestualmente è stato apposto il vincolo preordinato all’esproprio sui terreni e sugli immobili necessari alle opere e, successivamente, il 18 dicembre 2019, il progetto è stato approvato dal Ministero delle Infrastrutture.

Sempre nel dicembre 2019, la Città Metropolitana di Torino ha presentato al MIT un aggiornamento del quadro delle opere necessarie connesse al bando per la gestione del sistema autostradale piemontese, includendo tra gli interventi prioritari anche la demolizione e ricostruzione del ponte sul rio Ribes, al km 2+600 dell’ex Strada Statale 565 (oggi strada provinciale).

Nel maggio 2023 è stato approvato l’accordo tra la Regione Piemonte e gli Enti territoriali, finalizzato all’attribuzione delle azioni, della titolarità e della gestione delle opere e degli impianti del nodo idraulico di Ivrea, al fine di garantirne la corretta manutenzione ordinaria e straordinaria e una gestione efficace in condizioni di emergenza idraulica. L’accordo fa riferimento alle procedure e alle attività previste dal “Piano Speditivo del Nodo Idraulico di Ivrea”.

La progettazione è stata ulteriormente aggiornata nell’aprile 2024, per recepire nuovi criteri di sostenibilità ambientale e di riduzione del rischio idraulico, in coerenza con l’evoluzione normativa e con le prescrizioni degli enti competenti.

Nel corso del 2025 risulta confermata la progettazione definitiva dei tre lotti autostradali e della ricostruzione del ponte sul rio Ribes, comprensiva degli aggiornamenti introdotti nel 2024. Sul piano autorizzativo, resta valido il Decreto di Compatibilità Ambientale n. 2 del 12 gennaio 2015, prorogato con D.M. n. 116 del 1° giugno 2020, la cui efficacia è estesa fino al 10 febbraio 2025: tale condizione consente l’avvio delle opere entro tale orizzonte temporale, subordinatamente al reperimento delle risorse finanziarie e al completamento delle procedure di gara.

Sempre nel 2025, è stato inoltre aggiornato e pubblicato da ITP S.p.A. il Piano di Monitoraggio Ambientale del nodo idraulico, in ottemperanza alle prescrizioni ministeriali. Non risultano tuttavia introdotte varianti sostanziali di tracciato o di soluzione tecnico-idraulica rispetto al progetto precedentemente approvato.

Costo dell'Opera

257.097.000

Dettaglio Costi

Il costo complessivo dell'opera è da ripartire come segue:

  • Lotto 1: 125.190.000 €
  • Lotto 2: 33.867.000 €
  • Lotto 3: 98.040.000 €

Finanziamenti disponibili

0

Dettaglio Finanziamenti

Al 2025 non risultano ancora formalizzati finanziamenti specifici a copertura dei 257 milioni di euro necessari per l’intervento. Prosegue il percorso per l’ottenimento di fondi straordinari tramite il Ministero delle Infrastrutture e fondi europei dedicati alla gestione del rischio idraulico, ma tali risorse figurano ancora nella fase di richiesta e negoziazione. Le informazioni disponibili sul rinnovo della concessione autostradale indicano che il nodo idraulico di Ivrea rientra tra gli oneri a carico del nuovo concessionario (insieme ad altri interventi di adeguamento sismico e ambientale sull’A5), ma senza un dettaglio puntuale delle somme già allocate al singolo progetto.

Criticità

Tecniche

• Gestione operativa del nodo esistente: gli episodi verificatisi nel maggio 2025, quando una delle elettropompe del nodo (stazione del “Culotto”) è rimasta inoperativa durante un evento di maltempo per mancanza di gasolio, hanno evidenziato criticità non solo strutturali ma anche gestionali e manutentive del sistema di difesa idraulica già realizzato. Le inchieste giornalistiche hanno messo in luce serbatoi parzialmente vuoti, cavi elettrici mancanti e filtri non manutenzionati, sollevando dubbi sull’effettiva affidabilità del dispositivo di protezione in caso di piena rilevante.

• Necessità di manutenzione straordinaria e governance più chiara: a seguito di tali episodi, il Comune di Ivrea ha dovuto approvare nel 2025 un accordo quadro biennale per la manutenzione delle stazioni di pompaggio, affidando a una ditta specializzata la gestione degli apparati elettromeccanici per un importo complessivo di circa 140.000 euro (primo contratto operativo da 48.440,77 euro tra 2025 e 2026). Ciò conferma l’esigenza di rafforzare la governance dell’esercizio e della manutenzione del nodo idraulico, in parallelo agli interventi strutturali ancora da avviare.

• Impatto su traffico e sicurezza dell’A5: le vicende degli ultimi anni (chiusure o limitazioni di tratti dell’A5, code chilometriche e contenziosi tra concessionario e Ministero dei Trasporti) mostrano come l’assenza di un intervento definitivo sul nodo idraulico continui a ripercuotersi sulla viabilità e sulla sicurezza lungo l’autostrada Torino–Aosta e sulle strade statali complementari.

Finanziarie

• Mancanza di finanziamenti strutturali: nel 2025 il principale elemento critico resta la totale assenza di copertura finanziaria per i lavori autostradali e per la ricostruzione del ponte Ribes, nonostante l’urgenza di mettere in sicurezza l’A5 e le infrastrutture collegate. I 257 milioni di euro necessari vengono costantemente richiamati come fabbisogno, ma senza che siano stati stanziati fondi certi.