Il progetto mira a completare e mettere in sicurezza la SP460, con particolare attenzione alla variante Lombardore-Salassa. L’opera è strategica per migliorare il collegamento stradale con il distretto industriale di Favria-Busano e alleviare il traffico pesante sul tratto tra Rivarolo e Lombardore.
La variante rappresenta una risposta alle esigenze di mobilità dell’Alto Canavese, favorendo il rilancio economico del territorio attraverso il miglioramento della rete viaria. La progettazione prevede l’adeguamento della carreggiata, la creazione di rotatorie nelle intersezioni più critiche e il miglioramento complessivo della sicurezza stradale.
Inserita tra le opere strategiche del PNRR, questa infrastruttura è essenziale per il rilancio del settore industriale e per la sostenibilità dei flussi di traffico nell’area.
Regione Piemonte, Città Metropolitana, Anas.
Disponibili 25 Milioni di €
Non ancora disponibili 0 Milioni di €La progettazione definitiva della variante alla SP460 è stata completata e finanziata interamente con fondi del PNRR, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza e la fluidità del traffico lungo l’asse viario che collega l’area metropolitana torinese all’Alto Canavese.
Il primo lotto, relativo al tratto Lombardore–Front, è stato successivamente sottoposto a una fase di adeguamento progettuale, finalizzata a recepire le più recenti normative tecniche e a ottimizzare le soluzioni infrastrutturali previste. Gli interventi comprendono:
Il bando per l’assegnazione dei lavori era inizialmente previsto entro settembre 2024, ma le successive attività amministrative hanno determinato uno slittamento delle tempistiche operative.
Nel 2025, la Città Metropolitana di Torino ha avviato la procedura per il Progetto n. 134/2025 – Variante alla SP460 Lotto I (Lombardore–Salassa/Front), pubblicando gli atti di gara per i servizi tecnici e avviando le relative fasi di affidamento.
Con Determinazione a contrarre del 6 marzo 2025, è stata indetta la procedura per i servizi tecnici del Lotto I, e il 22 aprile 2025 è stata nominata la commissione giudicatrice incaricata della valutazione delle offerte.
Le attività progettuali in corso nel 2025 sono orientate all’adeguamento finale degli elaborati, alla verifica di conformità normativa e tecnico-amministrativa, e alla chiusura delle istruttorie propedeutiche all’avvio delle gare per i lavori. L’intervento si conferma una priorità strategica per lo smaltimento dei flussi merci dell’Alto Canavese e per la riduzione dei conflitti di traffico lungo l’attuale tracciato.
Il valore complessivo di riferimento rimane pari ad almeno 25 milioni di euro finanziati tramite Fondo di Sviluppo e Coesione (delibera CIPESS 2022); la Regione Piemonte ha inoltre stanziato ulteriori 2,6 milioni di euro (dicembre 2023). Il Comune di Front comunica un totale risorse pari a 35,5 milioni di euro a completamento del quadro economico del Lotto I.
Il progetto definitivo della variante alla strada provinciale 460 del costo di 25milioni e finanziato al 100% con fondi del PNRR.
Il quadro economico, grazie allo stanziamento deciso dalla giunta regionale, si arricchisce di altri 2,6 milioni di euro per dare copertura completa al progetto del primo lotto, il tratto che da Lombardore va a Front decongestionando il traffico dell’Alto Canavese. Con queste risorse aggiuntive, la Regione raggiunge la quota di 35,5 milioni di euro destinati a finanziare l’opera. Città metropolitana, dunque, nei
prossimi mesi, potrà procedere con l’adeguamento della progettazione e alla gara.
Fondi disponibili:
€25.000.000 stanziati tramite PNRR.
€2.600.000 aggiuntivi stanziati dalla Regione Piemonte per coprire costi progettuali e implementativi.
Totale risorse disponibili: €35.500.000.
Nel 2025 sono proseguiti gli atti di trasferimento e utilizzo fondi da parte della Città Metropolitana per l’espletamento delle procedure e la successiva fase lavori.
Coinvolgimento delle parti interessate (agricoltori e comunità locali) per ridurre l’impatto sociale e ambientale dell’infrastruttura.
Necessità di adeguamento progettuale per rispondere alle normative aggiornate.
Tempistiche stringenti per rispettare le scadenze del PNRR.
Necessità di coordinamento con la rete locale durante i futuri cantieri.
Adeguamento prezzi.