L’area meridionale del Piemonte orientale ovvero l’Alessandrino, per la sua posizione alle spalle del sistema portuale ligure dispone di una particolare vocazione logistica rispetto agli importanti flussi di merci che dà e per i porti liguri si proiettano verso la pianura. Pertanto in questo territorio si sono concentrati nel tempo numerosi insediamenti logistici tra cui:
A sud l’interporto di Arquata Scrivia posizionato in prossimità dell’A7 connesso alla linea ferroviaria per Genova che offre in particolare servizi di stoccaggio e container.
L’offerta logistica dell’alessandrino è completata da ben tre scali merci ferroviari: Alessandria smistamento, Casale Monferrato e Novi ligure.
L’obiettivo generale del progetto è trasformare Alessandria Smistamento in un hub logistico intermodale di livello europeo, integrato con il sistema portuale ligure e con il corridoio TEN-T Reno–Alpi.
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Uirnet S.p.A., Fondazione Slala, Regione Piemonte, Katoen Natie, Gruppo Gavio.
Disponibili 11 Milioni di €
Non ancora disponibili 359 Milioni di €Cronologia degli interventi e degli atti principali
2019
Con la sottoscrizione di una convenzione tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIMS), l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale e digITAlog S.p.A. (ex UIRNet), viene definito l’impiego di 30 milioni di euro sul triennio 2018–2020 per una serie di interventi strategici, tra cui:
La Regione Piemonte entra nella Fondazione Slala, rafforzando la collaborazione pubblico-privata per la promozione del sistema logistico integrato del Nord-Ovest e sostenendo il ruolo dell’Alessandrino quale retroporto naturale di Genova.
Maggio 2020
Firmato un accordo di collaborazione tra UIRNet S.p.A. e RFI per l’avvio del progetto di ammodernamento dello Scalo Alessandria Smistamento, di proprietà RFI. Il progetto riceve un finanziamento di 2 milioni di euro dal Governo nell’ambito del Decreto Genova per la realizzazione dello studio trasportistico e dell’analisi costi-benefici, finalizzati alla definizione della sostenibilità economica del nuovo centro merci.
Ottobre 2021
Un emendamento al Decreto Infrastrutture (D.L. 121/2021) estende la Zona Logistica Semplificata (ZLS) Porto e Retroporto di Genova anche ai comuni del basso e medio Piemonte, introducendo agevolazioni fiscali e semplificazioni amministrative per attrarre investimenti. La Commissione Logistica di Confindustria Piemonte presenta alla Regione il Position Paper “Logistica e Infrastrutture per il Piemonte e il Nord Ovest”, che inserisce l’area alessandrina tra le 10 priorità strategiche regionali.
Dicembre 2021
Con un emendamento alla Legge di Bilancio, viene conferito al Commissario Straordinario Calogero Mauceri (già Commissario per il Terzo Valico e la Torino–Lione) il compito di gestire e coordinare lo sviluppo di Alessandria Smistamento.
Contestualmente, RFI – proprietaria dell’area – assegna risorse aggiuntive per la rivisitazione complessiva dello scalo.
L’intervento viene inserito nel Piano Industriale FS 2022–2031.
Maggio 2021 – Maggio 2022
Avvio dello studio trasportistico RFI–digITAlog per la valutazione della sostenibilità logistica ed economica dello scalo.
Il 12 maggio 2022, la Prefettura di Alessandria autorizza formalmente l’avvio della progettazione del nuovo centro merci.
Marzo 2023
Firmato un Protocollo d’intesa tra Mercitalia Logistics, FS Sistemi Urbani e RFI, alla presenza del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini.
L’accordo definisce la valorizzazione di Alessandria Smistamento come hub intermodale di livello internazionale, coerente con lo sviluppo del Terzo Valico dei Giovi e con il potenziamento del traffico merci dei porti liguri.
2023–2024: sviluppo progettuale
Il progetto, della durata di 36 mesi, è articolato in due fasi:
Fase 1 – Consegna del Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (PFTE), completata a dicembre 2023.
Fase 2 – Definizione del Masterplan entro dicembre 2024, con l’obiettivo di creare un polo intermodale integrato, sostenibile e connesso alla rigenerazione urbana.
Il 4 marzo 2024, RFI presenta pubblicamente il PFTE ad Alessandria alla presenza del Ministro Salvini; il giorno successivo viene pubblicato il bando per la redazione del Masterplan.
2025
Nel maggio 2025 RFI aggiudica la gara per la progettazione esecutiva e la realizzazione della Fase 1, affidata al raggruppamento guidato da CLF.
A giugno 2025 viene presentato il nuovo Masterplan: l’area logistica si estende su circa 300.000 m² con 4 binari da 750 m, gru a portale da 45 m, corsie per TIR e container e svincolo diretto sull’autostrada A26. Il progetto è articolato in quattro poli funzionali: merci, persone, natura ed energia.
Nel luglio 2025, un emendamento al DDL Infrastrutture istituisce un Commissario Straordinario dedicato al Polo logistico, con mandato fino al 31 dicembre 2027, per accelerare l’attuazione.
A ottobre 2025, viene rinnovato il Protocollo sulla Logistica del Nord-Ovest tra Piemonte, Lombardia e Liguria, che conferma il ruolo strategico di Alessandria Smistamento nel sistema logistico interregionale.
Prospettive 2026–2027
È previsto il completamento dell’iter urbanistico per la variante e la disposizione delle aree entro il 2026, mentre la vendita pubblica delle aree è programmata entro il 2027.
Caratteristiche principali del progetto:
Superficie complessiva area di intervento: circa 1.000.000 m².
Superficie logistica utile (Masterplan 2025): 300.000 m².
Dotazioni infrastrutturali:
Funzioni previste: area di carico/scarico e stoccaggio merci, area produttiva ecologicamente attrezzata, parco urbano, aree residenziali e terziarie (social/student housing).
Costo complessivo stimato € 370 milioni.
Prima fase (progettazione esecutiva/avvio lavori) € 40 milioni
È noto che con il Contratto di Programma MIT-Rfi aggiornato al 2018-2019, sono stati finanziati 8,5 milioni di euro per il potenziamento dello scalo di Rivalta Scrivia (fase 1) e 2 milioni sono stati inseriti dal Decreto Genova per la progettazione dello scalo merci Alessandria Smistamento.
Il progetto sarà finanziato con fondi pubblici e privati tramite finanza di progetto.
Il D.L. “Misure urgenti” del 2025 istituisce un commissario straordinario e predispone la struttura di supporto tecnico-amministrativo (sette unità) per l’area.
Nonostante la fase progettuale avanzata, permangono vincoli urbanistici e autorizzativi da risolvere (es. variante urbanistica, compatibilità ambientale).
Resta la necessità di completare il reperimento dei fondi per le fasi successive all’avvio della progettazione esecutiva.