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SS27 del Gran San Bernardo: completamento.

ultimo aggiornamento: 23/02/2026
settore: Viabilità

 

Descrizione Progetto

La Strada Statale 27 del Gran San Bernardo ha origine dalla Strada Statale 26 della Valle d'Aosta, nel capoluogo valdostano e prosegue nella Valle del Gran San Bernardo su un percorso a tratti disagevole e stretto fino ad arrivare al Colle del Gran San Bernardo dove entra in Svizzera. Poco prima dell'abitato di Saint-Rhémy- en-Bosses, si raggiunge il Traforo del Gran San Bernardo. La SS27 fa parte dell'itinerario internazionale E27 che da Belfort, in Francia, conduce ad Aosta.

Soggetti coinvolti

ANAS, Regione Valle d'Aosta, enti locali.

Cronoprogramma

2011
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2026
in linea col programma

Dettagli prossima fase

La conclusione delle opere sulla variante tra Étroubles e Saint-Oyen è ora prevista per dicembre 2026, con apertura al traffico indicata per la primavera 2027. Risultano scavati circa 500 degli ultimi 870 metri di galleria ancora mancanti; lo scavo procede contemporaneamente dai due imbocchi con un organico di circa 60–70 operai, per recuperare quanto più possibile sul cronoprogramma. Le istituzioni nazionali hanno ribadito che non sono più ipotizzabili ulteriori deroghe significative alle scadenze: entro la primavera 2027 la variante dovrà essere aperta al traffico, pena l’adozione di misure correttive da parte del Governo.

Copertura finanziaria

  • Disponibili 128 Milioni di €
  • Non ancora disponibili 17 Milioni di €

Stato di avanzamento del progetto

Stato Progettazione

Lavori in corso

Progettazione

L’attuale tracciato della SS27 del Gran San Bernardo è costituito da una strada a carreggiata unica, con una corsia per senso di marcia. Nel tempo l’infrastruttura è stata progressivamente migliorata e ampliata, ma rimane un tratto critico di circa 3,5 km, compreso tra Étroubles e Saint-Oyen, caratterizzato da curve strette e pendenze significative. Proprio per eliminare questo punto problematico e deviare il traffico dai centri abitati, nel 2010 ANAS ha avviato i lavori per la costruzione di una variante, concepita in larga parte in galleria, così da bypassare i due paesi maggiormente penalizzati dall’attraversamento veicolare.

La variante, lunga circa 3,5 km, parte all’altezza del km 15+138 dell’attuale statale, in corrispondenza del viadotto sull’Artanavaz, dove è previsto uno svincolo. Da qui il tracciato imbocca la galleria di Étroubles, supera il torrente con un ponte di circa 200 metri e penetra nuovamente in sotterraneo con la galleria di Saint-Oyen, per poi ricollegarsi alla sede esistente. Il progetto originario prevede due gallerie naturali di lunghezza pari a 1,5 km e 2,7 km e avrebbe dovuto garantire un sensibile miglioramento del clima acustico e della qualità della vita nei centri abitati.

Già nel settembre 2009 era stato aggiudicato un primo appalto relativo alla sistemazione del lotto iniziale della SS27 tra Étroubles e lo svincolo autostradale per il traforo. Tuttavia, nel corso degli anni successivi, il cantiere ha incontrato numerosi ostacoli. Nel 2016 i lavori si sono interrotti a causa di gravi dissesti del terreno che hanno imposto nuove indagini geologiche. Contestualmente l’impresa appaltatrice, in difficoltà economica, è entrata in crisi fino alla risoluzione del contratto.

Nel 2019 si è tentato di rilanciare l’intervento: a settembre di quell’anno l’Assessore regionale alle Opere Pubbliche ipotizzò una possibile aggiudicazione entro la fine del 2019, spiegando che l’avvio dei lavori sarebbe dipeso dalla validazione del progetto da parte di ANAS a Roma, necessaria per predisporre la gara europea. Tuttavia, prima che si potesse procedere, nell’aprile 2020 il cantiere venne posto sotto sequestro dalla Procura di Aosta, che aprì un’indagine per abbandono di rifiuti.

Una svolta arrivò nel maggio 2021, quando il Ministero delle Infrastrutture annunciò il commissariamento dell’opera, nominando l’ingegner Matteo Castiglioni – dirigente ANAS – come Commissario straordinario per il completamento della variante. Nei mesi successivi il progetto fu finalmente rimesso in carreggiata: a dicembre 2021 ANAS approvò il progetto esecutivo di completamento.

Il 3 agosto 2022 ANAS pubblicò sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il bando per l’esecuzione dei lavori del “Lotto Unificato”, basato sul progetto esecutivo validato tra dicembre 2021 e giugno 2022, per un importo complessivo stimato di oltre 104 milioni di euro. La gara venne aggiudicata il 13 dicembre 2022 all’impresa D’Agostino Angelo Antonio Costruzioni Generali Srl.

Ad aprile 2023 il cantiere è ripartito, con l’avvio ufficiale dei lavori affidati a D’Agostino. L’intervento principale riguarda la galleria di Étroubles, lunga complessivamente 3.800 metri, della quale al momento della ripartenza rimanevano ancora 870 metri da scavare.

 

Nel corso del 2023 si sono registrati progressi significativi: già a settembre risultavano concluse numerose opere di sistemazione lungo la SS27, mantenendo il tracciato previsto e introducendo solo modifiche tecniche di dettaglio.
 

Nel settembre 2024 sono stati inoltre firmati il Protocollo di legalità e il Protocollo per il monitoraggio dei flussi di manodopera relativi ai lavori tra Étroubles e lo svincolo autostradale. Un mese dopo, nell’ottobre 2024, ANAS ha comunicato che dei circa 800 metri di galleria ancora da completare, ne erano stati scavati 300, confermando che il cronoprogramma risultava, in quel momento, rispettato. La chiusura del cantiere era stimata entro la fine del 2025 o, al più tardi, nei primi mesi del 2026.

Nel 2025 la progettazione esecutiva della variante è stata confermata nelle sue caratteristiche fondamentali: una galleria naturale di circa 3,9–4 km, affiancata da una galleria di servizio di 500 metri, con viadotti e opere di imbocco in linea con le decisioni progettuali del Commissario e di ANAS. Tuttavia, proprio nel corso dello scavo sono stati individuati tratti di ammasso roccioso particolarmente degradato, che hanno reso necessari interventi di consolidamento più complessi del previsto. Pur trattandosi di adeguamenti tecnici localizzati, questi hanno comportato un inevitabile allungamento dei tempi e un incremento dei costi, senza tuttavia modificare in modo sostanziale l’impianto complessivo del progetto.

Costo dell'Opera

145.000.000

Dettaglio Costi

A fronte di difficoltà incontrate nello scavo della galleria e degli interventi di consolidamento aggiuntivi, le modifiche progettuali e costruttive comportano un incremento di circa 18 milioni di euro rispetto ai circa 127 milioni originari, portando il fabbisogno complessivo dell’intervento nell’ordine di 145 milioni di euro.

Le stime economiche aggiornate diffuse a livello nazionale e regionale confermano che l’aumento dei costi è principalmente legato all’adeguamento delle opere in sotterraneo (scavo in condizioni geologiche peggiorative, consolidamenti, sicurezza in galleria) e non a variazioni sostanziali del tracciato o delle quantità principali previste a progetto.

Finanziamenti disponibili

127.629.671

Dettaglio Finanziamenti

Nel giugno 2019 è stato approvato il progetto RISK(S) nell’ambito del Piano Integrato Territoriale Terres Monviso del Programma europeo ALCOTRA 2014–2020, presentato dalla Regione Piemonte insieme ai partner italiani e francesi.
Grazie a questa approvazione, è diventato possibile attuare il PIDAV – il Piano di Intervento per la gestione delle valanghe – affidandone la realizzazione all’Unione Montana, individuata come soggetto attuatore della Regione Piemonte. L’implementazione del piano è prevista per tre stagioni a partire dal 2020/2021, mentre la stagione 2019/2020 ha rappresentato una fase di transizione: si è passati infatti da una gestione cofinanziata da ANAS e Regione Piemonte a un nuovo assetto sostenuto da fondi europei, in coerenza con gli obiettivi del programma ALCOTRA.

Parallelamente, dal punto di vista infrastrutturale, il quadro aggiornato al 2025 conferma che la variante della SS27risulta pienamente inserita tra le opere commissariate nel Contratto di Programma ANAS 2021–2025. La copertura finanziaria è garantita attraverso le risorse statali e i fondi già assegnati nei precedenti aggiornamenti del CdP e nelle delibere CIPE/CIPESS, ai quali si aggiungono gli stanziamenti supplementari necessari per assorbire l’aumento dei costi registrato in corso d’opera.

Al momento, tuttavia, non sono stati ancora comunicati in modo puntuale i dettagli relativi alla ripartizione degli ulteriori 18 milioni di euro tra i diversi capitoli di bilancio e gli strumenti finanziari coinvolti. La documentazione disponibile indica che tali assegnazioni sono tuttora in fase di definizione e aggiornamento, nell’ambito degli atti programmatori nazionali e delle intese operative tra il Ministero delle Infrastrutture, ANAS e la Regione Valle d’Aosta.

Criticità

Tecniche

Il cantiere della variante della SS27 ha attraversato negli anni una serie di difficoltà significative, che ne hanno rallentato l’avanzamento sin dalle prime fasi. Le problematiche geotecniche legate ai dissesti del terreno hanno complicato l’avanzamento degli scavi, contribuendo a mettere in crisi l’impresa appaltatrice, che già versava in condizioni delicate e che nel 2016 è arrivata a richiedere al Tribunale di Vercelli l’ammissione al concordato preventivo. In seguito all’interruzione dei lavori, ANAS ha avviato la revisione del progetto, preparando una nuova soluzione di completamento della variante.

Parallelamente, negli anni i sindaci di Étroubles e Saint-Oyen hanno più volte sollecitato il Ministero delle Infrastrutture affinché venissero fornite risposte chiare sul futuro dell’opera, evidenziando l’importanza strategica della variante per la sicurezza e la vivibilità del territorio. Anche le problematiche legate alle infiltrazioni d’acqua, che avevano rappresentato uno dei principali ostacoli tecnici nel precedente cantiere, sono state affrontate e risolte nell’ambito della nuova progettazione esecutiva.

Nonostante questi progressi progettuali, nel 2025 viene ufficializzato un nuovo slittamento del cronoprogramma: i lavori, inizialmente attesi in chiusura entro il 2025, risultano ora programmati per essere completati a fine 2026, mentre l’apertura al traffico è prevista per la primavera 2027. Questo rinvio comporta il protrarsi degli impatti sulla mobilità locale, influenzando sia la viabilità ordinaria sia i flussi turistici e commerciali della valle.

Le cause del ritardo sono in larga parte riconducibili alle difficoltà incontrate nello scavo della galleria principale. In diversi tratti, infatti, l’ammasso roccioso presenta condizioni peggiorative rispetto alle previsioni iniziali, richiedendo interventi di consolidamento più complessi e onerosi. Tali lavorazioni aggiuntive hanno inevitabilmente allungato i tempi di esecuzione e aumentato il costo dell’opera, rendendo necessario un ulteriore aggiornamento del cronoprogramma, pur mantenendo l’obiettivo di non superare le nuove scadenze fissate.

Le comunità locali, insieme alle amministrazioni comunali, continuano a chiedere il rispetto delle tempistiche annunciate dal Governo. Il cantiere, attivo da molti anni e segnato da ripetute proroghe, ha infatti generato disagi significativi per gli abitanti della valle, con ripercussioni sul traffico, sulle attività economiche e sulla percezione di affidabilità dell’intervento. Proprio per questo, gli enti locali ribadiscono con forza la necessità che gli impegni assunti vengano finalmente rispettati, affinché l’opera possa essere completata senza ulteriori ritardi.

Finanziarie

La variante Étroubles–Saint-Oyen è finanziata come opera commissariata ANAS nell’ambito del Contratto di Programma e dei fondi statali dedicati, con un quadro economico che, rispetto alla stima originaria di circa 127 milioni di euro, prevede risorse aggiuntive per coprire le modifiche intervenute in corso d’opera.