La ferrovia Domodossola-Briga è una linea a doppio binario con valenza internazionale che unisce l’Italia alla Svizzera attraverso la galleria del Sempione. È interamente attrezzata con sistema di segnalamento e di trazione elettrica di tipo svizzero.
Lato Italia, a causa del tratto elicoidale del tracciato ferroviario italiano in prossimità̀ del confine (Iselle-Varzo), con caratteristiche di un itinerario di montagna e in area geologicamente difficile, i treni merci che transitano per il Sempione presentano delle limitazioni sulle velocità massime e sulla massa rimorchiata, richiedendo la trazione tramite due locomotive per i convogli merci pesanti. Inoltre solo un binario risulta adeguato per il transito dei treni con sagoma P/C80-410.
Sul lato svizzero, invece, il Tunnel del Sempione, che collega Briga con Iselle, vanta una bassa pendenza della galleria che permette il passaggio dei convogli più pesanti senza difficoltà.
A settembre 2020 il Governo della Repubblica Italiana e il Consiglio Federale Svizzero hanno sottoscritto un accordo per lo sviluppo delle infrastrutture della rete ferroviaria di collegamento tra l’Italia e la Svizzera sull’asse del Lötschberg-Sempione.
Sulla tratta Iselle-Domodossola sono previsti:
Sulla tratta Domodossola-Sesto Calende è previsto l’adeguamento a sagoma P/C80.
Ministero Infrastrutture e Trasporti; Consiglio Federale Svizzero; BLS SA; RFI.
Disponibili 0 Milioni di €
Non ancora disponibili 238 Milioni di €Nel maggio 2023 il Gestore della linea ha confermato che i lavori di potenziamento infrastrutturale e l’adeguamento prestazionale della ferrovia del Sempione sarebbero partiti nel 2024, con l’obiettivo di attivare tutti gli interventi entro il 2028, in linea con quanto stabilito negli accordi fra Italia e Svizzera.
Nello stesso anno, ad agosto 2023, la Confederazione Svizzera ha pubblicato l’aggiornamento del grande programma di investimenti ferroviari relativo alle fasi di ampliamento 2025 e 2035, un pacchetto del valore di circa 20 miliardi di franchi. La nuova strategia pone maggiore attenzione sui nodi ferroviari principali e sul traffico passeggeri, ma nasce anche dall’esigenza di scongiurare interruzioni gravi della circolazione, come quelle già sperimentate a Rastatt nel 2017, a Losanna e Ginevra nel 2021 e, più di recente, il blocco che ha riguardato il tunnel del Gottardo. Fra le principali decisioni prese dal Consiglio federale nel 2023 spicca quella relativa al completamento del tunnel di base del Lötschberg. Dopo anni di incertezze e ipotesi di un potenziamento solo parziale, viene scelta la soluzione del completamento integrale a doppio binario. Questa opzione, che comporta un investimento aggiuntivo di circa 640 milioni di franchi, aumenta la capacità della linea di collegamento con il corridoio del Sempione e, soprattutto, evita la necessità di una lunga chiusura totale della galleria, stimata in almeno otto mesi. Nel frattempo, sul lato italiano, nel 2024 hanno preso forma importanti cantieri che hanno interessato diverse tratte di accesso al Sempione. A settembre 2024, dopo tre mesi di sospensione della circolazione, la ferrovia è stata riaperta al traffico. I lavori hanno riguardato sia il corridoio Gallarate–Domodossola sia la direttrice proveniente da Novara. L’intervento più rilevante è stato quello sulla tratta Arona–Premosello, con un investimento di 93 milioni di euro destinato all’adeguamento delle gallerie alla sagoma PC80, condizione necessaria per consentire il passaggio di trasporti intermodali senza limitazioni. Altri 10 milioni di euro sono stati investiti fra Iselle e Premosello e sulla linea Novara–Domodossola, dove, in particolare, i binari di incrocio di Cressa–Fontaneto sono stati portati al modulo europeo di 750 metri. È stato inoltre realizzato un intervento significativo sulla galleria elicoidale tra Varzo e Iselle, punto critico della salita verso l’imbocco sud del traforo. Nonostante questi lavori, già nel 2024 si è confermato che restano da affrontare problematiche strutturali. La galleria elicoidale, costruita per guadagnare quota in poco spazio, impone limiti di velocità e risente della presenza di pendenze fino al 25 per mille, rappresentando uno dei principali colli di bottiglia del corridoio ferroviario tra Italia e Svizzera. Proprio per superare questo vincolo, nel 2024 l’associazione svizzera OuestRail ha avviato l’iniziativa per partecipare al bando Interreg Italia–Svizzera, con l’obiettivo di studiare un possibile nuovo tracciato diretto da Beura-Cardezza al tunnel del Sempione, capace di eliminare le pendenze attuali e di migliorare in modo significativo le prestazioni dell’intero asse.
Nel corso del 2025 il progetto complessivo entra in una fase ancora più avanzata. Sul lato svizzero, la progettazione del risanamento della galleria del Sempione passa alla fase esecutiva: FFS apre il cantiere sulla canna est, avviando un programma quadriennale (2025–2028) che prevede la sostituzione della volta, il consolidamento strutturale e il miglioramento del sistema di drenaggio, sempre garantendo un’offerta minima di collegamenti passeggeri e merci.
Parallelamente, in Italia, proseguono i cantieri fra Arona e Domodossola con lavori coerenti con la progettazione già definita: adeguamento delle gallerie alla sagoma PC80, installazione del sistema ERTMS e digitalizzazione degli impianti. Il calendario operativo del 2025 prevede nuove interruzioni estive, seppure meno impattanti rispetto all’anno precedente, e una finestra di chiusura autunnale in linea con il percorso che porterà alla piena attivazione degli interventi entro il 2028.
Nel 2025 non si introducono nuove stime di costo specifiche per il potenziamento della tratta Iselle–Domodossola, concentrandosi soprattutto sul calendario dei cantieri e sugli impatti operativi; il progetto di risanamento della galleria del Sempione è ricompreso nei programmi di investimento federali svizzeri per la rete alpina e il corridoio a 4 metri, senza variazioni di ordine di grandezza rese note rispetto al quadro finanziario già definito.
L’importo è complessivamente stimato in 237,50 milioni di euro di cui 134,50 milioni messi a disposizione dal Consiglio Federale Svizzero mentre 103,00 milioni di euro messi a disposizione dal Governo della Repubblica Italiana che sono già disponibili a valere sul Contratto di Programma tra il medesimo Governo della Repubblica Italiana e RFI S.p.A.
Il 2025 viene descritto come un “anno di fuoco” per chi utilizza la linea del Sempione: l’avvio del risanamento della galleria (2025-2028) e le lunghe chiusure sulla Domodossola–Milano comportano aumenti dei tempi di viaggio, soppressioni di treni e frequente ricorso a bus sostitutivi, con effetti rilevanti su pendolari, turismo e traffico merci transalpino. Le interruzioni ripetute e la necessità di deviare una parte dei flussi merci su altri itinerari della rete (via Luino, Chiasso o altri valichi) confermano la vulnerabilità del corridoio Reno-Alpi in corrispondenza del Sempione e l’esigenza di coordinare attentamente i lavori con gli altri grandi tunnel alpini.
Resta irrisolto il nodo strutturale della galleria elicoidale Varzo–Iselle: le pendenze elevate e i limiti di tracciato continuano a rappresentare un collo di bottiglia per i treni merci pesanti, mentre l’ipotesi di un nuovo tracciato diretto da Beura-Cardezza verso il Sempione rimane in fase di studi preliminari, senza decisioni realizzative.
Le informazioni pubbliche confermano che gli interventi sulla galleria del Sempione rientrano nei programmi pluriennali di investimento della Confederazione Svizzera per la rete alpina (NRLA e corridoio a 4 metri): i lavori di risanamento sono finanziati tramite i consueti strumenti federali dedicati all’infrastruttura ferroviaria, senza nuove decisioni specifiche di cofinanziamento addizionale rese note per il lato italiano nel corso del 2025.