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Uscite autostradali dedicate al traffico pesante lungo la A7: progettazione delle uscite.

ultimo aggiornamento: 20/02/2026
settore: Viabilità

 

Descrizione Progetto

Il progetto riguarda la realizzazione di un’uscita autostradale dedicata al traffico pesante lungo la bretella A7/A26, a servizio del polo logistico di Rivalta Scrivia (Rivalta Terminal Europa). Questo intervento è cruciale per separare i flussi di traffico leggero e pesante, migliorando l'efficienza e la sicurezza nella valle Scrivia, area caratterizzata da un'elevata densità di attività logistiche e industriali.

Caratteristiche principali:

  • Ubicazione: Tra le attuali uscite di Tortona e Novi Ligure.
  • Integrazione intermodale: Collegamento diretto con il terminal ferroviario di Rivalta Scrivia.
  • Struttura della strada: Circa 8 km di viabilità di tipo B, con una carreggiata di 6 metri e banchine.

Obiettivi:

  • Decongestionare i centri urbani limitrofi,
  • ridurre i tempi di percorrenza per i mezzi pesanti,
  • facilitare l’accesso al terminal intermodale.

Tale opera è stata inserita tra le opere prioritarie.

Tali progettazioni sono anche il frutto del dibattito favorito dalla Fondazione Slala.

Soggetti coinvolti

Regione Piemonte, Provincia di Alessandria, Fondazione Slala, enti locali.

Cronoprogramma

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2026
2028
in grave ritardo

Dettagli prossima fase

La prossima fase attesa nel 2026 è: avvio/chiusura PFTE, impostazione dell’iter autorizzativo (inclusi eventuali passaggi ambientali), definizione del soggetto attuatore/concessionario e costruzione della copertura finanziaria (anche per lotti), anche alla luce dei disagi documentati nel 2025 sugli svincoli esistenti

Copertura finanziaria

  • Disponibili 0 Milioni di €
  • Non ancora disponibili 300 Milioni di €

Stato di avanzamento del progetto

Stato Progettazione

Proposta

Progettazione

La progettazione dell’uscita è stata concepita per massimizzare l’efficienza logistica del terminal di Rivalta Scrivia. L’infrastruttura sfrutta una bretella autostradale già esistente, con interventi di adeguamento che comprendono:

  • Realizzazione di rotatorie e svincoli: Per migliorare la connessione con la viabilità ordinaria e industriale.
  • Integrazione automatizzata: Uso di tecnologie avanzate per regolare l’accesso al traffico leggero autorizzato.
  • Adeguamenti strutturali: Costruzione di nuovi attraversamenti autostradali nei punti strategici, sfruttando parte delle infrastrutture esistenti.

Lo studio di fattibilità ha inoltre evidenziato l'importanza di limitare l'impatto ambientale e sociale, con un’attenzione particolare alla gestione degli espropri.

Costo dell'Opera

300.000.000

Dettaglio Costi

Costo totale stimato: €30 milioni.

Fondi disponibili: attualmente assenti.

Fondi mancanti: intera somma da reperire attraverso contributi statali, regionali ed eventuali partenariati pubblico-privati

Finanziamenti disponibili

0

Dettaglio Finanziamenti

Al 2025 non emergono nuovi provvedimenti pubblici che attestino una copertura finanziaria dedicata alla realizzazione dell’uscita dedicata al traffico pesante lungo A7/A26.

Criticità

Politiche

L'infrastruttura, pur cercando in massima parte di muoversi su ambiti già demaniali o già destinati, dovrà interfacciarsi con alcuni espropri per i quali si auspica una facile soluzione compromissoria in virtù dei benefici attesi.

Tecniche

Chiusure/limitazioni accessi e deviazioni mezzi pesanti (Tortona/A7): chiusura programmata dal 16/06/2025 per lavori di consolidamento del cavalcavia SS35, con durata stimata ~4 mesi e mezzo e impatti sui flussi (deviazioni per mezzi pesanti su Casei Gerola e Castelnuovo Scrivia).

Chiusura prolungata rami in direzione Milano: dal 21/07/2025 al 11/09/2025 chiusura del ramo in uscita per Tortona (da carreggiata nord/direzione Milano) e della corrispondente entrata verso Milano, con indicazione di percorsi alternativi.

Ripristino funzionalità e verifiche strutturali: nel 2025 è comunicata la conclusione/riapertura anticipata dei lavori sul cavalcavia con esito positivo delle prove di carico, a conferma della centralità del nodo e della vulnerabilità operativa in presenza di cantieri/limitazioni.