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Colle della Maddalena: gestione del rischio valanghivo.

ultimo aggiornamento: 19/02/2026
settore: Trafori e valichi

 

Descrizione Progetto

Il Colle della Maddalena (Col del Larche in francese) è un valico alpino situato a 1996 m s.l.m. situato nelle Alpi Occidentali (separa le Alpi Marittime dalle Alpi Cozie) e unisce la valle Stura di Demonte, nel cuneese, con la val d’Ubaye, nella Regione francese Provence- Alpes- Côte d’Azur. A causa dell’orografia dei luoghi il tratto della SS21 “del Colle della Maddalena” è soggetto a frequenti fenomeni valanghivi, nella stagione invernale, che comporta la chiusura del valico.

Soggetti coinvolti

ANAS S.p.A., Regione Piemonte, Provincia di Cuneo, Unione montana Valle Stura, Comune di Argentera.

Cronoprogramma

2019
2024
2020
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Copertura finanziaria

  • Disponibili 0 Milioni di €
  • Non ancora disponibili 0 Milioni di €

Stato di avanzamento del progetto

Stato Progettazione

Opera completata

Progettazione

Nel 2012 la Provincia di Cuneo ha elaborato il Piano di Intervento per il Distacco Artificiale delle Valanghe (PIDAV), con l’obiettivo di ridurre la durata delle chiusure del valico del Colle della Maddalena (SS21) durante la stagione invernale. Il piano è divenuto operativo a partire dall’inverno 2014, inaugurando un periodo di sperimentazione sul campo che si è protratto per quattro stagioni invernali.

A seguito degli esiti positivi della fase sperimentale, la Regione Piemonte ha acquisito ufficialmente lo studio della Provincia di Cuneo, condividendo — insieme ad ANAS, Provincia di Cuneo, Unione Montana Valle Stura (oggi Comunità Montana) e Comune di Argentera — le potenzialità del PIDAV come strumento capace di migliorare la fruibilità invernale del valico.

Con DGR n. 69-8123 del 14 dicembre 2018, la Regione ha approvato il “Progetto sperimentale di azioni e monitoraggio per la mitigazione del rischio valanghe al Colle della Maddalena” per l’anno 2019, prevedendo l’impiego del sistema DaisyBell, una campana esplodente elitrasportata utilizzata per provocare il distacco artificiale controllato delle masse nevose considerate instabili. Contestualmente è stato approvato lo schema di Convenzione tra Regione, ANAS, Provincia di Cuneo, Unione Montana Valle Stura e Comune di Argentera per disciplinare le modalità operative di attuazione del progetto.

Successivamente, con DGR n. 15-772 del 20 dicembre 2019, è stato confermato l’impegno anche per la stagione 2020, articolando l’operatività del PIDAV in due fasi temporali: dal 1° gennaio al 31 maggio 2020 e dal 15 ottobre al 31 dicembre 2020.

Nel giugno 2019 l’approvazione del progetto europeo RISK(S) nell’ambito del Piano Integrato Territoriale “Terres Monviso” del Programma ALCOTRA 2014–2020 ha apportato una nuova copertura finanziaria, consentendo all’Unione Montana Valle Stura, quale soggetto attuatore regionale, di assicurare l’attuazione del PIDAV per tre stagioni invernali consecutive a partire dal 2020/2021. La stagione 2019/2020 ha rappresentato un periodo di transizione, segnando il passaggio dalla gestione cofinanziata da ANAS e Regione Piemonte a quella sostenuta prevalentemente tramite fondi europei.

Nel corso degli anni successivi, il PIDAV è rimasto regolarmente attivo in occasione delle principali nevicate, con interventi puntuali finalizzati a garantire condizioni di sicurezza e a limitare la durata delle chiusure del valico. A titolo esemplificativo:

il 12 gennaio 2024 sono state effettuate operazioni di disgaggio valanghe con chiusura temporanea della SS21;

il 5 marzo 2024, a seguito di nuove nevicate significative, è stato nuovamente attivato il piano di distacco artificiale con interdizione temporanea del tratto Argentera – confine di Stato.

Nonostante l’efficacia dimostrata nell’ambito della gestione operativa dell’emergenza, è stata progressivamente evidenziata la necessità di affiancare al PIDAV soluzioni strutturali permanenti, quali la realizzazione di sistemi di protezione paravalanghe o gallerie artificiali, interventi tuttavia complessi sotto il profilo progettuale e finanziario che, allo stato attuale, non risultano avviati.

Alla data del 31 dicembre 2024, il PIDAV rimane lo strumento principale di gestione del rischio valanghivo sulla SS21 del Colle della Maddalena, con attivazioni programmate in funzione delle condizioni nivometeorologiche, mentre non risultano in corso lavori di opere strutturali per la protezione definitiva del versante.

Con DGR n. 6-945 del 31 marzo 2025, la Regione Piemonte ha approvato lo schema di convenzione tra ANAS S.p.A., Provincia di Cuneo, Unione Montana Valle Stura e Comune di Argentera per garantire l’attuazione continuativa del PIDAV nel triennio 2024–2027, assicurando la prosecuzione delle operazioni di distacco artificiale e delle attività della Commissione Locale Valanghe. La convenzione conferma formalmente il PIDAV quale strumento ordinario di gestione del rischio per il tratto della SS21 interessato.

La stessa deliberazione regionale evidenzia che ANAS ha in programma la progettazione di gallerie artificiali paravalanghe lungo la SS21, da considerarsi come possibile fase strutturale successiva alle attuali misure di mitigazione di tipo gestionale; tuttavia, nel 2025 tali interventi risultano ancora in fase programmatoria, senza l’avvio di cantieri o procedure esecutive concrete.

Costo dell'Opera

103.800

Dettaglio Costi

Il costo delle attività previste per la stagione 2020 è pari a 103.800 € interamente a carico di ANAS S.p.A. Per il triennio 2024-2027 la convenzione approvata dalla Regione Piemonte prevede un contributo economico di ANAS S.p.A. fino a un massimo di 245.000 €, interamente a carico di ANAS, destinato a coprire i costi delle operazioni di distacco artificiale (elicottero e sistema DaisyBell), ricambi bombole, manutenzione delle attrezzature, attività di gestione e rendicontazione del PIDAV.

Il provvedimento regionale specifica che non vi sono effetti contabili diretti per il bilancio della Regione Piemonte, poiché la copertura finanziaria è integralmente assicurata dal budget di manutenzione ricorrente di ANAS. Con l'approvazione del progetto RISK(S) e il conseguente utilizzo di fondi europei, i costi per le stagioni successive sono stati cofinanziati.

Finanziamenti disponibili

103.800

Dettaglio Finanziamenti

Nel giugno 2019 l’approvazione del progetto RISK(S) nell’ambito del Piano Integrato Territoriale “Terres Monviso” del Programma ALCOTRA 2014-2020 (presentato dalla Regione Piemonte insieme ad altri partner italiani e francesi), permetterà di attuare il PIDAV da parte dell’Unione Montana in qualità di soggetto attuatore della Regione Piemonte per tre stagioni, a partire dal 2020/2021. La stagione 2019/2020 rappresenta quindi un periodo di transizione da una gestione cofinanziata da ANAS

S.p.A. e Regione Piemonte ad una cofinanziata da fondi europei. Con la convenzione 2024-2027, il finanziamento delle attività PIDAV al Colle della Maddalena è assicurato da ANAS S.p.A. fino a 245.000 € complessivi, imputati alla manutenzione ricorrente della SS21, per coprire:

  • costi per l’uso dell’elicottero e del sistema DaisyBell (fino a 25 interventi nel triennio);
  • ricambi e revisioni dell’apparecchiatura elitrasportabile;
  • spese di gestione, monitoraggio e rendicontazione del Piano.

Il ruolo dei fondi europei ALCOTRA (progetto RISK(S)), già utilizzati per le stagioni 2020-2023, cede quindi il passo a una copertura stabile a carico di ANAS per le campagne 2024-2027, fermo restando il coordinamento tecnico e istituzionale di Regione, Provincia, Unione Montana e Comune di Argentera.

Criticità

Tecniche

Criticità operative e strutturali

  • Persistenza di chiusure stagionali: nel marzo 2025, a seguito di abbondanti nevicate, ANAS ha disposto la chiusura della SS21 tra Argentera e il confine di Stato a tempo indeterminato per pericolo valanghe; la riapertura è avvenuta solo dopo alcuni giorni, grazie alle operazioni di distacco artificiale previste dal PIDAV e alle verifiche della Commissione Locale Valanghe.
  • Dipendenza da misure non strutturali: le operazioni di distacco artificiale (PIDAV) hanno dimostrato nel 2024-2025 la propria efficacia nel ridurre i tempi di chiusura e nel garantire riaperture rapide del valico, ma il Colle della Maddalena resta fortemente esposto al rischio nivologico, con necessità di chiusure complete in caso di eventi intensi e dipendenza dalle condizioni meteorologiche e dalla disponibilità di elicottero.
  • Esigenza di opere paravalanghe: la DGR 6-945/2025 evidenzia che ANAS «ha in programma la progettazione di gallerie artificiali paravalanghe sulla SS21 del Colle della Maddalena», ma al 2025 tali interventi risultano ancora in fase di impostazione e non esiste un cronoprogramma di realizzazione, mantenendo il sistema affidato principalmente a misure gestionali (PIDAV) e non a infrastrutture fisiche permanenti.
  • Impatto socio-economico delle chiusure: ogni chiusura della SS21 comporta disagi significativi per il traffico locale, turistico e commerciale, trattandosi dell’unico collegamento stradale invernale tra il bacino cuneese e i Dipartimenti francesi confinanti. Le chiusure di marzo 2025 hanno nuovamente messo in evidenza la vulnerabilità dell’asse e la necessità di una strategia di lungo periodo che integri PIDAV e opere strutturali.