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Ferrovia alta capacità Genova-Milano-Novara (Terzo Valico Appenninico): nuova linea.

ultimo aggiornamento: 19/02/2026
settore: Ferrovie

 

Descrizione Progetto

Terzo Valico dei Giovi 

Caratteristiche Tecniche

  • Lunghezza: 53 km, di cui 36 km in galleria.
  • Collegamenti:
    • A sud con i bacini portuali di Genova.
    • A nord con le linee ferroviarie verso Alessandria, Torino, Novara e Milano.
  • Prestazioni previste:
    • Merci: 100-120 km/h.
    • Passeggeri: 200-250 km/h.
  • Stima traffico:
    • Merci: 110 treni/giorno.
    • Passeggeri: 72 treni/giorno.
  • Pendenza massima: 12,5‰.
  • Modulo europeo: Treni fino a 750 metri e 1.750 tonnellate.

La nuova linea AV/AC Terzo Valico dei Giovi è in primo luogo finalizzata a migliorare i collegamenti del sistema portuale ligure con le principali linee ferroviarie del Nord Italia e con il resto d’Europa, a consentire il trasferimento di una parte molto significativa del traffico merci dalla strada al ferro, a ridurre sensibilmente i tempi di percorrenza dei viaggiatori tra le principali città del nord-ovest (Genova, Milano e Torino) ed in generale ad aumentare la capacità della rete ferroviaria esistente per il trasporto merci e passeggeri.

Il Terzo Valico rappresenta un importante tassello del corridoio TEN-T “Reno-Alpi”, la cui estensione di circa 3.900 chilometri di rete ferroviaria interessa l'area più industrializzata e popolata d'Europa, collegandola al mare del Nord con i porti di Rotterdam, Amsterdam, Anversa e Brugge e al mar Mediterraneo con il porto di Genova, risultando pertanto fondamentale per il trasporto dei passeggeri e delle merci.

L’opera permetterà di sviluppare il Porto di Genova come hub di accesso al corridoio europeo intercettando il traffico commerciale che dall’Estremo Oriente va all’Europa, con l’obiettivo di risparmiare circa 5 giorni di navigazione necessari alla circumnavigazione atlantica verso i porti del Mare del Nord. 

Dall’attivazione del Terzo Valico si stima che i treni merci saranno in media 110 al giorno in uno scenario standard di sviluppo dei porti liguri Per quanto riguarda il traffico passeggeri è stimato in 72 treni al giorno.

L’opera si sviluppa in direzione sud-nord fra Genova e Tortona per complessivi 53 km di cui 36 km in galleria, e interessa 14 comuni della Città Metropolitana di Genova e della Provincia di Alessandria. I 16 km all’aperto si trovano principalmente all’estremità nord della linea, dalla piana di Novi Ligure a Tortona, dove seguono lo stesso tracciato della linea attuale. Per quanto riguarda le linee ferroviarie esistenti, il Terzo Valico è connesso:

  • a sud con gli impianti ferroviari dell’area di Genova, con i bacini portuali di Prà e del Porto storico e con la linea per Savona;
  • a nord, a Novi Ligure con le linee in direzione di Alessandria, Torino e Novara e a Tortona con le linee in direzione di Milano.

La pendenza massima del Terzo Valico è del 12,5‰, così come quella dei trafori alpini del San Gottardo e del Ceneri. Questo, unitamente al raggio di curvatura di 3,5 chilometri e al modulo di 750 metri, permetterà sia la circolazione di treni merci a standard europeo e più competitivi rispetto al trasporto su strada, sia l’aumento di produttività del treno: con un solo locomotore sarà infatti possibile trainare treni di peso fino a 1.750 tonnellate, che oggi richiedono l’uso di due locomotori, con un dispendio energetico quindi molto minore.

La velocità dei treni merci sarà di 100-120 km/ora e quella dei treni passeggeri di 200-250 km/ora, con limitazioni a 100-160 km/ora nei tratti di collegamento con la rete esistente.

A regime il Terzo Valico assicurerà il collegamento tra Genova e Milano in 50 minuti e tra Genova e Torino in 50 minuti.

L’opera, articolata in sei lotti costruttivi (Delibera CIPE n. 84/2010), prevede la realizzazione di interventi relativi sia alla linea ferroviaria, sia all’adeguamento della viabilità esistente. Il progetto prevede la realizzazione di tre gallerie naturali e una artificiale in particolare le gallerie naturali sono nell’ordine a partire da Genova:

  • la galleria Campasso, lunga 716 metri, nel comune di Genova;
  • la galleria di Valico, lunga circa 27 km, nei comuni di Genova, Campomorone e Ceranesi in Liguria (nella provincia di Genova), e Fraconalto, Voltaggio, Gavi e Arquata Scrivia in Piemonte (nella provincia di Alessandria);
  • la galleria Serravalle, lunga circa 7 chilometri, nei comuni di Serravalle Scrivia e Novi Ligure in provincia di Alessandria.

Le due gallerie più lunghe sono a doppia canna, unite tra loro ogni 500 metri dai by-pass che consentono di raggiungere il tunnel parallelo in caso di emergenza. A lavori finiti l’unico tratto all’aperto fra queste gallerie sarà costituito da un chilometro circa fra le gallerie di Valico e Serravalle, in corrispondenza della frazione di Libarna, uno spazio attrezzato per le manovre di soccorso. La galleria di Valico inoltre prevede per esigenze sia costruttive, sia di sicurezza quattro punti intermedi di accesso, le finestre, anche queste realizzate in galleria:

  • la finestra Polcevera, lunga 1.900 metri, nel comune di Genova;
  • la finestra Cravasco, lunga 1.535 metri, nel comune di Campomorone (Ge);
  • la finestra Castagnola, lunga 2.530 metri, nel comune di Fraconalto (Al);
  • la finestra Val Lemme, lunga 1.687 metri, nel comune di Voltaggio (Al).

Tra l’uscita nord della galleria Serravalle e Tortona la linea si sviluppa in prevalenza all’aperto con l’eccezione di una galleria artificiale che si trova nel comune di Pozzolo.

Nodo di Genova

Il progetto del Nodo di Genova è suddiviso in tre fasi funzionali: il “Sestuplicamento” Principe – Brignole; il “Quadruplicamento” Voltri – Sampierdarena ed il collegamento B. Fegino – Campasso – Porto Storico. L’obiettivo è quello di separare i flussi di traffico lunga percorrenza e merci da quelli metropolitani/regionali con il conseguente incremento della capacità ferroviaria dell’intera rete.

Il “Sestuplicamento” tra le stazioni di Piazza Principe e Brignole prevede la realizzazione di 2 nuovi binari di collegamento tra le suddette stazioni dedicati esclusivamente al traffico regionale/metropolitano, ottenuti mediante il prolungamento delle esistenti gallerie Colombo e S. Tomaso. I 2 nuovi binari consentiranno di aumentare l’attuale capacità infrastrutturale ed eliminare le attuali interferenze presenti nel collegamento esistente.

Il “Quadruplicamento” Voltri – Sampierdarena consiste nella realizzazione di 2 nuovi binari per la lunga percorrenza (merci e viaggiatori), ottenuti con il completamento della Bretella di Voltri, con il conseguente aumento di capacità del trasporto regionale/metropolitano sulla linea Genova – Ventimiglia. L’intervento consentirà inoltre la connessione diretta al Terzo Valico dei Giovi per i treni merci con origine/destinazione al Porto di Prà-Voltri.

Il “Potenziamento B. Fegino – Campasso – Porto Storico”, è il ripristino di una linea merci esistente adeguata ai nuovi standard prestazionali. L’intervento prevede peraltro il potenziamento dello scalo ferroviario di Campasso, a servizio del Porto Storico ed integrato con il suo sviluppo conseguente alla realizzazione della nuova diga foranea, con la realizzazione di 8 binari di lunghezza 750 m per l’arrivo/partenza dei treni dal porto verso le linee del nord tra cui la futura linea del Terzo Valico dei Giovi e con Voltri.

Nell’ambito del Nodo di Genova è prevista inoltre la realizzazione della nuova stazione di Voltri, della nuova fermata a Palmaro e il potenziamento dello scalo Prà-Voltri a 7 binari di lunghezza 750 m per gli arrivi e partenze da/per il Terzo Valico dei Giovi.

Nel quadro delle politiche europee per la mobilità sostenibile, la nuova linea AV/AC Terzo Valico dei Giovi si inserisce nel corridoio TEN-T Mare del Nord–Reno–Mediterraneo, con l’obiettivo strategico di favorire il trasferimento modale del traffico merci dalla gomma alla rotaia. L’Unione Europea ha infatti fissato il target di trasferire il 30% del traffico merci su distanze superiori a 300 km dalla strada alla ferrovia entro il 2030, e oltre il 50% entro il 2050.

Con la Legge n. 55/2019 (“Sblocca Cantieri”), al fine di accelerare la realizzazione dell’opera e migliorarne l’efficacia sistemica, i progetti “Linea AV/AC Milano–Genova: Terzo Valico dei Giovi”, “Nodo ferroviario di Genova” e “Potenziamento Genova–Campasso” sono stati unificati in un unico intervento infrastrutturale denominato Progetto Unico Terzo Valico – Nodo di Genova, di cui la nuova linea AV/AC costituisce l’asse portante.

Soggetti coinvolti

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Ministero dello Sviluppo Economico, Ministero dell'Economia e delle Finanze, Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, CIPE, RFI, COCIV, Regione Piemonte, MIT, MISE, MEF, MATTM, CIPE, RFI, Regione Piemonte, Regione Liguria, Provincia di Alessandria, Città Metropolitana di Genova, COCIV.

Cronoprogramma

2012
2024
2026
in ritardo

Copertura finanziaria

  • Disponibili 9.957 Milioni di €
  • Non ancora disponibili 652 Milioni di €

Stato di avanzamento del progetto

Stato Progettazione

Lavori in corso

Progettazione

Terzo Valico dei Giovi - Stato di avanzamento al 31.12.2024

OPERE SOTTERRANEE

Le opere sotterranee rappresentano una parte cruciale del progetto, con progressi significativi raggiunti al 2024:

Galleria Campasso: completata e già pronta per la connessione con il nodo di Genova. Questa galleria è strategica per il traffico merci verso il porto storico di Genova.

Galleria di Valico:

  • Lunghezza complessiva: 27 km.
  • Stato attuale: scavi completati all'86% (pari a 75,4 km su 88 km complessivi di gallerie sotterranee del progetto).
  • Problemi affrontati: Fenomeni di instabilità geologica legati agli ammassi rocciosi fortemente spingenti che hanno richiesto l’abbandono delle TBM (Tunnel Boring Machines) a favore di tecniche di scavo tradizionali.
  • Interventi recenti: Nel 2023 è stato abbattuto un diaframma significativo tra le finestre Polcevera e Cravasco, creando un tracciato continuo di circa 11 km dall’imbocco del Terzo Valico a Genova fino oltre la finestra Cravasco.

Galleria Serravalle: completata, con doppia canna e bypass ogni 500 metri per la sicurezza.

Galleria Pozzolo: realizzata nel tratto terminale all’aperto del progetto.

Le finestre di accesso, come Polcevera (1.900 m), Cravasco (1.535 m), Castagnola (2.530 m) e Val Lemme (1.687 m), sono completate e utilizzate per interventi costruttivi e futuri scopi di manutenzione.

OPERE ALL'APERTO

Le sezioni all’aperto del progetto si concentrano principalmente nel tratto nord della linea.

Tratta Novi Ligure-Tortona: attivata a dicembre 2023 come binario singolo, rappresenta un punto di connessione temporaneo con la linea storica Alessandria-Piacenza.

Raddoppio della tratta Rivalta-Tortona: in corso, con completamento previsto entro fine 2024.

Interventi su scali ferroviari:

  • Rivalta Scrivia: modernizzato con 4 binari a modulo da 750 metri per consentire l’incremento della capacità di stazionamento dei treni.
  • Stazione di Rivalta Scrivia: lavori in corso per renderla operativa sia per i passeggeri che per il traffico merci.

Nodo di Genova

Il Nodo di Genova è un elemento complementare al Terzo Valico e mira a separare i flussi di traffico merci da quelli regionali e metropolitani. Al 2024, il nodo ha raggiunto importanti traguardi:

Sestuplicamento Principe-Brignole:

  • Realizzati due nuovi binari per il traffico regionale/metropolitano tramite l’estensione delle gallerie Colombo e S. Tomaso.
  • Questi interventi eliminano interferenze sul collegamento esistente, migliorando la capacità complessiva.

Quadruplicamento Voltri-Sampierdarena:

  • Completata la galleria Polcevera (prolungamento della bretella di Voltri).
  • Permette una connessione diretta del Porto di Prà-Voltri con la nuova linea del Terzo Valico.

Potenziamento Campasso-Porto Storico:

  • Realizzati 8 binari a standard europeo (750 metri) per l’arrivo e la partenza dei treni merci.
  • È stato completato l'adeguamento a sagoma PC80 della Galleria Facchini 1 (agosto 2023), garantendo accesso diretto ai treni provenienti dal Terzo Valico.

Fermate e stazioni aggiuntive: Nuova stazione a Voltri e fermata a Palmaro in costruzione.

Criticità Tecniche e Opere Compensative

Instabilità geologica:

  • Fenomeni di instabilità tra Liguria e Piemonte hanno richiesto interventi di consolidamento e revisioni progettuali, che hanno causato ritardi parziali.

Viabilità locale:

  • Lavori in corso per migliorare le strade ordinarie e ridurre l’impatto del cantiere nei comuni coinvolti.
  • Interventi su acquedotti, fognature, parcheggi e opere di mitigazione ambientale proseguono a ritmo sostenuto.

Previsioni per il 2024

Completamento del Nodo di Genova entro la fine dell’anno, con piena operatività delle gallerie ferroviarie e dei nuovi binari dedicati.

Progressi significativi nel raddoppio Rivalta-Tortona e nelle connessioni tra il Terzo Valico e le linee ferroviarie esistenti.

Miglioramento delle capacità operative degli scali ferroviari (Rivalta Scrivia e Campasso).

Secondo la struttura commissariale e la documentazione del MIT, la prossima fase del progetto tra il 2025 e il 2027 è centrata su: completamento dello scavo della galleria di Valico (giunta al 92,1% dei metri previsti al 30/09/2025), completamento delle opere all’aperto e delle interconnessioni, posa dell’armamento e degli impianti tecnologici e avvio delle prove e pre-esercizio. In parallelo prosegue il completamento del Nodo di Genova (sestuplicamento Principe–Brignole, interventi sull’ultimo miglio verso Campasso e il porto storico) e l’attivazione progressiva delle nuove infrastrutture, tra cui il quadruplicamento dei binari nella tratta Voltri–Sampierdarena, entrato in esercizio nell’ottobre 2025. La data di ultimazione contrattuale complessiva è ora fissata al 2027, con attivazioni per fasi a partire dal 2025–2026.

Costo dell'Opera

10.609.000.000

Dettaglio Costi

 

Quadro cronologico del progetto – Terzo Valico dei Giovi

29 settembre 2003 – Con Delibera CIPE n. 78 (G.U. n. 9/2004) viene approvato il Progetto Preliminaredell’opera, comprensivo delle prescrizioni e raccomandazioni del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

29 marzo 2006 – Con Delibera CIPE n. 80 viene approvato, con prescrizioni, il Progetto Definitivo della tratta, ai fini della dichiarazione di pubblica utilità.

23 dicembre 2009 – La Legge n. 191/2009 (Legge Finanziaria 2010), art. 2 commi 232 e seguenti, prevede la realizzazione dell’opera tramite suddivisione in Lotti costruttivi.

18 novembre 2010 – Con Delibera CIPE n. 84 (G.U. n. 133/2011) viene definita la realizzazione della tratta AV/AC Terzo Valico dei Giovi suddivisa in 6 Lotti Costruttivi sotto il profilo tecnico, economico e temporale.
Viene approvato il costo complessivo di 6.200 milioni di euro e autorizzato l’avvio del Primo Lotto (500 milioni di euro).

6 dicembre 2011 – Con Delibera CIPE n. 86 viene autorizzato l’avvio del Secondo Lotto Costruttivo, con assegnazione delle risorse a RFI S.p.A. ai sensi dell’art. 32, comma 1, del D.L. 98/2011 (convertito in L. 111/2011).

6 agosto 2015 – Con Delibera CIPE n. 56/2015 (G.U. n. 17 del 22/01/2016) viene autorizzata, ai sensi dell’art. 2, comma 232, della L. 191/2009, la rimodulazione dei Lotti Costruttivi prevista dal Secondo Atto Modificativo contrattuale e vengono assegnati 600 milioni di euro per l’avvio dei lavori del Terzo Lotto.

2016 – Con Delibera CIPE n. 42/2016 (G.U. n. 27 del 2 febbraio 2017) viene autorizzato l’avvio dei lavori del Quarto Lotto Costruttivo, con relativo finanziamento.

2017 – Con Delibera CIPE n. 82/2017 (G.U. n. 173 del 27 luglio 2018) viene autorizzato l’avvio del Quinto Lotto Costruttivo, assegnando le necessarie risorse.

14 giugno 2019 – Con Legge n. 55/2019 (G.U. n. 140 del 17 giugno 2019) viene autorizzato l’avvio del Sesto Lotto Costruttivo, completando il programma finanziato dei sei lotti.

Nello stesso provvedimento, i progetti:

  • Potenziamento infrastrutturale Voltri – Brignole,
  • Linea AV/AC Milano – Genova: Terzo Valico dei Giovi,
  • Potenziamento Genova – Campasso vengono unificati in un unico Progetto Integrato.

 

L’intervento rientra tra gli investimenti finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Sono coinvolte 430 imprese, con oltre 3.000 addetti impegnati nei cantieri.

La Legge di Bilancio ha successivamente allocato 825 milioni di euro finalizzati alla contrattualizzazione delle varianti progettuali.

novembre 2025, secondo i documenti finanziari del General Contractor COCIV/Webuild, l’investimento complessivo stimato per il Progetto Unico Terzo Valico + Nodo di Genova sale a circa 10,7 miliardi di euro, includendo:

  • le varianti tecniche in corso di definizione,
  • ulteriori lavorazioni e attività a rimborso rispetto al valore contrattuale base (circa 8,3 miliardi di euro).

20 dicembre 2019 – Con DPCM viene nominato, ai sensi dell’art. 1, comma 12-octies del D.L. 32/2009 (convertito nella L. 55/2019), il Commissario Straordinario dell’opera, nella persona del Dott. Calogero Mauceri.


Quadro economico aggiornato

Costo complessivo del Progetto Unico, aggiornato al 31 dicembre 2023:
8.443 milioni di euro, interamente finanziati, così suddivisi:

  • 6,573 miliardi – Linea AV/AC Terzo Valico;
  • 1.270 milioni – Nodo ferroviario di Genova;
  • 401 milioni – Potenziamento Genova–Campasso.

 

Finanziamenti disponibili

9.957.000.000

Dettaglio Finanziamenti

  • Stato finanziamenti: Interamente coperti grazie ai fondi PNRR e altre risorse statali.
  • AGGIORNAMENTO 2025: la documentazione del Ministero delle Infrastrutture e della struttura commissariale conferma un costo complessivo del progetto unico Terzo Valico + Nodo di Genova nell’ordine di 10,7 miliardi di euro, interamente coperto da fondi statali e PNRR. A luglio 2025 l’avanzamento economico complessivo è pari a circa il 63,6% dell’importo (5,407 miliardi di euro), con lavori in corso su tutta la linea. La Legge di Bilancio ha inoltre allocato circa 825 milioni di euro per la contrattualizzazione delle varianti tecniche, in particolare la Variante STI/ZSV Tettonica, senza evidenziare allo stato nuovi fabbisogni di copertura.

Nel vigente aggiornamento del Contratto di Programma RFI–MIT (CdP-I 2024), il costo complessivo del Progetto Unico Terzo Valico – Nodo di Genova è pari a 10.609 milioni di euro, di cui 9.957 milioni di euro risultano già finanziati.
La ripartizione delle risorse prevede:

  • circa 7.831 milioni di euro per la Linea AV/AC Terzo Valico dei Giovi;
  • circa 1.513 milioni di euro per il Nodo ferroviario di Genova;
  • circa 612 milioni di euro per il Potenziamento Genova–Campasso.

Il progetto rientra tra gli interventi strategici finanziati anche attraverso risorse PNRR e fondi statali dedicati

Criticità

Tecniche

  • Cronoprogramma aggiornato: Completamento definitivo stimato entro il 2026.
  • Instabilità geologica e gas: la presenza di ammassi rocciosi fortemente spingenti e di gas (metano) ha imposto l’abbandono delle TBM in alcuni tratti e il ricorso allo scavo tradizionale, con attività di allargamento dello scavo per estrarre le frese e riavviare i fronti interessati. Le tappe intermedie del 2025 prevedono l’abbattimento di diaframmi chiave lungo la galleria di Valico, con inevitabili riprogrammazioni del cronoprogramma.
  • Varianti progettuali e adeguamento alle STI: l’adozione della Variante STI/ZSV Tettonica e l’aggiornamento degli impianti di sicurezza hanno comportato una maggiore complessità progettuale e contrattuale, con necessità di nuovi atti modificativi e stanziamenti dedicati.
  • Ritardi e incertezza sui tempi di attivazione: la struttura commissariale indica ora l’ultimazione contrattuale dell’opera al 2027; alcune analisi e fonti di stampa segnalano che, alla luce dei ritardi accumulati e della complessità del nodo genovese, l’attivazione completa della nuova linea potrebbe spostarsi verso la fine del decennio (orizzonte intorno al 2030), pur mantenendo l’obiettivo di rispettare gli impegni PNRR sulle principali milestone.
  • Impatto sui territori e gestione dei cantieri: proseguono le attenzioni sulla gestione del rischio ambientale (in particolare presenza di amianto e monitoraggi dell’aria nelle aree di cantiere) e sugli impatti sulla viabilità locale, che richiedono continue opere di mitigazione e coordinamento con gli enti territoriali.

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