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Banda Ultra Larga: connessione prioritaria alle aree industriali

ultimo aggiornamento: 01/12/2020
settore: Connessioni immateriali

Descrizione Progetto

Il 3 Marzo 2015 il Governo italiano ha approvato la Strategia Italiana per la Banda Ultralarga, che ha l’obiettivo di contribuire a ridurre il gap infrastrutturale e di mercato esistente, attraverso la creazione di condizioni più favorevoli allo sviluppo integrato delle infrastrutture di telecomunicazione fisse e mobili, e rappresenta il quadro nazionale di riferimento per le iniziative pubbliche a sostegno dello sviluppo delle reti a banda ultra larga in Italia, al fine di soddisfare gli obiettivi fissati dall’Agenda Digitale Europea entro il 2020. La prima fase dell’attuazione della Strategia riguarda le aree a fallimento di mercato (aree bianche) presenti sull’intero territorio nazionale (notifica di Aiuto di Stato SA.41647 2016/N) per il Piano Aree Bianche, approvata dalla Commissione Europea con decisione C (2016) 3931 finale del 30 giugno 2016). In particolare, il Governo italiano ha scelto di sostenere, tramite fondi nazionali (FSC) e fondi comunitari (FESR e FEASR, assegnati dalle regioni al Ministero dello Sviluppo Economico in base ad un accordo quadro Stato-Regioni) un modello ad “intervento diretto”, autorizzato dalla Commissione europea ai sensi della disciplina sugli aiuti di Stato.

Il coordinamento tra Ministero dello Sviluppo Economico e amministrazioni locali è assicurato tramite un accordo quadro siglato in data 11 febbraio 2016 tra il Ministero dello Sviluppo Economico, la Presidenza del Consiglio dei Ministri e le Regioni. Il modello di intervento diretto per l’attuazione del Piano di investimenti riguarda le aree a fallimento di mercato (Cluster C e D).

Soggetti coinvolti

Comitato per la Diffusione della Banda Ultra Larga (COBUL) - composto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero dello Sviluppo Economico, Infratel Italia S.p.A e AgID (Agenzia per l’Italia Digitale) -, Regioni, Open Fiber S.p.A

Cronoprogramma

2018
2021
2021
in linea col programma

Dettagli prossima fase

Per la rete NGA (Next Generation Access) con velocità di connessione in download di almeno 30 Mbit/s è prevista l’ultimazione della posa nel 2021. Per la rete NGA-VHCN (Very High Capacity Networks) con velocità di connessione di 100Mit/s in download che può raggiungere il Gbit/s, è previsto nel 2021 il raggiungimento della copertura al 60,5%.

Copertura finanziaria

  • Disponibili 284 Milioni di €
  • Non ancora disponibili 0 Milioni di €

Stato di avanzamento del progetto

Stato Progettazione

Lavori in corso

Progettazione

Infratel Italia S.p.A (società in-house del MISE), con Delibera del Consiglio di Amministrazione del 26 luglio 2017, ha approvato la proposta di aggiudicazione disposta dalla Commissione che, per il Lotto 1 Piemonte- Valle d’Aosta- Liguria, prevede un importo dell’investimento aggiudicato pari a oltre 187 milioni di euro per le tre Regioni. L’Operatore economico aggiudicatario è Open Fiber S.pA (ente creato da ENEL e Cassa Depositi e Prestiti) e il contratto tra Infratel Italia S.p.A  e Open Fiber S.pA. è stato firmato l'8 novembre 2017.

A luglio 2019 lo stato di avanzamento dei lavori in Piemonte varia considerevolmente da provincia a provincia: si inizia dal 93% di Vercelli e dal 70% del VCO per passare al 50% di Biella e al 47% di Alessandria e scendere verso il 18% di Torino, il 16% di Cuneo, il 14% di Novara e l’11% di Asti.

A febbraio 2020 viene costituito un team misto tra Regione e Open Fiber S.pA. per accelerare la posa della BUL e monitorare l’avanzamento dei lavori; secondo il nuovo cronoprogramma, entro il 2022 saranno completati i lavori in 1000 Comuni piemontesi.

Per consultare i dati sullo stato avanzamento lavori per regione e comuni: http://bandaultralarga.italia.it/

Per visualizzare l’aggiornamento dei progetti esecutivi sul territorio piemontese: https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sviluppo/sviluppo-territoriale/piano-ufficiale-interventi-infrastrutturazione-sul-territorio-anno-2019-2020

Costo dell'Opera

284.000.000

Dettaglio Costi

I fondi pubblici disponibili per il Piemonte ammontano a 284 mln di € così ripartiti:

  • Fondi nazionali: circa 194 mln di euro;
  • Fondi regionali: circa 89,9 mln di euro;
  • Fondi privati: circa 200 mln di euro.

Finanziamenti disponibili

284.000.000

Dettaglio Finanziamenti

La provenienza dei fondi risulta la seguente:

Fondi nazionali

  • FSC: circa 194 mln di euro;

Fondi regionali

  • Agenda Digitale FESR: circa 44,3 mln di euro;
  • Piano Sviluppo Rurale FEASR: circa 45,6 mln di euro;

Fondi privati disponibili da Operatori TLC

  • Circa 200 mln di euro (sui cluster A e B)