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Banda Ultra Larga: connessione prioritaria alle aree industriali

ultimo aggiornamento: 31/03/2021
settore: Connessioni immateriali

Descrizione Progetto

Il 3 Marzo 2015 il Governo italiano ha approvato la Strategia Italiana per la Banda Ultralarga, che ha l’obiettivo di contribuire a ridurre il gap infrastrutturale e di mercato esistente, attraverso la creazione di condizioni più favorevoli allo sviluppo integrato delle infrastrutture di telecomunicazione fisse e mobili, e rappresenta il quadro nazionale di riferimento per le iniziative pubbliche a sostegno dello sviluppo delle reti a banda ultra larga in Italia, al fine di soddisfare gli obiettivi fissati dall’Agenda Digitale Europea entro il 2020. La prima fase dell’attuazione della Strategia riguarda le aree a fallimento di mercato (aree bianche) presenti sull’intero territorio nazionale (notifica di Aiuto di Stato SA.41647 2016/N) per il Piano Aree Bianche, approvata dalla Commissione Europea con decisione C (2016) 3931 finale del 30 giugno 2016). In particolare, il Governo italiano ha scelto di sostenere, tramite fondi nazionali (FSC) e fondi comunitari (FESR e FEASR, assegnati dalle regioni al Ministero dello Sviluppo Economico in base ad un accordo quadro Stato-Regioni) un modello ad “intervento diretto”, autorizzato dalla Commissione europea ai sensi della disciplina sugli aiuti di Stato.

Il coordinamento tra Ministero dello Sviluppo Economico e amministrazioni locali è assicurato tramite un accordo quadro siglato in data 11 febbraio 2016 tra il Ministero dello Sviluppo Economico, la Presidenza del Consiglio dei Ministri e le Regioni. Il modello di intervento diretto per l’attuazione del Piano di investimenti riguarda le aree a fallimento di mercato (Cluster C e D).

Soggetti coinvolti

Comitato per la Diffusione della Banda Ultra Larga (COBUL) - composto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero dello Sviluppo Economico, Infratel Italia S.p.A e AgID (Agenzia per l’Italia Digitale) -, Regioni, Open Fiber S.p.A

Cronoprogramma

2018
2021
2021
in ritardo

Dettagli prossima fase

Per la rete NGA (Next Generation Access) con velocità di connessione in download di almeno 30 Mbit/s è prevista l’ultimazione della posa nel 2021. Per la rete NGA-VHCN (Very High Capacity Networks) con velocità di connessione di 100Mit/s in download che può raggiungere il Gbit/s, è previsto nel 2021 il raggiungimento della copertura al 60,5%.

Copertura finanziaria

  • Disponibili 284 Milioni di €
  • Non ancora disponibili 0 Milioni di €

Stato di avanzamento del progetto

Stato Progettazione

Lavori in corso

Progettazione

Infratel Italia S.p.A (società in-house del MISE), con Delibera del Consiglio di Amministrazione del 26 luglio 2017, ha approvato la proposta di aggiudicazione disposta dalla Commissione che, per il Lotto 1 Piemonte- Valle d’Aosta- Liguria, prevede un importo dell’investimento aggiudicato pari a oltre 187 milioni di euro per le tre Regioni. L’Operatore economico aggiudicatario è Open Fiber S.pA (ente creato da ENEL e Cassa Depositi e Prestiti) e il contratto tra Infratel Italia S.p.A  e Open Fiber S.pA. è stato firmato l'8 novembre 2017.

A luglio 2019 lo stato di avanzamento dei lavori in Piemonte varia considerevolmente da provincia a provincia: si inizia dal 93% di Vercelli e dal 70% del VCO per passare al 50% di Biella e al 47% di Alessandria e scendere verso il 18% di Torino, il 16% di Cuneo, il 14% di Novara e l’11% di Asti.

A febbraio 2020 viene costituito un team misto tra Regione e Open Fiber S.pA. per accelerare la posa della BUL e monitorare l’avanzamento dei lavori; secondo il nuovo cronoprogramma, entro il 2022 saranno completati i lavori in 1000 Comuni piemontesi.

Per consultare i dati sullo stato avanzamento lavori per regione e comuni: http://bandaultralarga.italia.it/

Per visualizzare l’aggiornamento dei progetti esecutivi sul territorio piemontese: https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sviluppo/sviluppo-territoriale/piano-ufficiale-interventi-infrastrutturazione-sul-territorio-anno-2019-2020

Costo dell'Opera

284.000.000

Dettaglio Costi

I fondi pubblici disponibili per il Piemonte ammontano a 284 mln di € così ripartiti:

  • Fondi nazionali: circa 194 mln di euro;
  • Fondi regionali: circa 89,9 mln di euro;
  • Fondi privati: circa 200 mln di euro.

Finanziamenti disponibili

284.000.000

Dettaglio Finanziamenti

La provenienza dei fondi risulta la seguente:

Fondi nazionali

  • FSC: circa 194 mln di euro;

Fondi regionali

  • Agenda Digitale FESR: circa 44,3 mln di euro;
  • Piano Sviluppo Rurale FEASR: circa 45,6 mln di euro;

Fondi privati disponibili da Operatori TLC

  • Circa 200 mln di euro (sui cluster A e B)