La bretella Predosa-Altare, concepita per collegare l’area ingauna (Albenga) al casello di Predosa sulla A26, è un’infrastruttura strategica per alleggerire il traffico autostradale sulla A10 (tra Savona e Genova) e migliorare la connessione tra i sistemi portuali di Savona-Vado e la rete retroportuale del Piemonte. Con una lunghezza complessiva di 65 km, il progetto si sviluppa su un percorso di tipo autostradale, ottimizzando infrastrutture esistenti e garantendo intermodalità con il trasporto ferroviario.
Il tracciato prevede:
45 km in galleria (69%),
5 km su viadotto (13%),
14 km su rilevato (18%).
La bretella attraverserà i comuni di Altare, Cairo Montenotte, Piana Crixia, Spigno, Montechiaro e Bistagno, con svincoli a Predosa e un sistema buffer correlato all’area industriale locale. Progettata per garantire un flusso di traffico continuo senza interferenze con la viabilità ordinaria, l’opera prevede standard autostradali di sicurezza e velocità.
A novembre 2021 Regione Piemonte e Regione Liguria hanno annunciato che finanzieranno uno studio di fattibilità sulla bretella.
A inizio 2022 la Regione Liguria ha approvato il Piano Territoriale Regionale inserendo la bretella Predosa- Carcare- Albenga che permetterebbe di deviare il traffico turistico dal nodo genovese della A10, alleggerendo il traffico nel tratto tra Savona e Genova. Enti locali, associazioni di categoria del turismo e imprese del Savonese e dell’Alessandrino la invocano da almeno 30 anni.
Ad agosto 2023 si è tornato a parlare della bretella autostradale Predosa-Carcare-Albenga nell'assise regionale impegnando la giunta a valutare la possibilità, da parte del soggetto attuatore, di effettuare uno studio di pre-fattibilità per la variazione di parte del percorso.
Il punto, approvato, chiederebbe al soggetto attuatore di modificare il tratto che dalla Val Bormida porta a ridosso della riviera, in particolare in prossimità di Orco Feglino, in sostituzione della tratta Borghetto Santo Spirito-Carcare.
Secondo i proponenti, infatti, questa alternativa potrebbe essere meno impattante sui centri abitati, più breve ed economicamente meno onerosa.
Ad aprile 2024 è stata completata la revisione dello studio di fattibilità con proposte per ottimizzare il tracciato nella zona di Orco Feglino.
Il Ministero delle Infrastrutture ha avviato tavoli tecnici per valutare fonti di finanziamento europee e private.
A maggio 2024 è stata presentata una nuova variante progettuale per il tratto Val Bormida-Riviera, mirata a ridurre i costi e l’impatto ambientale.
Regione Piemonte, Regione Liguria, Anas.
Disponibili 0 Milioni di €
Non ancora disponibili 5.579 Milioni di €L'infrastruttura si compone di una bretella fra due autostrade che andrebbe a chiudere una maglia di rete alleggerendo la viabilità ordinaria e incentivando l'intermodalità. Il percorso (Altare- Cairo- Spigno- Bistagno- Acqui Terme- Strevi- Predosa) sostanzialmente seguirebbe la linea ferroviaria Savona- Alessandria con la differenza che a Strevi si congiunge a Predosa e alla sua area industriale, che con quel casello ed un sistema buffer correlato, può facilmente arrivare a intermodalità.
Si tratta di una infrastruttura di viabilità ordinaria, ma di carattere autostradale a due e quattro corsie come sfogo quando inseribili nel contesto; è quindi un percorso autostradale mai in interazione con la viabilità ordinaria attuale se non negli svincoli che, trattandosi di strada a grande scorrimento extraurbana, sono di facile realizzazione e poco costosi, quindi più numerosi di quelli di un percorso autostradale vero e proprio e in grado di garantire al flusso in transito lo standard di velocità autostradale vero e prorpio e al territorio attraversato la massima fruibilità e, quindi, accettabilità. Non ultimo si andrebbe a ottimizzare le infrastrutture già realizzate e dotate di svincoli nel savonese e nell'acquese.
Le uscite autostradali indivduate, dopo Altare, sono: Carcare, Cairo Montenotte, Piana Crixia, Spigno, Montechiaro, Bistagno.
Il percorso sarà realizzato in galleria per 45 chilometri (69% del totale), per cinque chilometri su viadotto (13%) e per 14 chilometri su rilevato (18%).
A novembre 2021 Regione Piemonte e Regione Liguria hanno annunciato che finanzieranno uno studio di fattibilità sulla bretella.
A inizio 2022 la Regione Liguria ha approvato il Piano Territoriale Regionale inserendo la bretella Predosa- Carcare- Albenga che permetterebbe di deviare il traffico turistico dal nodo genovese della A10, alleggerendo il traffico nel tratto tra Savona e Genova. Enti locali, associazioni di categoria del turismo e imprese del Savonese e dell’Alessandrino la invocano da almeno 30 anni.
Ad agosto 2023 si è tornato a parlare della bretella autostradale Predosa-Carcare-Albenga nell'assise regionale impegnando la giunta a valutare la possibilità, da parte del soggetto attuatore, di effettuare uno studio di pre-fattibilità per la variazione di parte del percorso.
Il punto, approvato, chiederebbe al soggetto attuatore di modificare il tratto che dalla Val Bormida porta a ridosso della riviera, in particolare in prossimità di Orco Feglino, in sostituzione della tratta Borghetto Santo Spirito-Carcare.
Secondo i proponenti, infatti, questa alternativa potrebbe essere meno impattante sui centri abitati, più breve ed economicamente meno onerosa.
Ad aprile 2024 è stata completata la revisione dello studio di fattibilità con proposte per ottimizzare il tracciato nella zona di Orco Feglino.
Il Ministero delle Infrastrutture ha avviato tavoli tecnici per valutare fonti di finanziamento europee e private.
A maggio 2024 è stata presentata una nuova variante progettuale per il tratto Val Bormida-Riviera, mirata a ridurre i costi e l’impatto ambientale.
Rivalutazione progettuale in corso (2025) da parte di Concessioni del Tirreno, con confronto con i territori annunciato nelle settimane successive.
Nei documenti di programmazione locale (DUP 2025–2027 Provincia di Savona) è riportata la prosecuzione delle valutazioni per la bretella Albenga–Carcare–Predosa.
In pianificazione regionale (PRIIMT – Allegato VAS) la tratta è a livello programmatorio con tracciato “da individuare” e iter ambientale VIA previsto.
In considerazione che una quota del percorso va a inglobare e/o raccordare infrastrutture esistenti, si considera la realizzazione di 65 km di strada di tipo B con due corsie ed una carreggiata di larghezza 10,5 mt oltre banchina usando come parametro i costi standard dell'Autorità di Vigilanza per le opere pubbliche.
In pianificazione regionale (PRIIMT – Allegato VAS) la “nuova tratta autostradale Borghetto S. Spirito–Carcare–Predosa” è associata a un costo indicativo di 5.579 mln € (dato di programmazione, non quadro economico di progetto).
Resta aperto il capitolo dei finanziamenti necessari, sui quali in un primo momento si era puntato con forza al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza come unica via per ottenere le risorse adeguate. Ma la complessità del progetto e le difficoltà nel realizzare l'opera nei tempi previsti hanno comportato l'escusione dell'opera dai finanziamenti del Recovery.
Criticità di governance/territorio: necessità di allineamento tra territori e soggetti istituzionali per finalizzare obiettivi e percorso attuativo.
Criticità progettuale/autorizzativa: rivalutazione progettuale e possibile ridefinizione/bypass; in pianificazione tracciato da individuare e VIA prevista.
Criticità finanziaria: necessità di reperire risorse a livello governativo; in pianificazione è indicata criticità legata al finanziamento e orizzonte di completamento oltre il 2030.