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Tangenziale di Torino (S.A.T.T.): ammodernamento e adeguamento.

ultimo aggiornamento: 23/02/2026
settore: Viabilità

 

Descrizione Progetto

Il SATT (Sistema Autostradale Tangenziale Torinese) è un semicerchio autostradale che si sviluppa ai margini dell’area metropolitana torinese e raccorda tra di loro le diverse autostrade che convergono sulla capitale subalpina: a nord la A5 Torino – Ivrea e la A4 Torino – Milano; ad ovest la A32 Torino – Bardonecchia; a sud la A6 Torino – Savona ed a est la A21 Torino – Piacenza. Il SATT costituisce un nodo essenziale nell’ambito dell’itinerario internazionale che, attraverso il Traforo del Fréjus, unisce l’est e l’ovest europeo a sud della catena alpina (corridoio 5). Oltre a questa funzione di ausilio alla mobilità a larga percorrenza, il SATT svolge un importante ruolo di collegamento tra i Comuni limitrofi e l’agglomerato urbano torinese, grazie alla presenza di numerosi svincoli di raccordo con la viabilità ordinaria.

Il tracciato è attualmente diviso in due tronconi: la tangenziale Nord e la tangenziale Sud. 

  • La tangenziale Nord di Torino parte da Rivoli, al termine della A32, e termina con l'inizio dell'autostrada A5; ha una lunghezza di 20,24 km, ma comprende anche il raccordo di penetrazione di Corso Regina Margherita pari a 0,83 km, per un totale di 21,07 km.
  • La tangenziale Sud parte da Santena, al termine della A21, e termina a Bruere, con l'allacciamento con la tangenziale Nord; ha una lunghezza di 25,86 km e comprende anche il raccordo di penetrazione urbana a Corso Trieste di Moncalieri (6,18 km) ed il raccordo di penetrazione di Corso Orbassano a Torino (1,33) km.

Soggetti coinvolti

ATIVA SpA, concessionaria dell’ANAS del Sistema Autostradale Tangenziale di Torino (S.A.T.T.), dell’autostrada A5 tratta Torino-Quincinetto e del raccordo autostradale A4/A5 Ivrea-Santhià.

Cronoprogramma

2008
2026
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in grave ritardo

Dettagli prossima fase

Nel 2025 risultano pubblicate ordinanze/cantieri che estendono lavorazioni e limitazioni fino al 2026; pertanto la “prossima fase 2026” può essere descritta come prosecuzione e completamento di interventi in corso (in particolare su barriere e opere d’arte) e consolidamento del programma di ammodernamento. Esempi puntuali da fonti 2025: interventi su barriere laterali di sicurezza sulla A55 Tangenziale Sud con scadenze lavori/limitazioni fino al 30/06/2026, e proroghe di ordinanze su tratti della Diramazione di Moncalieri con scadenze fino al 30/06/2026 / 30/04/2026 (a seconda dell’ordinanza). Nel 2025 è inoltre riportata l’introduzione di un sistema di esazione free flow anche sulla A55, elemento che impatta la roadmap 2026 (fase di implementazione/messa a regime).

Copertura finanziaria

  • Disponibili 0 Milioni di €
  • Non ancora disponibili 0 Milioni di €

Stato di avanzamento del progetto

Stato Progettazione

Lavori in corso

Progettazione

I tronchi che costituiscono la A55 sono:

  • La tangenziale Nord dal casello di Settimo Torinese siano all’imbocco della A32 Torino- Bardonecchia;
  • La tangenziale sud dall’uscita “Corso Francia” sino all’uscita “Santena”;
  • Il raccordo della Falchera;
  • La diramazione per Moncalieri;
  • Il raccordo di Corso Regina Margherita;
  • Il raccordo di Corso Orbassano;
  • L’autostrada per Pinerolo nella direzione delle valli del Pellice e del Chisone e delle stazioni turistiche del comprensorio del Sestrière.

Gli interventi lungo la A55 sono:

  • Adeguamento delle protezioni laterali lungo il ponte sulla Dora Riparia poco prima della diramazione per la Torino- Bardonecchia;
  • Adeguamento delle protezioni laterali lungo il ponte sul Torrente Stura all’altezza dell’uscita “Borgaro”;
  • Adeguamento delle protezioni laterali lungo il ponte sul Torrente Sangone – FASE 2 all’altezza dell’uscita “Drosso”;
  • Riqualificazione strutturale e stradale della tratta Po- Chisola;
  • Adeguamento barriera di esazione di Trofarello;
  • Adeguamento sismico del ponte sul fiume Po sulla diramazione per Moncalieri;
  • Adeguamento sopraelevata – FASE 1 sulla diramazione per Moncalieri.

A questi si aggiungono nuovi investimenti sull’adeguamento dei sistemi per lo smaltimento delle acque piovane ed interventi di risanamento acustico.

Per quanto riguarda la realizzazione della 4°corsia, tutto resta sulla carta.

Nel 2025 il S.A.T.T. (A55 Tangenziale di Torino) è confermato quale nodo autostradale metropolitano e di lunga percorrenza. Nel 2025 è inoltre rilevante l’aggiornamento di governance: dal 1° dicembre 2024 ATIVA non è più concessionaria della A55 e la gestione è in capo a ITP – Ivrea Torino Piacenza S.p.A., che nel 2025 dichiara di proseguire gli interventi di ammodernamento/adeguamento già avviati.

Nel 2025 le priorità dichiarate/ricorrenti nel perimetro concessionario includono interventi su sicurezza della rete (opere d’arte, barriere), miglioramento sismico e mitigazione acustica, oltre a evoluzioni gestionali (es. prospettiva free flow).

Costo dell'Opera

0

Dettaglio Costi

Non risultano pubblicati quadri economici univoci (importi e voci di spesa) riferiti al complesso degli interventi di ammodernamento/adeguamento del S.A.T.T, vi  è solo riportato un ordine di grandezza economico a livello concessorio (A55+A21): circa 300 milioni di euro di “valore” e investimenti programmati fino a circa 1 miliardo di euro, senza disaggregazione sul singolo intervento o sul solo S.A.T.T..

Finanziamenti disponibili

0

Dettaglio Finanziamenti

Nel 2025, sulle fonti web consultate (con le esclusioni richieste), non risulta pubblicato un riparto di copertura finanziaria dettagliato per singolo intervento sul S.A.T.T.

In stampa (2025) è tuttavia riportato un inquadramento a livello concessorio: le concessioni A55 e A21 Torino–Piacenza sono descritte con durata 11 anni, “valore” indicato in circa 300 milioni di euro e investimenti programmati riportati fino a circa 1 miliardo di euro (dato riferito al perimetro concessorio complessivo, non disaggregato sul solo S.A.T.T.).

Criticità

Tecniche

Cantieri e impatti operativi: ordinanze 2025 documentano limitazioni (chiusure corsie, limiti velocità, deviazioni/flex lanes) e in alcuni casi proroghe fino al 2026, con potenziali impatti su capacità e sicurezza durante le lavorazioni.

Transizione gestionale e attuativa: nel 2025 il quadro è caratterizzato da passaggio gestionale a ITP (dal 1° dicembre 2024) e prosecuzione di interventi già avviati, con necessità di continuità tecnico-amministrativa e di coordinamento cantieri.

Trasparenza economica: nel 2025 non emergono sul web (fonti ammesse) quadri economici e riparti finanziari puntuali per il programma S.A.T.T.; le indicazioni economiche disponibili sono prevalentemente a livello concessorio e non disaggregate.

Innovazione pedaggio (free flow): la prospettiva di implementazione free flow richiede adeguamenti tecnologici e gestione del cambiamento per l’utenza (rischio di criticità operative/comunicative).

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