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Interporto DOMO 2: potenziamento terminal Cargo Beamer.

ultimo aggiornamento: 19/02/2026
settore: Piattaforme logistiche intermodali

 

Descrizione Progetto

Nel 2024–2025 il SITO si confronta con la crisi dei traffici ferroviari attraverso i valichi alpini, in particolare sul Frejus, che ha comportato una forte riduzione dei flussi merci su ferro e lo spostamento verso la modalità stradale, con impatti sui costi e sulla sostenibilità ambientale. Questa situazione rende più complesso saturare le nuove capacità create con l’allungamento dei binari a 750 m.

  • Implementazione del piano industriale: il piano industriale 2025 da quasi 150 milioni di euro richiede l’attivazione di ulteriori fonti di finanziamento e una chiara governance pubblico-privata; la mancata o parziale copertura finanziaria potrebbe rallentare la realizzazione dell’hub dell’idrogeno, dell’academy logistica e dell’estensione dei piazzali oltre l’attuale perimetro.
  • Complessità tecnico-realizzative: restano impegnative le attività di adeguamento agli standard europei (treni da 750 m, 22,5 t/asse, container high-cube), l’adeguamento del profilo degli ostacoli e l’integrazione con i futuri collegamenti AV/AC Torino–Lione, così come la progressiva digitalizzazione integrale dei processi (portali intelligenti, automazione del terminal, riorganizzazione doganale).

Soggetti coinvolti

Regione Piemonte, RFI, Ferservizi e Cargo Beamer.

Cronoprogramma

2024
2026
2026
in linea col programma

Dettagli prossima fase

Nel 2025 il potenziamento del terminal CargoBeamer di Domodossola è entrato nella fase di avvio della costruzione del nuovo terminal intermodale di nuova generazione. Le comunicazioni ufficiali di CargoBeamer e degli investitori internazionali indicano che la costruzione dei due terminali di Kaldenkirchen (Germania) e Domodossola (Italia) sarebbe iniziata nel corso del 2025, con completamento previsto nel 2026, trasformando DOMO 2 in uno dei principali hub europei per il traffico transalpino strada–rotaia. Parallelamente, la rete di servizi ferroviari si amplia: dopo l’aumento delle rotazioni Kaldenkirchen–Domodossola nel 2024, dal 30 gennaio 2025 CargoBeamer ha annunciato una nuova linea Stuttgart–Domodossola (Kornwestheim–Domodossola) con tre coppie di treni a settimana, che si aggiunge alle relazioni già attive e rafforza il ruolo del futuro terminal come gateway per i flussi tra Germania, Nord Italia e corridoio Genova–Rotterdam.

Copertura finanziaria

  • Disponibili 50 Milioni di €
  • Non ancora disponibili 0 Milioni di €

Stato di avanzamento del progetto

Stato Progettazione

Lavori in corso

Progettazione

L’accordo tra Ferservizi (Gruppo FS) e CargoBeamer riguarda una superficie di circa 250.000 m² dello scalo ferroviario di DOMO 2, pari a circa un quarto dell’area complessiva dell’interporto, che si estende su oltre 1 milione di m².

Tra il 2022 e il 2023, CargoBeamer ha iniziato l’utilizzo operativo del sito in una configurazione provvisoria, impiegando reachstacker e binari allungati per lo svolgimento dei primi servizi intermodali.

A settembre 2023 si è conclusa una parte dei lavori di predisposizione dell’area, con l’avvio della fase di preparazione agli investimenti strutturali successivi: la società ha annunciato l’intenzione di installare progressivamente la propria tecnologia di carico/scarico orizzontale automatizzato, con moduli dedicati alla movimentazione dei semirimorchi, al fine di trasformare lo scalo di Domodossola in un hub–gateway centrale per le rotte intermodali transalpine.

Dal 1° gennaio 2024 la gestione delle manovre ferroviarie del terminal merci di Domodossola è stata affidata a Cargo Rail Italy, controllata di Captrain Italia (Gruppo SNCF), società attiva nel settore dal 2011. Il servizio prevede l’impiego di tre locomotori di manovra e circa 30 addetti, a supporto di un traffico medio pari a circa 90 coppie di treni al giorno, con potenziale incremento anche in relazione al memorandum siglato tra i Governi di Italia e Svizzera per il rafforzamento dei collegamenti ferroviari transalpini.

Nell’ottobre 2024, CargoBeamer ha annunciato un piano di investimento da 60 milioni di euro destinato all’ampliamento e alla modernizzazione del terminal DOMO 2, con l’obiettivo di trasformarlo in uno hub logistico di riferimento sul corridoio Genova–Rotterdam. Nello stesso periodo, l’Assessore regionale alle Infrastrutture e Logistica, Enrico Bussalino, ha effettuato un sopralluogo ufficiale allo scalo, sottolineandone la rilevanza strategica per il sistema logistico piemontese e per l’intera rete infrastrutturale del Nord Italia. Sempre nell’ottobre 2024 è stata inoltre avanzata la proposta di inserire nella pianificazione tecnica e nel quadro finanziario la realizzazione di una nuova linea ferroviaria tra Iselle e Domodossola, finalizzata al potenziamento della capacità di valico del Sempione.

Nel 2025 la progettazione del nuovo terminal CargoBeamer di Domodossola risulta consolidata a livello definitivo ed esecutivo, in continuità con gli sviluppi del 2024. Il progetto prevede la realizzazione di un moderno impianto intermodale dotato di:

  • due binari da 700 metri con doppia banchina per il trasbordo combinato;
  • un lato dedicato ai container e un lato riservato ai semirimorchi;
  • 24 moduli CargoBeamer automatizzati, per il carico e scarico orizzontale di semirimorchi anche non gruabili, con una capacità potenziale di movimentazione fino a 185.000 unità equivalenti di traffico stradale all’anno.

Il nuovo terminal si inserisce su un’infrastruttura già parzialmente in esercizio: l’attività avviata tra 2022 e 2023 rappresenta la fase transitoria, mentre il biennio 2025–2026 segna il passaggio alla “configurazione definitiva” dell’impianto, con infrastrutture dedicate, capacità sensibilmente ampliata e piena integrazione negli standard europei TEN-T e nelle politiche di trasferimento modale dalla gomma alla ferrovia.

Costo dell'Opera

50.000.000

Dettaglio Costi

La scheda nazionale indicava per l’intervento “Interporto DOMO 2 – potenziamento terminal CargoBeamer” un costo complessivo di circa 50 milioni di euro. Le notizie di settore aggiornate al 2024–2025 precisano che:

– l’investimento specifico sul nuovo terminal di Domodossola è stimato in circa 40 milioni di euro, destinati a infrastrutture ferroviarie, moduli di carico orizzontale e impianti di terminalistica avanzata;

– la cifra rientra in un più ampio pacchetto di 140 milioni di euro destinato ai terminal di Kaldenkirchen e Domodossola, ai quali si aggiungono i fino a 65 milioni di euro di investimento da parte di Orion Infrastructure Capital, con un totale di 205 milioni di euro di capitali per la crescita di CargoBeamer. Il valore di 50 milioni di euro riportato nelle schede italiane può essere letto come ordine di grandezza complessivo dell’intervento DOMO2 (comprensivo di opere di adattamento, digitalizzazione, aree di stoccaggio e servizi accessori), mentre i 40 milioni di euro evidenziati dalle fonti internazionali rappresentano il cuore infrastrutturale del nuovo terminal.

Finanziamenti disponibili

50.000.000

Dettaglio Finanziamenti

Il mix di finanziamenti per il potenziamento del terminal CargoBeamer di Domodossola è composto da:

  • contributi pubblici dei Ministeri dei Trasporti di Germania e Svizzera per un totale di circa 90 milioni di euro, di cui quasi 40 milioni destinati direttamente al terminal italiano di Domodossola (cofinanziato anche dall’Ufficio federale dei trasporti svizzero con 38,8 milioni di franchi per l’impianto di trasbordo strada–rotaia);
  • investimenti privati per circa 50 milioni di euro nel 2024 (guidati dal family office Nordwind Ventures), nell’ambito del round di Serie B;
  • fino a 65 milioni di euro ulteriori nel 2025 sotto forma di equity e debito da parte di Orion Infrastructure Capital, portando il totale dei capitali raccolti a circa 205 milioni di euro per l’espansione dei terminal intermodali di CargoBeamer;
  • possibilità di accesso ai bandi PNRR italiani per interporti e terminal intermodali, in particolare alla misura M3C2 – digitalizzazione della catena logistica, riaperta nel 2024, che consente di finanziare gli interventi di digitalizzazione e automazione del terminal DOMO2 in coerenza con il quadro nazionale.

Criticità

Tecniche

• Rischi di mercato legati ai flussi sul Sempione: nel settembre 2025 DB Cargo Italia ha annunciato la chiusura delle proprie attività sul terminal merci Domo 2 (fatta eccezione per alcuni uffici), citando come cause principali il calo di competitività dell’asse del Sempione rispetto al Gottardo e le interruzioni infrastrutturali estive sulla linea Stresa–Arona, che hanno reso più costoso il transito via Domodossola nonostante circa 80 milioni di euro di lavori sulla linea. Ciò evidenzia una criticità strutturale legata alla volatilità dei traffici transalpini e alla concorrenza di corridoi alternativi, che rappresenta un fattore di rischio anche per il pieno sfruttamento del futuro terminal CargoBeamer.

• Impatto sulla viabilità locale: le amministrazioni comunali di Villadossola e Beura-Cardezza hanno espresso, nel novembre 2025, una forte preoccupazione per il possibile aumento del traffico di mezzi pesanti sulle strade circostanti il terminal e lungo la superstrada del Sempione, chiedendo interventi strutturali di messa in sicurezza e adeguamento della viabilità. Pur riconoscendo la positività degli investimenti logistici, i sindaci hanno segnalato la necessità di coordinare gli sviluppi di DOMO2 con un adeguato piano infrastrutturale stradale.

• Tempistiche realizzative e coordinamento internazionale: il cronoprogramma 2025–2026 per la costruzione del nuovo terminal richiede un forte coordinamento tra CargoBeamer, RFI, Svizzera e Germania, nonché l’assenza di interruzioni prolungate sulle principali linee di accesso. Eventuali ritardi nelle opere di linea o nel rilascio di autorizzazioni potrebbero posticipare l’entrata a regime del nuovo hub, con impatti sulla redditività degli investimenti.