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Variante di Demonte: realizzazione.

ultimo aggiornamento: 20/02/2026
settore: Viabilità

 

Descrizione Progetto

La Variante di Demonte è un progetto infrastrutturale concepito per migliorare la viabilità lungo la SS21 "della Maddalena", eliminando il traffico pesante (circa 800 camion al giorno) dal centro abitato di Demonte, principale collegamento tra il Piemonte e la Francia attraverso il Colle della Maddalena.

Caratteristiche principali dell’opera:

  • Lunghezza totale del tracciato: 2,72 km.

Elementi principali:

  • Una galleria di 638 metri sotto la Collina del Podio.
  • Due viadotti (324 metri sul Rio Cant e 135 metri a valle del Rio).
  • Due rotatorie: una in località Bagnulin e una a valle di Demonte.

Finalità:

  • Decongestionare il traffico pesante.
  • Ridurre l’impatto ambientale e migliorare la vivibilità del centro abitato.

 

ITER PROCEDURALE

Il progetto è stato inserito nei Contratti di Programma 2014-2020 tra MIT e ANAS, ma ha subito numerosi ritardi dovuti a pareri discordanti tra i Ministeri dell’Ambiente e dei Beni Culturali.

A giugno 2021 la Regione Piemonte ha richiesto al Minsitro dei Trasporti, Giovannini, il commissariamento dell'opera.

Per ottobre 2022 era atteso l’ok della Commissione europea alla valutazione di impatto ambientale del ministero dell’Ambiente, favorevole al progetto da 50 milioni, già approvato dal ministero delle Infrastrutture che però non è arrivato.

È stato approvato a settembre 2023 un emendamento nell’ambito del decreto legge ASSET che riguarda la variante di Demonte e che impegna il Governo a nominare un commissario straordinario con pieni poteri per la realizzazione dell’opera.

È stata anche data la garanzia delle risorse, che rispetto ai 50 milioni già stanziati dall’Anas andranno aggiornate al rialzo (30-40%) per coprire i rincari delle materie prime nel settore edilizio. La fase realizzativa dell’opera è finanziata nell’ambito del prossimo aggiornamento del Contratto di programma stipulato con Anas per gli investimenti sulla rete stradale di interesse nazionale. Un passaggio fondamentale, richiesto al Ministero dell’Economia e delle Finanze, affinché i fondi siano immediatamente previsti in questa legge di bilancio.

La Commissione Europea ha però richiesto una compensazione dell’opera per un intervento indiretto sul Sito di interesse comunitario (Sic), cioè una modifica del percorso nel tratto dopo il Castello che attraversa il torrente Kant e va a ricongiungersi con la statale 21 del Colle della Maddalena, oltre l’abitato di Demonte.

L’opera sarà appaltata nell’anno in corso. Il completamento della progettazione definitiva e l’avvio delle procedure approvative sono previsti entro la fine del mese di dicembre 2023.

Lo scorso 30 dicembre 2023, in occasione della discussione e approvazione del bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2024 e il bilancio pluriennale per il triennio 2024-2026, è stato chiesto stanziamento dei fondi necessari per i lavori delle opere infrastrutturali, essenziali per la vivibilità e la viabilità in Valle Stura e l’impegno del governo per dare il via ai lavori per l’installazione di paravalanghe sul tracciato della strada statale del Colle della Maddalena e l’avvio dei lavori per il raddoppio del ponte dell’Olla.

A gennaio 2024 è stata avviata una consultazione tra il Commissario Straordinario e il Ministero dei Beni Culturali per superare le criticità del progetto.

Ad aprile 2024 si è concluso dell’iter autorizzativo per le modifiche richieste dalla Commissione Europea.

In corso la predisposizione del bando di gara per l’appalto dei lavori, con pubblicazione prevista entro giugno 2024.

Nel giugno 2025 è stata ufficialmente indetta la Conferenza dei servizi decisoria per il progetto definitivo del lotto 1 della Variante di Demonte, convocata da ANAS e notificata a oltre 50 enti e gestori coinvolti (ministeri, enti locali, gestori di servizi).

La conferenza è stata organizzata in forma semplificata e asincrona, con richieste di integrazioni entro il 4 luglio 2025 e termine ultimo per le determinazioni fissato al 4 agosto 2025.

Questo passaggio rappresenta un momento cruciale dell’iter autorizzativo e segnala un’accelerazione nel procedimento.

Nell’aprile/marzo 2025, l’Assessore regionale ai Trasporti del Piemonte ha dichiarato che “l’iter italiano è chiuso” relativamente alla Variante di Demonte.

Il via libera è stato dato dal Ministero dell’Ambiente dopo la risoluzione della questione relativa all’interferenza con resti storici (forte della Consolata), superando lo stallo sulla Valutazione di Impatto Ambientale (VIA).

Conseguentemente, sono stati avviati gli avvisi di esproprio per i terreni interessati dalle opere, con l’indicazione che la fase autorizzativa dovrebbe completarsi entro l’anno, aprendo così la strada alla gara e ai lavori.

Nell’agosto 2025, la Giunta regionale del Piemonte ha espresso assenso all’Intesa Stato-Regioni per la localizzazione e l’approvazione del progetto definitivo della Variante di Demonte (Lotto 1).

Questo passaggio costituisce un importante elemento procedurale tecnico-amministrativo che consente di proseguire verso l’appalto esecutivo.

A seguito di questa Intesa, la Conferenza dei servizi è prevista in chiusura a settembre 2025, con successiva aggiudicazione del bando per la progettazione esecutiva stimata per l’estate 2026.

È stato formalmente approvato il progetto definitivo della Variante di Demonte nel novembre 2025, come notificato dal Commissario Straordinario ai principali enti (Regione Piemonte, ANAS, MIT).

L’approvazione del progetto definitivo è un passaggio procedurale che traduce l’iter avviato nella fase operativa, rendendo possibile l’avvio della progettazione esecutiva e l’affidamento dei lavori nei mesi successivi.

L’intenzione dichiarata è di far partire i cantieri entro il 2026; la durata prevista dei lavori è di circa 3 anni, con completamento stimato tra fine 2028 e 2029.

Soggetti coinvolti

ANAS S.p.A., Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, Ministero dell’Ambiente, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Piemonte, Unione Montana Valle Stura, Comune di Demonte.

Cronoprogramma

2024
---
2029
in ritardo

Dettagli prossima fase

Avvio della Conferenza dei servizi indetta dal Commissario straordinario (coinvolti oltre 50 enti/gestori; richieste integrazioni entro termini perentori) con trasmissione del parere positivo della Commissione Europea (profilo habitat/Natura 2000 e misure compensative/ripristino). La Regione Piemonte esprime assenso all’Intesa Stato-Regioni per localizzazione e approvazione del progetto definitivo; viene indicata una tempistica che porta a ipotizzare opera pronta nel 2029 mentre il MIT avvia l’iter per trasferire ad ANAS le funzioni di stazione appaltante per accelerare l’affidamento dei lavori.

Copertura finanziaria

  • Disponibili 85 Milioni di €
  • Non ancora disponibili 7 Milioni di €

Stato di avanzamento del progetto

Stato Progettazione

Progetto definitivo

Progettazione

Il progetto attuale – il quinto elaborato dal 2002 ad oggi – prevede la realizzazione di una nuova strada di 2,72 km, a carreggiata unica con due corsie, comprendente una galleria di 638 metri e un viadotto sul Rio Cant, prima del ricongiungimento con la SS21.

Il tracciato ha origine circa 1 km a monte dell’abitato di Demonte, in corrispondenza di una nuova rotatoria da costruire nei pressi della Centrale Enel di località Bagnulin. Da qui l’infrastruttura prosegue su un viadotto di 324 metri, raggiunge il Rio Cant, lo supera tramite un secondo viadotto di 135 metri e quindi entra nella galleria di 638 metri, scavata a circa 75 metri sotto la collina che ospita i ruderi del Forte della Consolata. Superato il colle in località Podio, la variante si sviluppa su un breve tratto sopraelevato (circa 2 metri), terminando in una nuova rotatoria posta a valle di Demonte.

L’opera rientra tra gli interventi previsti dall’Allegato II-bis, Parte Seconda del D.Lgs. 152/2006, punto 2) – Progetti di infrastrutture, lett. c), “strade extraurbane secondarie di interesse nazionale”. È inoltre inserita nel Piano degli Investimenti 2007/2011, nel Contratto di Programma 2014 e nel Contratto di Programma 2016–2020 tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e ANAS S.p.A.

Tuttavia, il progetto ha incontrato un ostacolo rilevante: la galleria di esodo prevista sotto la collina del Podio è stata ritenuta dal MiBAC (oggi Ministero della Cultura) potenzialmente lesiva del valore storico-culturale del Forte della Consolata. Con nota del 4 febbraio 2020, il Ministero ha confermato il proprio parere negativo, nonostante l’introduzione nel progetto di specifiche misure di mitigazione ambientale e di tutela archeologica. La controversia è stata quindi demandata al Dipartimento per il Coordinamento Amministrativo della Presidenza del Consiglio dei Ministri (DICA).

Nel 2025, si registrano gli avanzamenti procedurali più significativi degli ultimi anni:

Giugno 2025 – Avvio formale della Conferenza dei Servizi decisoria, passaggio fondamentale per l’acquisizione delle prescrizioni e per la chiusura dell’iter autorizzativo nazionale.

Luglio 2025 – La Commissione Europea esprime parere positivo sul progetto, in merito agli aspetti ambientali connessi alla rete Natura 2000 e agli habitat di pregio. Si tratta di un passaggio cruciale che contribuisce allo sblocco dell’iter.

Agosto 2025 – La Regione Piemonte fornisce l’assenso nell’ambito dell’Intesa Stato-Regioni, consentendo di procedere verso l’approvazione del progetto definitivo.

Settembre 2025 – Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti promuove il trasferimento delle funzioni di stazione appaltante ad ANAS, al fine di semplificare il processo e accelerare la fase di gara e la successiva progettazione esecutiva.

Costo dell'Opera

92.100.000

Dettaglio Costi

Nel 2025 viene riportato un quadro economico dell’opera intorno a 92–92,1 milioni di euro, in aumento rispetto alle stime storiche (connesso a aggiornamenti e rincari).

Comunicazioni regionali 2025 richiamano un finanziamento di 85 milioni nel contratto Governo-ANAS (dato “finanziamento/allocazione” più che “costo totale” come rappresentato).

Finanziamenti disponibili

85.000.000

Dettaglio Finanziamenti

Finanziamento/allocazione 85 milioni nel perimetro del contratto Governo-ANAS

Importo circa 92,1 milioni associato al CdP ANAS-MIT 2021-2025 (finanziato in legge di bilancio 2024, richiamato nel 2025).

26 settembre 2025: passaggio amministrativo MIT per rendere ANAS stazione appaltante, funzionale a far partire le procedure di affidamento.

Criticità

Tecniche

Contrasti burocratici: Blocco iniziale causato dal parere negativo del MIBAC per la galleria sotto la Collina del Podio.

Costi in aumento: Revisione del budget con un incremento del 30-40% a causa dell’aumento del costo dei materiali.

Impatto ambientale e culturale: Necessità di bilanciare le richieste di tutela del sito archeologico del Forte della Consolata e le esigenze infrastrutturali.

Iter autorizzativo complesso: Conferenza dei servizi con possibili richieste di integrazioni da parte di molti enti.

Sensibilità ambientale / Natura 2000: necessità di parere europeo (positivo, ma con misure compensative/ripristini), che storicamente è stato elemento di rallentamento.

Rischio slittamento tempi: nel 2025 viene indicata una prospettiva di completamento 2029 (anziché orizzonti precedenti) e un avvio operativo legato a chiusura iter e gare.

Assetto attuativo: esigenza di chiarire/semplificare la governance dell’affidamento (MIT avvia trasferimento stazione appaltante ad ANAS).