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Autostrada Torino-Milano A4: ammodernamento ed adeguamento.

ultimo aggiornamento: 19/02/2026
settore: Viabilità

 

Descrizione Progetto

L’intervento di ammodernamento dell’autostrada A4 Torino–Milano nasce dalla rilevanza strategica di questa tratta per i collegamenti tra Piemonte e Lombardia e per l’inserimento del territorio regionale nel grande asse dei traffici europei Est–Ovest (Corridoio TEN-T n. 5). La A4 rappresenta infatti l’autostrada più trafficata del Piemonte e costituisce una infrastruttura fondamentale per il trasporto di merci e passeggeri, assumendo ulteriore centralità in sinergia con la linea ferroviaria ad Alta Velocità.

Cronistoria delle opere principali

Ottobre 2002 – Avvio dei lavori di ammodernamento nella tratta Settimo Torinese – Novara Est.

Dicembre 2006 – Completamento del Lotto 1.2.3 tra le progressive km 41+500 e km 48+500, con attivazione del nuovo svincolo di Santhià e dell’interconnessione A5/A26, comprensiva della nuova rampa Torino–Aosta.

Novembre 2007 – Conclusione del Lotto 1.1 (Settimo – Verolengo) e del Lotto 1.2.2 (Rondissone – Alice Castello).

7 gennaio 2008 – Inaugurazione dei primi 50 km di autostrada ammodernata tra Torino e Santhià.

31 dicembre 2008 – Ultimazione del Lotto 1.3, inaugurato ufficialmente il 10 febbraio 2009.

2009 – Avvio dei lavori sul Lotto 1.4.1.

2011 – Avvio del cantiere della Variante di Bernate Ticino.

2012 – Avvio dei lavori sui Lotti 1.4.2 e 1.0.2.

2013 – Inizio dei lavori sui Lotti 2.1 e 2.2.

2016–2017 – Conclusione dei lavori per tutti i lotti principali di ammodernamento. Nello stesso periodo il sistema autostradale ampliato entra pienamente in esercizio.

A seguito del completamento dei lavori strutturali, rimane attivo esclusivamente l’ultimo intervento di completamento urbano:

2017 – Pubblicazione dei bandi di gara per il Lotto 2.3 (Ghisolfa – Viale Certosa, area ingresso Milano).

Dicembre 2018 – Chiusura della gara per il Lotto 2.3.

2019 – Aggiudicazione dell’appalto e avvio lavori sul Lotto 2.3, successivamente rallentati dall’emergenza COVID-19 e da complessità procedurali.

2024 – Chiusura operativa delle principali lavorazioni del Lotto 2.3, con completamento degli adeguamenti geometrici delle carreggiate (allargamento corsie a 3,75 m, realizzo di corsia di emergenza da 3 m e spartitraffico centrale di 4,14 m), ripristinando la piena funzionalità del tratto urbano milanese.

Programma “Smart Road” e ripavimentazione integrale (2023–2026)

A partire dal 2023 ASTM/SATAP ha avviato un progetto di seconda fase volto non più all’ampliamento strutturale della tratta, bensì alla sua modernizzazione tecnologica e sostenibile, denominato “Smart Roads”.

Il programma prevede un investimento complessivo di circa 800 milioni di euro, di cui 100 milioni destinati alla sola ripavimentazione, e include:

  • Ripavimentazione di tutti i 250 km dell’autostrada Torino–Milano (2023–2026) con utilizzo di uno speciale asfalto “green”, composto per circa 70% da bitume riciclato e arricchito con grafene e con la tecnologia Gipave (plastiche rigenerate), sviluppata in collaborazione tra Iterchimica e l’Università Bicocca di Milano;
  • implementazione di sistemi ITS e infrastrutture Smart Road (sensori di monitoraggio del traffico, rilevazione meteo, controlli strutturali di ponti e viadotti, sistemi per la manutenzione predittiva);
  • adeguamento delle barriere spartitraffico e bordo ponte;
  • installazione di servizi per la mobilità elettrica nelle aree di servizio;
  • potenziamento dei sistemi di sicurezza stradale e gestione dinamica dei flussi.

I cantieri sono distribuiti lungo l’intera tratta e organizzati per ridurre al minimo l’impatto sulla viabilità rispetto alla grande fase di ampliamento degli anni precedenti.

Stato dei lavori a fine 2024

Al 31 dicembre 2024 risultano:

  • completato il Lotto 2.3 Ghisolfa – Viale Certosa, ultimo tassello degli interventi strutturali;
  • in corso la ripavimentazione Smart Road sull’intera lunghezza dell’autostrada;
  • già attive alcune prime dotazioni ITS e sistemi di monitoraggio in tempo reale;
  • avanzate le campagne di sostituzione delle barriere di sicurezza.

Nel 2025 il progetto si trova nella piena fase esecutiva del programma Smart Road 2023–2026. Le principali opere di ampliamento della A4 possono considerarsi strutturalmente concluse, mentre:

  • proseguono i lavori di ripavimentazione green su vari tratti della Torino–Milano;
  • continuano gli interventi di installazione dei sistemi intelligenti di controllo e sicurezza;
  • sono in corso ulteriori azioni di adeguamento normativo e tecnologico su ponti, viadotti e aree di servizio.

Permangono alcune criticità di carattere regolatorio e autorizzativo legate all’approvazione dell’aggiornamento del Piano Economico Finanziario 2023–2026, che potrebbero influire sulla programmazione di nuovi investimenti ma non mettono in discussione gli interventi già finanziati e in corso.

Stato conclusivo

Alla data del 12/2025, l’opera – intesa come complessivo processo di ammodernamento infrastrutturale più trasformazione tecnologica in Smart Road della A4 Torino–Milano – non può essere considerata totalmente conclusa.

Gli ampliamenti e gli adeguamenti fisici sono completati, ma la fase Smart Road, comprensiva di ripavimentazione e piena attivazione dei sistemi tecnologici di nuova generazione, è ancora in corso, con termine programmato nel 2026.oggetti coinvolti

Soggetti coinvolti

Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile, Regione Piemonte, Regione Lombardia, Città Metropolitana di Torino, Città Metropolitana di Milano, Provincia di Vercelli, Provincia di Novara, SATAP.

Cronoprogramma

2002
2025
2026
in ritardo

Dettagli prossima fase

Nel 2025 prosegue il programma di trasformazione della A4 Torino–Milano in “Smart Road”, inserito nel piano economico-finanziario 2023-2026 di SATAP/ASTM, con interventi diffusi di ammodernamento tecnologico e di ripavimentazione “green” lungo l’intera tratta (asfalti ad alto contenuto di riciclato e additivi evoluti) e l’implementazione progressiva di sistemi ITS, sensori e monitoraggio da remoto dei viadotti. Nel corso del 2025 SATAP dà attuazione al piano di interventi sul tronco A4 previsto dal Piano Economico Finanziario 2023-2026, nonostante il perdurare del confronto regolatorio con il Ministero delle Infrastrutture, e continua ad affidare e programmare opere prioritarie di adeguamento della sicurezza (monitoraggio dinamico dei ponti, adeguamento alle Linee guida ponti/viadotti, interventi diffusi di manutenzione straordinaria). Parallelamente, nel 2025 proseguono le procedure di gara per gli interventi di sostituzione delle barriere “new jersey” bordo ponte (Lotti 1 e 2) e le procedure per l’affidamento in subconcessione dei servizi di ricarica elettrica in più aree di servizio del tronco A4 (Settimo sud, Cigliano nord, Novara sud, Pero nord), a conferma di una fase di potenziamento delle dotazioni di sicurezza e dei servizi alla mobilità elettrica.

Copertura finanziaria

  • Disponibili 235 Milioni di €
  • Non ancora disponibili 0 Milioni di €

Stato di avanzamento del progetto

Stato Progettazione

Lavori in corso

Progettazione

L’intervento di ammodernamento e adeguamento dell’autostrada A4 Torino–Milano è articolato in due tronchi principali:

  • Tronco 1 – Torino / Novara Est: interventi strutturali completati; il tratto risulta pienamente in esercizio.
  • Tronco 2 – Novara Est / Milano: anch’esso oggetto di una serie di lotti esecutivi, per i quali si rimanda al dettaglio dei quadri di progetto complessivi.

Le principali opere strutturali di adeguamento (allargamento delle carreggiate, realizzazione delle corsie di emergenza, variante di Bernate Ticino e opere ambientali di mitigazione) risultano ultimate e operative da diversi anni, con quadro finanziario già completamente coperto per i lotti monitorati a livello nazionale.

Nel quadro più recente, a partire dal 2019 sono stati avviati ulteriori interventi di completamento del Lotto 2.3 – Ghisolfa / Viale Certosa, finalizzati all’adeguamento delle carreggiate mediante:

  • ampliamento delle corsie da 3,33 m a 3,75 m;
  • realizzazione di corsia di emergenza da 3 m;
  • realizzazione di spartitraffico centrale da 4,14 m.

L’esecuzione del lotto ha subito rallentamenti significativi a causa dell’emergenza Covid-19 e di ritardi procedurali, con slittamento del cronoprogramma iniziale e completamento programmato entro il 2024.

Contemporaneamente, nel triennio 2023-2026 è stato attivato il programma di ripavimentazione e trasformazione dell’autostrada in “Smart Road”, che interessa l’intera tratta Torino–Milano per circa 250 km. I lavori, in corso su tutta la lunghezza del tracciato, utilizzano un asfalto “green” ad alto contenuto di riciclato (circa 70%), composto da bitume rigenerato, grafene e plastiche riciclate, con cantieri organizzati per limitare il più possibile l’impatto sulla viabilità.

Il progetto Smart Road prevede un investimento complessivo di circa 800 milioni di euro, dei quali 100 milioni destinati specificamente alla ripavimentazione, e include:

  • installazione di sensori e sistemi di monitoraggio in tempo reale del traffico;
  • rilevazione delle condizioni atmosferiche e della pavimentazione;
  • implementazione di sistemi di manutenzione predittiva delle opere d’arte;
  • progressivo adeguamento tecnologico dei servizi alla mobilità, inclusi i sistemi di sicurezza e le dotazioni per la mobilità elettrica.

Al 31 dicembre 2024 risultano:

  • in corso i lavori di ripavimentazione sull’intera tratta A4 Torino–Milano, con conclusione programmata al 2026;
  • completamento del Lotto 2.3 Ghisolfa–Viale Certosa in fase di chiusura, con pieno ripristino funzionale della tratta prevista entro l’anno;
  • avanzamento significativo del programma Smart Road, con prime attivazioni dei sistemi tecnologici lungo diversi tratti dell’infrastruttura;
  • progressiva riduzione delle criticità legate ai cantieri grazie all’utilizzo di sistemi di gestione e monitoraggio dinamico del traffico.

Alla data del 2025, l’opera – intesa come insieme di ammodernamento infrastrutturale e adeguamento tecnologico della A4 Torino–Milano – non può essere considerata conclusa.

Se da un lato i principali interventi strutturali risultano completati e in esercizio, dall’altro il programma di ripavimentazione e di implementazione della Smart Road (2023-2026) è ancora in pieno svolgimento, insieme alle attività di adeguamento normativo e di sicurezza (barriere, monitoraggio ponti e viadotti, servizi per la mobilità elettrica).

Il termine complessivo degli interventi programmati è confermato al 2026, salvo ulteriori rimodulazioni connesse alle dinamiche autorizzative e al quadro regolatorio legato all’aggiornamento del Piano Economico Finanziario 2023-2026.

Costo dell'Opera

235.000.000

Dettaglio Costi

Costo dell'Opera 235 ML€

Per il tronco 2 Novara–Milano e, in particolare, per la Variante di Bernate Ticino (km 98+027 – km 103+220), il sistema informativo SILOS conferma al 31/08/2024 un costo complessivo pari a 234,958 milioni di euro, con fabbisogno residuo nullo: le risorse disponibili (234,958 milioni) risultano interamente coperte da capitale del concessionario SATAP (circa 178,36 milioni di euro) e da fondi pubblici CIPE (circa 56,60 milioni di euro).

Finanziamenti disponibili

235.000.000

Dettaglio Finanziamenti

L’intero programma di ammodernamento e adeguamento della A4 Torino–Milano continua a essere finanziato in project financing tramite la concessione autostradale: la proroga della concessione SATAP A4, approvata dalla Commissione europea nel 2018, ha confermato l’utilizzo dei flussi tariffari per il completamento degli investimenti infrastrutturali programmati, senza necessità di nuovi stanziamenti specifici nel 2025 per la tratta Torino–Milano.
Nel 2025 il Ministero delle Infrastrutture comunica il rigetto della proposta di aggiornamento del Piano Economico Finanziario 2023-2026 presentata da SATAP, principalmente per l’incremento del valore di subentro; contestualmente, il MIT si dichiara disponibile ad avviare un nuovo confronto per la presentazione di una proposta aggiornata. Tale situazione introduce elementi di incertezza regolatoria ma non modifica, allo stato, la copertura dei costi già approvati, che restano interamente finanziati.
Sul fronte tariffario, SATAP aveva richiesto per il 2025 un adeguamento delle tariffe coerente con la disciplina ART e con il PEF; tuttavia, per le tratte di esclusiva competenza SATAP della A4 Torino–Milano, il gestore comunica che al 1° gennaio 2025 non sono applicati aumenti di pedaggio, fatto che salvaguarda l’utenza ma limita la crescita dei ricavi a sostegno di nuovi investimenti.

Criticità

Tecniche

Regolatorie : questa incertezza regolatoria può incidere sul cronoprogramma degli investimenti diffusi (piani di ammodernamento PAID, Smart Roads, adeguamenti di sicurezza), pur non mettendo in discussione gli interventi già finanziati e ritenuti prioritari, che la concessionaria continua a portare avanti.

Operative: dal punto di vista operativo, nel 2025 proseguono i cantieri di ripavimentazione “green” sulla tratta Torino–Milano e gli interventi di sostituzione delle barriere bordo ponte, con impatti localizzati sul traffico ma inferiori rispetto ai cantieri di ampliamento del passato; al contempo, il Piano d’Azione acustico 2023-2028 per il tronco A4 è in fase di attuazione, con ulteriori interventi di mitigazione acustica pianificati sulla base della mappatura 2021 e delle osservazioni pervenute nel 2024.

Sicurezza : sul fronte della sicurezza, i dati nazionali 2025 confermano come l’A4 Torino–Milano rimanga una delle arterie più critiche per volumi di traffico e incidentalità: nell’estate 2025 si registra, tra gli altri episodi, un grave incidente con veicolo contromano e quattro vittime, che rafforza la necessità di completare i sistemi smart di rilevamento dei veicoli in contromano e di gestione dinamica del traffico lungo la tratta.

Finanziarie

La principale criticità riguarda il quadro regolatorio e finanziario: il Ministero delle Infrastrutture, con nota del 19 febbraio 2025, comunica la conclusione del procedimento di approvazione del PEF 2023-2026 con rigetto della proposta SATAP, a causa del significativo incremento del valore di subentro, proponendo comunque un nuovo confronto per una proposta rivista. SATAP ha già attivato ricorsi amministrativi su diversi profili (PEF, PAID 2024, delibere ART sui diritti degli utenti), con procedimenti ancora pendenti.