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Ferrovia Torino-Ceres (Aeroporto Caselle): nuovo collegamento e messa in sicurezza.

ultimo aggiornamento: 19/02/2026
settore: Ferrovie

 

Descrizione Progetto

Il collegamento consiste nella realizzazione di una galleria ferroviaria interrata che consentirà di connettere l’attuale linea ferroviaria Torino-Ceres, servita dai convogli del SFM, con il passante ferroviario di Torino e la stazione di Porta Susa garantendo il potenziamento del servizio ferroviario verso l’aeroporto di Caselle, il ciriacese e le Valli di Lanzo.

Dopo alcuni mesi di ritardo a causa del Covid-19, il progetto comincia a prendere forma: nel maxi cantiere predisposto per il collegamento sotterraneo ferroviario fra Torino e Ceres, la costruzione del nuovo tunnel è stata realizzata secondo i cronoprogrammi, così che permetterà al completamento di tutti gli interventi nel nodo di Torino un collegamento della città con il suo aeroporto in meno di mezz’ora con treni ogni 15 minuti.

Soggetti coinvolti

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, CIPE, Regione Piemonte, RFI, GTT, SCR Piemonte, Trenitalia.

Cronoprogramma

2017
2026 Test operativi
2026
in linea col programma

Dettagli prossima fase

Dopo l’inaugurazione del nuovo collegamento il 19 gennaio 2024 e l’avvio del servizio passeggeri dal 20 gennaio 2024 lungo la nuova linea Torino-Ceres con fermata a Porta Susa e servizio diretto per l’aeroporto, nel 2025 è proseguito l’ammodernamento tecnologico e normativo della linea. La Regione Piemonte e RFI hanno programmato per l’estate 2025 un importante ciclo di lavori di banalizzazione della linea e di adeguamento delle stazioni, che ha comportatto l’interruzione del servizio ferroviario tra Torino Rebaudengo e Germagnano per 83 giorni, dal 16 giugno al 7 settembre 2025, con attivazione di servizi sostitutivi su gomma. Al termine di questi interventi la linea potrà lavorare in modo più flessibile, con la possibilità di far circolare i treni in entrambe le direzioni su ciascun binario e con nuovi marciapiedi alla stazione di Venaria, in vista di un ulteriore potenziamento dell’offerta SFM.

Copertura finanziaria

  • Disponibili 130 Milioni di €
  • Non ancora disponibili 45 Milioni di €

Stato di avanzamento del progetto

Stato Progettazione

Lavori in corso

Progettazione

Il progetto del nuovo collegamento ferroviario della Torino–Ceres con il Passante di Torino ha previsto la realizzazione di una galleria artificiale lunga circa 2,7 km, posta a una profondità media di 8 metri dal piano stradale e sviluppata lungo l’asse dell’ex spartitraffico di corso Grosseto. La galleria si innesta, lato corso Grosseto, sulla linea ferroviaria esistente poco prima della stazione di Madonna di Campagna e termina, lato Parco Sempione, all’interno degli spazi predisposti nella stazione del passante ferroviario di Torino Rebaudengo.

Il progetto ha incluso la dismissione della stazione di Madonna di Campagna, sostituita dalla nuova stazione sotterranea “Torino Corso Grosseto”, oltre alla realizzazione di un sottopasso stradale in sotterraneo lungo il tracciato del precedente cavalcavia di corso Grosseto, la cui demolizione è stata completata a giugno 2019.

Contestualmente alla demolizione del cavalcavia, nel 2019 hanno avuto avvio gli scavi della galleria ferroviaria: nei primi mesi sono stati realizzati oltre 1.000 metri di galleria, di cui circa 700 metri dalla stazione Rebaudengo verso Parco Sempione e circa 300 metri da Parco Sempione verso corso Grosseto. Nello stesso periodo sono stati aperti i cantieri per il rifacimento dei sottoservizi e per la realizzazione dei by-pass viari agli incroci, necessari alla gestione temporanea della viabilità. In superficie è stato impostato il nuovo assetto viabilistico con un grande incrocio a otto rami, in corrispondenza dei corsi Lombardia, Potenza e Grosseto, che ha consentito di mantenere la mobilità durante i lavori e ha costituito la base per la futura riqualificazione urbana dell’area.

Ad aprile 2020, risultavano già concluse:

  • la galleria artificiale ferroviaria tra la stazione di Rebaudengo e via Casteldelfino;
  • all’interno della stazione di Rebaudengo, gli scavi e la realizzazione della soletta di fondazione;
  • nell’area di Parco Sempione, la soletta e gli scavi;
  • le opere strutturali della galleria lungo corso Grosseto nel tratto fra Parco Sempione e via Casteldelfino.

Nel corso della stessa fase è stato realizzato anche l’assetto provvisorio della viabilità superficiale di corso Grosseto, con parcheggi temporanei e corsie di inversione in sostituzione degli incroci interdetti.

settembre 2022 sono stati completati i lavori della nuova stazione sotterranea di Corso Grosseto.
Nel dicembre 2022, contestualmente alla proroga della concessione GTT, è stato formalizzato il subentro di Trenitalia e RFI nella gestione della linea a partire dalla fine del 2023. Nello stesso mese è stato annunciato ufficialmente che la linea sarebbe tornata operativa dal 9 dicembre 2023, data coincidente con il passaggio gestionale da GTT a RFI.

Con la riapertura della linea si è definito anche il nuovo assetto dei servizi ferroviari:

  • instradamento delle linee SFM 6 e SFM 3 fino all’Aeroporto di Caselle;
  • prolungamento della SFM 4 fino a Germagnano;
  • attestamento della SFM 7 a Ceres.

Le linee transitano altresì in prossimità dell’Allianz Stadium e risultano direttamente collegate alla metropolitana di Torino, consentendo l’interscambio nelle principali stazioni cittadine.

Nel giugno 2024 è stato comunicato il completamento di circa il 90% degli scavi e delle strutture portanti dell’opera complessiva. Entro fine 2024 era previsto il completamento definitivo della stazione sotterranea “Torino Corso Grosseto” e del sottopasso stradale, completando così il nuovo assetto urbano e infrastrutturale dell’area di corso Grosseto.

Dal punto di vista progettuale, con il completamento della galleria ferroviaria, delle nuove stazioni (in particolare “Torino Corso Grosseto”) e con l’inaugurazione della nuova linea il 19 gennaio 2024, può considerarsi conclusa la fase principale di progettazione — preliminare, definitiva ed esecutiva — dell’intervento di collegamento tra la Torino-Ceres e il Passante ferroviario.

Nel 2025 l’attività progettuale è rivolta a interventi puntuali di upgrading tecnologico e normativo, necessari a portare l’infrastruttura agli standard internazionali di esercizio. In particolare, nell’incontro del 3 aprile 2025Regione Piemonte e RFI hanno illustrato:

  • i progetti di adeguamento della portanza della tratta Ciriè–Germagnano, con riclassificazione da 16 a 20 tonnellate/asse, per consentire l’utilizzo di materiale rotabile più capiente (TAF e Rock);
  • gli interventi di aggiornamento sulle stazioni e sugli impianti per permettere l’esercizio delle linee SFM4 e SFM7 senza rotture di carico, migliorando la continuità operativa e l’integrazione con il passante ferroviario.

Costo dell'Opera

175.000.000

Dettaglio Costi

Il collegamento ferroviario della Torino–Ceres con il Passante Ferroviario di Torino rientra nel Programma Attuativo Regionale (PAR) del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC). L’intervento principale, realizzato da S.C.R. Piemonte S.p.A., presenta un costo originario complessivo pari a 175 milioni di euro, così ripartiti:

  • 20 milioni di euro provenienti da fondi CIPE (Delibera n. 22/2012);
  • 18 milioni di euro a valere su fondi regionali – L.R. 18/2012;
  • 137 milioni di euro finanziati tramite PAR FSC 2007–2013.

Successivamente, il perimetro dell’opera è stato ampliato includendo l’intera trasformazione infrastrutturale del corridoio Torino–Aeroporto di Caselle, comprensiva della galleria ferroviaria di corso Grosseto, della connessione al Passante, delle nuove stazioni sotterranee e di superficie, della riqualificazione urbana in superficie, del sottopasso stradale, delle nuove sistemazioni viarie e della realizzazione della pista ciclabile.

Questa configurazione estesa ha comportato un investimento complessivo stimato in circa 230 milioni di euro, che rappresenta il valore aggiornato dell’intervento unitario di collegamento ferroviario Torino–Aeroporto.

Nel 2025 sono finanziati interventi aggiuntivi di manutenzione e upgrading tecnologico, in particolare la banalizzazione della linea e la realizzazione dei marciapiedi nella stazione di Venaria, che rientrano nel quadro degli stanziamenti PNRR. Tali lavori non determinano una modifica sostanziale del costo già sostenuto per il collegamento al Passante e per la messa in sicurezza dell’infrastruttura, ma costituiscono una fase di completamento funzionale e di adeguamento agli standard di esercizio più avanzati.

Finanziamenti disponibili

130.000.000

Dettaglio Finanziamenti

il collegamento ferroviario tra la linea Torino-Ceres e il passante di Torino, con accesso diretto a Porta Susa e all’aeroporto di Caselle, risulta completamente finanziato. La scheda informativa della Regione Piemonte indica un investimento complessivo di circa 230 milioni di euro, coperto da risorse regionalifondi statali e fondi europei per la realizzazione della galleria lungo corso Grosseto, delle nuove stazioni e della sistemazione superficiale.
I lavori di banalizzazione e manutenzione straordinaria del 2025 sono invece finanziati con risorse PNRR, come esplicitato nelle comunicazioni di RFI e nei resoconti della stampa, senza che emergano nel 2025 nuovi fabbisogni finanziari aggiuntivi rispetto al quadro programmato.

Criticità

Tecniche

Reperimento di ulteriori 45 milioni di € necessari per lavori imprevisti, tra cui:

  • 30 milioni di € per il subentro di RFI nella gestione della linea attualmente operata da GTT.
  • 15 milioni di € per interventi di “banalizzazione ferroviaria”, che richiederanno tre mesi di fermo del servizio.

Possibili ritardi nella fase di test e collaudo, dovuti alla complessità dell’integrazione con il passante ferroviario e la rete metropolitana di Torino. Interruzione estiva del servizio per lavori: la principale criticità nel 2025 è rappresentata dall’interruzione della linea per 83 giorni, dal 16 giugno al 7 settembre 2025, dovuta ai lavori di banalizzazione e alla realizzazione dei marciapiedi di Venaria. In questo periodo l’aeroporto di Caselle non è raggiungibile in treno e il servizio ferroviario è limitato a Torino Rebaudengo, con sostituzione mediante autobus e inevitabili disagi per passeggeri e pendolari. 

Gestione dell’esercizio e integrazione del servizio: i lavori di adeguamento comportano una pianificazione complessa del servizio sostitutivo e della futura offerta ferroviaria, che dovrà assicurare frequenze adeguate verso l’aeroporto e le Valli di Lanzo, sfruttando appieno le potenzialità della banalizzazione e dell’incremento della portata assiale sulla tratta Ciriè–Germagnano (da 16 a 20 t/asse) per impiegare materiali rotabili più capienti.

Fase di assestamento del nuovo collegamento: se da un lato la linea Torino-Ceres ha registrato circa 800.000 passeggeri nel 2024 verso l’aeroporto (oltre 2.000 al giorno), segnando un forte incremento di utilizzo, dall’altro la fase 2024-2025 evidenzia ancora margini di miglioramento sul piano dell’integrazione con gli altri servizi SFM e con la metropolitana, oltre che nella comunicazione delle chiusure temporanee dovute ai cantieri PNRR.

Finanziarie

Reperimento di ulteriori 45 milioni di € necessari per lavori imprevisti, tra cui:

  • 30 milioni di € per il subentro di RFI nella gestione della linea attualmente operata da GTT.
  • 15 milioni di € per interventi di “banalizzazione ferroviaria”, che richiederanno tre mesi di fermo del servizio.

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