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Traforo del Tenda

ultimo aggiornamento: 19/05/2021
settore: Trafori e valichi

Descrizione Progetto

ll traforo stradale del Colle di Tenda è un tunnel situato sotto il Colle di Tenda. La strada che lo percorre è la SS20 che fa parte del percorso della strada europea 74. All'epoca della sua inaugurazione, avvenuta nel 1882, era il tunnel stradale più lungo mai costruito, con una ragguardevole lunghezza, per l'epoca, di oltre 3km. Il traforo è molto utilizzato perché è gratuito e percorribile tutto l'anno, visto che l'altezza non troppo elevata a cui si trovano i due imbocchi non ne comporta la chiusura invernale. L’intervento di ammodernamento in corso nasce dall’esigenza di migliorare le condizioni di sicurezza della circolazione all’interno del tunnel esistente tra la Provincia di Cuneo, la Costa Azzurra e la Costa Ligure.

Il 15/5/2019 Anas ha affidato i lavori alla seconda classificata nella gara d’appalto, la Edilmaco di Torino, per un importo di 102,5 mln di euro, con avvio dei lavori nella primavera 2020. 

Nel mese di ottobre 2020 il maltempo ha provocato il crollo del tratto di strada che si trova all’uscita del traforo in Francia e causato l’allagamento del tunnel. Sul versante italiano, fango e detriti hanno quasi sotterrato mezzi e attrezzature del cantiere che è stato dichiarato inagibile.

Il 5 maggio 2021 si è svolta la Conferenza Intergovernativa Italia-Francia in cui è stato scelto il progetto per il ripristino della viabilità tra Italia e Francia, formulato da Anas, che prevede la costruzione di un ponte di scavalco sul vallone che ha ceduto con un costo aggiuntivo di circa 45 milioni di euro. Parallelamente si lavorerà alla sistemazione della 'Strada dei Forti' che permette di superare il Colle di Tenda utilizzando una vecchia strada molto tortuosa, per consentire ai residenti di avere almeno un collegamento. 

 

Soggetti coinvolti

Governi di Italia e Francia, Regione Piemonte, Provincia di Cuneo, Anas Spa.

Cronoprogramma

2009
2021
2023
in ritardo

Dettagli prossima fase

In occasione della Conferenza Intergovernativa Italia- Francia del 5 maggio 2021 l'Assessore alle Infrastrutture della Regione Piemonte Marco Gabusi ha spiegato che si prevede di aprire il nuovo ponte e la prima canna del nuovo tunnel per la fine del 2023: si ipotizza l'apertura anche della seconda canna per il 2025.

Copertura finanziaria

  • Disponibili 106 Milioni di €
  • Non ancora disponibili 115 Milioni di €

Stato di avanzamento del progetto

Stato Progettazione

Lavori in corso

Progettazione

Il progetto definitivo era stato approvato nel 2009 dalla Commissione intergovernativa (Cig) per il miglioramento dei collegamenti franco-italiani nelle Alpi del sud e prevede la costruzione di una nuova canna monodirezionale nel senso Italia-Francia di carreggiata definitiva pari a 6,50 mt. con una corsia di marcia di 3,50 mt, corsia di emergenza di 2,70 mt e banchina da 0,30 mt, mentre il collegamento Francia-Italia sarà ampliato fino ad arrivare alle stesse dimensioni. Le due gallerie verranno collegate da bypass pedonali e carrabili e, per non interrompere il traffico, i lavori vengono realizzati in tempi sfasati.

L’intervento è articolato nel seguente modo:

  • realizzazione della nuova galleria con utilizzo di quella attuale nel doppio senso di circolazione;
  • ampliamento dell’attuale galleria e utilizzo della nuova canna nel doppio senso di circolazione;
  • apertura di entrambe le canne con circolazione monodirezionale.

I lavori all’aperto in territorio italiano sono limitati all’adeguamento degli imbocchi e del piazzale di accesso ed al ripristino della viabilità locale mentre, in territorio francese, è prevista la realizzazione di una nuova opera di scavalco del Fosso della Cà ed il rifacimento dei tornanti presenti dall’imbocco sino all’attuale ponte di Romanin.

Ad aprile 2018 i lavori nel tunnel sono stati interrotti a seguito di vari problemi, quali le difficoltà causate dall’impresa interessata ai lavori, che si sono aggiunti a problematiche precedenti - ritardi, intoppi burocratici e un’inchiesta della magistratura che ha bloccato il cantiere a fine maggio del 2017 (alla data del sequestro risultavano eseguiti il 23% delle opere). Anas ha deciso di rescindere il contratto con la Fincosit di Roma per “gravi inadempienze” affidando i lavori alla Edilmaco di Torino nel maggio 2019.

A luglio 2019, sul lato italiano, sono terminate le attività di cantierizzazione e sono stati demoliti i fabbricati in prossimità dell’imbocco della nuova galleria e la casa cantoniera. Inoltre, è stata completata l’opera di sostegno del versante necessaria per poter procedere con l’avvio delle attività di scavo della nuova galleria. Le attività di scavo hanno raggiunto un avanzamento dei lavori pari a circa 1100 metri (per un totale di 1372 metri complessivi dell’opera sul versante italiano). Inoltre sono stati realizzati gli impianti tecnologici del by pass n. 1, già completato nella primavera 2017. È stato anche scavato e rivestito completamente il by pass n. 2. Anche sul lato francese, a luglio 2019, risultano ultimate le attività di cantierizzazione ed è stata completata la realizzazione dell’opera di sostegno del versante, necessaria per potere dare inizio alle attività di scavo della nuova galleria. Per quanto riguarda la situazione del fronte di scavo sempre dal lato Francia sono stati raggiunti i 400 metri.

Il 5 maggio 2021, durante la Conferenza Intergovernativa Italia-Francia, è stato scelto il progetto per il ripristino della viabilità tra Italia e Francia; due le ipotesi formulate da Anas: la prima prevede il proseguimento dello scavo del tunnel realizzando una galleria mentre la seconda prevede la costruzione di un ponte di scavalco sul vallone che ha ceduto.

Italia e Francia hanno concordato sulla seconda ipotesi, il cui costo è di ulteriori 45 milioni di euro, in quanto la prima ipotesi comporterebbe un iter autorizzativo molto più lungo e porterebbe con sé variabili maggiori rispetto alla costruzione del viadotto. Per realizzare il futuro ponte è necessario un importante intervento di messa in sicurezza del versante, per il quale è già attivo il Comitato di Sicurezza per la gestione del versante.

Costo dell'Opera

221.260.982

Dettaglio Costi

L’investimento complessivo è di 176.260.982 euro, a carico per il 58% dell`Italia e per il 42% della Francia. Il maggior peso a carico dell’Italia è giustificato dal fatto che la preponderanza del traffico all’interno del tunnel è italiano. Nel maggio 2019 il costo complessivo stimato per il completamento dei lavori era pari a 102,5 mln di euro.

A seguito del crollo di ottobre 2020 e della CIG svoltasi nel maggio 2021 - ove è stata confermata la ralizzazione di viadotto lungo 65 metri per sbloccare i cantieri - il costo è lievitato di ulteriori 45 milioni di euro.

Finanziamenti disponibili

106.000.000

Dettaglio Finanziamenti

I francesi hanno reperito la loro percentuale di fondi pari a circa 74 mln di euro.

Da parte italiana, invece, sono disponibili 54 mln di euro previsti dalla Finanziaria 2005 cui si aggiungono 28 mln di euro previsti nel contratto di programma tra ANAS e MIT 2007-2011, e il Governo ha garantito lo stanziamento ancora mancante.

Ad aprile 2018 è stato realizzato il 25% dell’opera per una spesa di 32 mln di euro.

Criticità

Politiche

I lavori sul fronte italiano si erano interrotti per oltre 3 anni a causa di un'inchiesta della guardia di finanza sulla realizzazione dell'opera che ha portato ad un nuovo affidamento dei lavori, che ha comportato la ripresa dei lavori solo nel giugno 2020.