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Strada Predosa- Altare

ultimo aggiornamento: 18/02/2022
settore: Viabilità

Descrizione Progetto

La realizzazione di un percorso autostradale dall'area ingauna (la piana di Albenga) al casello di Predosa risale alla fine del secolo scorso. Il contesto socioeconomico è radicalmente mutato, come la portualità savonese e la sue retroportualità conseguente, come si sono rese più stringenti le esigenze di tutela ambientale e di contenimento e risoluzione del dissesto idrogeologico. Dalle esperienze progettuali precedenti si ricava quindi una urgenza di realizzazione di una bretella che connetta la A6 dal casello di Altare alla A26 al realizzabile casello di Predosa la cui fattibilità è facilmente traguardabile e l'opportunità a realizzarla è invece divenuta urgenza proprio per l'evoluzione del sistema portuale Vado - Savona.

A novembre 2021 Regione Piemonte e Regione Liguria hanno annunciato che finanzieranno uno studio di fattibilità sulla bretella.

A inizio 2022 la Regione Liguria ha approvato il Piano Territoriale Regionale inserendo la bretella Predosa- Carcare- Albenga che permetterebbe di deviare il traffico turistico dal nodo genovese della A10, alleggerendo il traffico nel tratto tra Savona e Genova. Enti locali, associazioni di categoria del turismo e imprese del Savonese e dell’Alessandrino la invocano da almeno 30 anni.

Soggetti coinvolti

Cronoprogramma

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Dettagli prossima fase

Attualmente è in corso la progettazione definitiva e lo studio di fattibilità, che ha preso in esame anche i flussi di traffico e diversi aspetti tecnici. I tempi di realizzazione sono stimati in 3 anni da inizio iter.

Copertura finanziaria

  • Disponibili 0 Milioni di €
  • Non ancora disponibili 5.000 Milioni di €

Stato di avanzamento del progetto

Stato Progettazione

Proposta

Progettazione

L'infrastruttura si compone di una bretella fra due autostrade che andrebbe a chiudere una maglia di rete alleggerendo la viabilità ordinaria e incentivando l'intermodalità. Il percorso (Altare- Cairo- Spigno- Bistagno- Acqui Terme- Strevi- Predosa) sostanzialmente seguirebbe la linea ferroviaria Savona- Alessandria con la differenza che a Strevi si congiunge a Predosa e alla sua area industriale, che con quel casello ed un sistema buffer correlato, può facilmente arrivare a intermodalità.

Si tratta di una infrastruttura di viabilità ordinaria, ma di carattere autostradale a due e quattro corsie come sfogo quando inseribili nel contesto; è quindi un percorso autostradale mai in interazione con la viabilità ordinaria attuale se non negli svincoli che, trattandosi di strada a grande scorrimento extraurbana, sono di facile realizzazione e poco costosi, quindi più numerosi di quelli di un percorso autostradale vero e proprio e in grado di garantire al flusso in transito lo standard di velocità autostradale vero e prorpio e al territorio attraversato la massima fruibilità e, quindi, accettabilità. Non ultimo si andrebbe a ottimizzare le infrastrutture già realizzate e dotate di svincoli nel savonese e nell'acquese.

Le uscite autostradali indivduate, dopo Altare, sono: Carcare, Cairo Montenotte, Piana Crixia, Spigno, Montechiaro, Bistagno.

Costo dell'Opera

5.000.000.000

Dettaglio Costi

In considerazione che una quota del percorso va a inglobare e/o raccordare infrastrutture esistenti, si considera la realizzazione di 65 km di strada di tipo B con due corsie ed una carreggiata di larghezza 10,5 mt oltre banchina usando come parametro i costi standard dell'Autorità di Vigilanza per le opere pubbliche.

I costi stimati per la realizzazione della bretella ammontano a 5 miliardi di euro.

Finanziamenti disponibili

0

Dettaglio Finanziamenti

Resta aperto il capitolo dei finanziamenti necessari, sui quali in un primo momento si era puntato con forza al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza come unica via per ottenere le risorse adeguate. Ma la complessità del progetto e le difficoltà nel realizzare l'opera nei tempi previsti hanno comportato l'escusione dell'opera dai finanziamenti del Recovery. 

Criticità

Politiche

L'infrastruttura, pur cercando in massima parte di muoversi su ambiti già demaniali o già destinati, dovrà interfacciarsi con alcuni espropri per i quali si auspica una facile soluzione compromissoria in virtù dei benefici attesi.

Ad agosto 2021 è nato un Comitato promotore dell’opera di cui fanno parte - oltre ai due Presidenti delle Province di Alessandria e Imperia - il Presidente della fondazione SLALA di Alessandria, Cesare Italo Rossini, il Presidente della Fondazione De Mari, Luciano Pasquale, Trasportounito (rappresentato da Roberto Pensiero) e il presidente IGEAS Engineering, Alessandro Rodino, che ha stilato le prime valutazioni di fattibilità e i differenti tracciati possibili.

Tecniche

Lo scenario di realizzazione comprende attori pubblici e privati e un iter autorizzativo più complesso di un'infrastruttura legata ad un solo territorio; la cantierizzazione non è complessa, ma gli ambiti parzialmente appenninici e collinari danno alla previsione di costo una approssimazione molto significativa in quanto le quote fra trincea, rilevato e viadotto e semplice realizzo dipendono dalla progettazione preliminare.