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Strada Predosa- Altare

ultimo aggiornamento: 30/08/2021
settore: Viabilità

Descrizione Progetto

La realizzazione di un percorso autostradale dall'area ingauna (la piana di Albenga) al casello di Predosa risale alla fine del secolo scorso. Il contesto socioeconomico è radicalmente mutato, come la portualità savonese e la sue retroportualità conseguente, come si sono rese più stringenti le esigenze di tutela ambientale e di contenimento e risoluzione del dissesto idrogeologico. Dalle esperienze progettuali precedenti si ricava quindi una urgenza di realizzazione di una bretella che connetta la A6 dal casello di Altare alla A26 al realizzabile casello di Predosa la cui fattibilità è facilmente traguardabile e l'opportunità a realizzarla è invece divenuta urgenza proprio per l'evoluzione del sistema portuale Vado - Savona.

Soggetti coinvolti

Cronoprogramma

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Dettagli prossima fase

Attualmente è in corso la progettazione definitiva e lo studio di fattibilità, che ha preso in esame anche i flussi di traffico e diversi aspetti tecnici. Il Comitato promotore dell'opera, che ha già aperto il dibattito con le associazioni rappresentative di tutti i principali interessi territoriali ed economici, sta definendo la data nel mese di ottobre 2021 per un incontro presso la provincia di Alessandria, finalizzato a fissare un timing preciso sia dell’iter tecnico, sia di quello finanziario oltre che ovviamente politico e amministrativo. I tempi di realizzazione sono stimati in 3 anni da inizio iter.

Copertura finanziaria

  • Disponibili 0 Milioni di €
  • Non ancora disponibili 312 Milioni di €

Stato di avanzamento del progetto

Stato Progettazione

Proposta

Progettazione

L'infrastruttura si compone di una bretella fra due autostrade che andrebbe a chiudere una maglia di rete alleggerendo la viabilità ordinaria e incentivando l'intermodalità. Il percorso (Altare - Cairo - Spigno- Bistagno- Acqui Terme - Strevi- Predosa) sostanzialmente seguirebbe la linea ferroviaria Savona- Alessandria con la differenza che a Strevi si congiunge a Predosa e alla sua area industriale, che con quel casello ed un sistema buffer correlato, può facilmente arrivare a intermodalità.

Si tratta di una infrastruttura di viabilità ordinaria, ma di carattere autostradale a due e quattro corsie come sfogo quando inseribili nel contesto; è quindi un percorso autostradale mai in interazione con la viabilità ordinaria attuale se non negli svincoli che, trattandosi di strada a grande scorrimento extraurbana, sono di facile realizzazione e poco costosi, quindi più numerosi di quelli di un percorso autostradale vero e proprio e in grado di garantire al flusso in transito lo standard di velocità autostradale vero e prorpio e al territorio attraversato la massima fruibilità e, quindi, accettabilità. Non ultimo si andrebbe a ottimizzare le infrastrutture già realizzate e dotate di svincoli nel savonese e nell'acquese.

Le uscite autostradali indivduate, dopo Altare, sono: Carcare, Cairo Montenotte, Piana Crixia, Spigno, Montechiaro, Bistagno.

Costo dell'Opera

312.000.000

Dettaglio Costi

In considerazione che una quota del percorso va a inglobare e/o raccordare infrastrutture esistenti, si considera la realizzazione di 65 km di strada di tipo B con due corsie ed una carreggiata di larghezza 10,5 mt oltre banchina usando come parametro i costi standard dell'Autorità di Vigilanza per le opere pubbliche.

I costi stimati per la realizzazione della bretella ammontano a 312 milioni di euro se si ipotizzano 10 km di gallerie (19 milioni euro/ km) 10 km di viadotti (9 milioni euro/ km) e 40 km di rilevato/ trincea (800 mila euro/ km) sui 65 km previsti.

Finanziamenti disponibili

0

Dettaglio Finanziamenti

Resta aperto il capitolo dei finanziamenti necessari, sui quali si punta con forza al piano infrastrutturale del Recovery come unica via per ottenere le risorse adeguate (il costo della bretella è nettamente inferiore rispetto alla pirma ipotesi di una nuova autostrada Albenga-Carcare-Predosa).

 

Criticità

Politiche

L'infrastruttura, pur cercando in massima parte di muoversi su ambiti già demaniali o già destinati, dovrà interfacciarsi con alcuni espropri per i quali si auspica una facile soluzione compromissoria in virtù dei benefici attesi.

Ad agosto 2021 è nato un Comitato promotore dell’opera di cui fanno parte - oltre ai due Presidenti delle Province di Alessandria e Imperia - il Presidente della fondazione SLALA di Alessandria, Cesare Italo Rossini, il Presidente della Fondazione De Mari, Luciano Pasquale, Trasportounito (rappresentato da Roberto Pensiero) e il presidente IGEAS Engineering, Alessandro Rodino, che ha stilato le prime valutazioni di fattibilità e i differenti tracciati possibili.

Tecniche

Lo scenario di realizzazione comprende attori pubblici e privati e un iter autorizzativo più complesso di un'infrastruttura legata ad un solo territorio; la cantierizzazione non è complessa, ma gli ambiti parzialmente appenninici e collinari danno alla previsione di costo una approssimazione molto significativa in quanto le quote fra trincea, rilevato e viadotto e semplice realizzo dipendono dalla progettazione preliminare.