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Pedemontana Piemontese (A4 Santhià - Biella - Gattinara - A26 Romagnano Ghemme)

ultimo aggiornamento: 21/07/2021
settore: Viabilità

Descrizione Progetto

La Pedemontana Piemontese costituisce il ramo occidentale della Pedemontana Veneto-Lombarda-Piemontese, ha lo scopo di collegare il territorio biellese con i sistemi autostradali dell’A4 Torino- Milano, in località Santhià, e dell’A26 Genova Voltri- Gravellona in località Ghemme. L’intervento consiste nella realizzazione di un collegamento diretto alla rete autostradale, di circa 40,5 km, suddiviso in tre lotti funzionali:

  • A4- Biella (LOTTO 1);
  • Biella- Masserano (TRATTO IN ADEGUAMENTO della SR 142);
  • Masserano- Ghemme detta anche “Pedemontina” su cui sono stati stanziati i fondi (LOTTO 2).

L’opera si inserisce nella programmazione europea per il potenziamento dei collegamenti attraverso il Sempione, nonché verso il Gottardo in connessione con la pedemontana lombarda.

Dal 2017 risulta finanziato solo il lotto Masserano Ghemme ( Pedemontina) e l’opera è in capo all’ANAS.

In precedenza accadde che CAP (concessioni autostradali piemontesi) ad aprile 2009 bandì la  gara  per  la  ricerca  del promotore  per  l'affidamento  in  concessione  della  progettazione, realizzazione  e  gestione   del   collegamento   viario   denominato «Pedemontana Piemontese A4 - Santhia' -  Biella  -  Gattinara  -  A26 Romagnano - Ghemme»,  e  che,  a  dicembre  2009,  CAP approvò l'aggiudicazione provvisoria a favore del costituendo  raggruppamento temporaneo  di  imprese  composto  da  SATAP   S.p.A.   (mandataria), Impregilo S.p.A., Ativa S.p.A., Itinera S.p.A.,  Mattioda  Pierino  e figli S.p.A., Co.Ge.Fa. S.p.A., Tubosider  S.p.A.,  Gemmo  S.p.A.  e S.I.N.A. S.p.A. (RTI SATAP). Il tracciato della Pedemontana piemontese, della lunghezza di circa 40 km, comprendeva tutta la tratta dalla A4 alla A 26. Il costo in via previsionale ammontava a 654,5 milioni di €. Nel  2013, RTI SATAP rilevò l'insostenibilità dell'intervento, tenuto conto che gli adeguamenti in materia finanziaria e gli aggiornamenti dei dati di traffico necessari per la verifica di bancabilità dell'opera e quindi, non sussistendo i presupposti di legge per procedere all'aggiudicazione definitiva, a giugno 2014 CAP ha disposto la conclusione della succitata procedura di affidamento e ha comunicato di non voler rinnovare le cauzioni a garanzia dell'offerta di gara e che, quindi, in concessione della  progettazione, realizzazione e gestione del collegamento autostradale «Pedemontana piemontese» e la conseguente caducazione dell'aggiudicazione provvisoria.

A luglio 2014, considerata la volontà della Regione di realizzare la «Pedemontana  piemontese» almeno per il   tratto Masserano-Ghemme, CAP ha inviato al Ministero una proposta progettuale relativa alla «Prima fase di   attuazione della Pedemontana», ovvero alla citata pedemontina tratta Masserano-Ghemme, di  circa 13,7 km, per un costo di 205,150 milioni di euro (IVA inclusa). La Delibera 23/2016 sancisce anche il cambio di soggetto attuatore della nuova opera “Masserano-Ghemme” che diventa ANAS SPA (ad oggi non sono finanziati altri tratti del progetto preliminare presentato dal raggruppamento iniziale). Nel 2017, grazie al lavoro concertato della Regione Piemonte e dell’ANAS, si è ottenuta la proroga della data di scadenza dal MEF e MIT per l’approvazione da parte del CIPE degli elaborati progettuali del lotto funzionale Masserano-Ghemme, riprogrammando e mantenendo gli 80 milioni sulle annualità 2018 (75,08 milioni) e 2019 (i restanti 4,54 milioni). A maggio 2018 è stato presentato il progetto definitivo redatto da Anas.

Soggetti coinvolti

CIPE, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Ministero dell'Ambiente, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, ANAS, SATAP, Regione Piemonte, Province di Biella, Novara e Vercelli, CAP SpA.

Cronoprogramma

2018
2021
2027
in ritardo

Dettagli prossima fase

In merito alle tempistiche relative all'affidamento, la scadenza prevista per le obbligazioni giuridicamente vincolanti, posto dal Programma FSC 2014- 2020, è stata portata dal dicembre 2021 al dicembre 2022 ed il cronoprogramma prevede una durata dei lavori di 4 anni circa.

Copertura finanziaria

  • Disponibili 205 Milioni di €
  • Non ancora disponibili 0 Milioni di €

Stato di avanzamento del progetto

Stato Progettazione

Progetto definitivo

Progettazione

La tratta Masserano – Ghemme si presenta a carreggiate separate da Masserano fino all’interconnessione con l’Autostrada A26, in località Ghemme. Il tracciato stradale ricalca il percorso individuato dalla precedente versione del progetto con lievi modifiche dell’asse principale e ottimizzazione degli svincoli per consentire un minor consumo di suolo e limitare l’impatto ambientale. Il percorso si snoda attraverso un tracciato di 14,7 km in categoria B (secondo il DM 05/11/2001) e sono previste quattro intersezioni a livelli sfalsati per il collegamento della viabilità con le località Masserano, Roasio, Gattinara e Ghemme. È prevista inoltre la realizzazione di quattro cavalcavia, altri sottopassi per il collegamento con la rete locale ed un viadotto sul fiume Sesia della lunghezza di 820 metri. Tra le principali modifiche rispetto al progetto originario, la scelta di sviluppare il lotto Masserano-Ghemme non più in sezione A1 ma bensì in B1.

Ad ottobre 2018, a seguito del parere positivo al progetto da parte del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, ANAS ha inviato il progetto definitivo al Ministero dell’Ambiente che ha espresso la necessità di procedura di Valutazione di Impatto Ambientale ordinaria, sebbene la richiesta di ANAS di riconfermare il parere di VIA sulla Pedemontana espresso nel 2011 (tracciato autostradale).

Nel febbraio 2019 il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) ha avviato formalmente la procedura di riconferma del parere di VIA sulla tratta Masserano-Ghemme e, nell’ambito della procedura statale, la Regione Piemonte ha trasmesso le proprie osservazioni al Ministero richiedendo integrazioni sul progetto presentato da ANAS.

A giugno 2019 il Ministero dell’Ambiente- Commissione Tecnica VIA-VAS ha richiesto ad ANAS una serie di integrazioni progettuali, ritenute necessarie per procedere nella valutazione e al rilascio del parere finale.

Nel luglio 2019 si è svolta presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti la riunione della conferenza dei servizi per l’approvazione del progetto definitivo, localizzazione urbanistica, dichiarazione di pubblica utilità ed assegnazione dei fondi necessari ai sensi del D.lgs 163/2006.

Ad ottobre 2019 ANAS ha consegnato le integrazioni progettuali, mentre il MATTM ha assegnato in 30 giorni la scadenza alla Regione per far pervenire le proprie osservazioni sulle integrazioni progettuali.

Con DGR del 24 aprile 2020, n. 5-1258 è stato espresso sul progetto definitivo, da Regione Piemonte al Ministero delle Infrastrutture Mobilità sostenibili ed al Ministero della Transizione ecologica, il parere positivo con prescrizioni e condizioni ambientali, sulla localizzazione delle opere e sul riesame del parere della Commissione VIA/VAS n.848 del 16.12.2011 ed approvazione del Piano di  Reperimento e  Gestione dei materiali litoidi ai sensi della l.r.23. La Commissione VIA/VAS del Ministero della Transizione ecologica ha espresso parere n. 3281 del 13 febbraio 2020 favorevole sul progetto definitivo, con condizioni ambientali. Il Ministero della Cultura, successivamente alle indagini archeologiche preliminari, con parere n. 3281 del 19.02.2021 ha espresso parere favorevole al progetto definitivo, con prescrizioni per gli aspetti paesaggistici ed archeologici. 

Il Ministero delle Infrastrutture e Mobilità sostenibili, ricevuti i pareri sopra riportati, deve pervenire alla chiusura della Conferenza di Servizi sul progetto definitivo della Pedemontana piemontese tratta Masserano-Ghemme. L'Assessorato regionale ha sollecitato formalmente la chiusura della suddetta Conferenza e successivamente il Cipe dovrà pervenire all'approvazione del progetto.

Costo dell'Opera

204.700.000

Dettaglio Costi

I costi della tratta Masserano- Ghemme ammontano a 204,7 mln di euro di cui 109,3 mln di euro per lavori e i restanti 95,4 mln per somme a disposizione (spese tecniche per progettazione, direzione lavori, collaudo, espropri, imprevisti ecc..). Complessivamente i costi dell’intera infrastruttura Santhià – Ghemme erano stati stimati in 654 mln di euro.

Finanziamenti disponibili

204.700.000

Dettaglio Finanziamenti

L’importo dell’opera (tratta Masserano- Ghemme) risulta completamente finanziato di cui 124,7 finanziati dalla Regione Piemonte con i fondi per lo Sviluppo e la Coesione 2014-2020 e 80 milioni dal Decreto “Sblocca Italia”.

Criticità

Politiche

E' necessario riattivare gli incontri di aggiornamento con Regione e ANAS per monitorare l'avanzamento dei lavori.

Tecniche

ANAS ha concordato con il MIBAC il piano di indagini preventive sul rischio archeologico. Gli esiti di tali indagini sono indispensabili per il rilascio da parte del MIBAC del proprio parere favorevole.

Le indagini si svolgono in due fasi:

  • prima fase nelle zone con rischio archeologico elevato presso gli svincoli di Gattinara e Roasio (durata 6 mesi per affidamento ed esecuzione). La conclusione delle indagini archeologiche era prevista per marzo 2020.
  • seconda fase su tutto il resto del tracciato, con tipologia di indagine da definire in base agli esiti della prima fase. In caso di presenze archeologiche significative il MIBAC ha richiesto l’esecuzione di indagini con lavorazioni che al momento sono stimate per un valore di circa 16 mln di euro. In tal caso dovranno essere trovate le risorse economiche attualmente non previste nel quadro economico di progetto.

Tale tempistica delle indagini ha ricadute sulle procedure ministeriali del MATTM e del MIT che non potranno concludersi in assenza del parere favorevole del MIBAC.

Approfondimenti