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Nodo ferroviario di Novara

ultimo aggiornamento: 25/11/2020
settore: Ferrovie

Descrizione Progetto

Il nodo ferroviario di Novara ha un ruolo centrale nella rete di trasporto piemontese poichè situato all'incrocio tra due corridoi europei TEN-T, il corridoio Genova-Rotterdam e il corridoio Mediterraneo.

Gli interventi, quindi, si inquadrano nel programma di sistemazione del nodo novarese per ottimizzare i flussi di traffico dei corridoi due corridoi che convergono nel capoluogo piemontese.

Soggetti coinvolti

Regione Piemonte, Provincia di Novara, RFI (Rete Ferroviaria Italiana), Comune di Novara.

Cronoprogramma

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2020
2025
in ritardo

Dettagli prossima fase

Entro il 2020 è prevista la conclusione del progetto definitivo.

Copertura finanziaria

  • Disponibili 98 Milioni di €
  • Non ancora disponibili 0 Milioni di €

Stato di avanzamento del progetto

Stato Progettazione

Progetto preliminare

Progettazione

Ad oggi sono tre i progetti che riguardano il nodo ferroviario di Novara e che sono stati confermati, a fine 2019, dall'Assessore Regionale ai Trasporti e dal sindaco di Novara in occasione di un incontro con l'amministratore delegato di Rfi:

- il "baffo ferroviario" a Nord che consentirà di liberare la linea Novara - Domodossola dai convogli dei treni merci che verranno deviati verso il Boschetto. I treni merci e quelli dell'autostrada viaggiante (RoLa) eviteranno di passare da Novara e saranno collegati direttamente allo scalo ferroviario del Boschetto. Il progetto prevede investimenti per 80 milioni di euro e consiste nella realizzazione di una nuova bretella merci che partendo a nord di Novara, nella frazione di Vignale, dove si stacca dalla linea Novara-Domodossola e passando sotto l'autostrada A4 e la linea ad alta velocità Torino-Milano, raggiungerà direttamente lo scalo ferroviario del nodo di Novara in località Sant'Agabio;

- rafforzamento dell'Autostrada Viaggiante con spostamento del terminale in un ambito più funzionale;

- i nuovi fasci ferroviari da 750 metri di lunghezza idonei alla movimentazione dei treni europei di ultima generazione all'interno dello scalo Boschetto. Lo scalo merci di Novara Boschetto è oggetto di un finanziamento per l'implementazione da parte di Rfi e l'opera è sostanzialmente già finanziata.

Tali interventi si rendono necessari sempre più anche a causa dei nuovi traffici scaturiti dall’apertura del Gottardo, e in prospettiva dallo sblocco definitivo dei lavori per il corridoio Mediterraneo e per la conclusione del Ceneri e in particolare del Terzo Valico. Novara Boschetto e Novara interporto si trovano, infatti, al centro di un nodo ferroviario merci che mette insieme il corridoio europeo Genova-Rotterdam con l'asse mediterraneo. In questa fase prevale nettamente la funzione di collegamento con la rete svizzera via Domodossola-Sempione e via Luino. In particolare considerando le destinazioni italiane maggiormente interessate dal traffico merci internazionale, Novara si trova al secondo posto con una quota del 12%. Questo è legato anche al fatto che lungo la relazione del Sempione il 93% delle merci viaggia su ferro e da Domodossola il 54% dei treni merci raggiunge lo scalo di Novara (mentre è solo il 7% di quelli provenienti da Luino che hanno in Gallarate-Busto Arsizio il loro punto di riferimento). La linea tra Novara e Domodossola e il confine del Sempione è stata la prima tratta della rete convenzionale italiana a essere equipaggiata con il doppio segnalamento, quello nazionale e quello interoperabile europeo Ertms-Etcs, a partire dal 2018.

Costo dell'Opera

98.000.000

Dettaglio Costi

Per la realizzazione del solo "baffo ferroviario" Rfi ha confermato il progetto, del valore di circa 80 mln di euro.

Finanziamenti disponibili

98.000.000

Dettaglio Finanziamenti

98 milioni € sono stati confermati dal MIT a luglio 2019 al termine del vertice sul dossier delle infrastrutture strategiche del Piemonte fra il presidente della Regione Alberto Cirio e il ministro Danilo Toninelli.