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Ferrovia Biella - Santhià

ultimo aggiornamento: 17/03/2022
settore: Ferrovie

Descrizione Progetto

La Biella - Santhià è una linea ferroviaria a binario unico non elettrificato lunga complessivamente 27 km e i treni possono raggiungere una velocità massima di 130 kmh, con portanza di 20 t/asse. Il gestore RFI la qualifica come "linea complementare".

Realizzata nella seconda metà dell’ottocento, è stata oggetto di ammodernamento per quanto riguarda la massicciata e i sistemi di controllo centralizzato dopo gli anni ’70.

Per diversi anni il capoluogo biellese affrontato una serie di problemi legati al trasporto pubblico, uno dei quali è l'isolamento dovuto alla cancellazione di alcune relazioni dirette verso i nodi di Torino e Milano. A penalizzare i pendolari è stata in particolar modo la soppressione della relazione diretta Biella-Torino per il divieto di circolazione dei treni diesel nella stazione di Torino Porta Susa, rendendo inevitabile il cambio a Santhià.

Nel 2021 la tratta è stata completamente elettrificata

Soggetti coinvolti

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, RFI, Regione Piemonte, Provincia di Biella, Comune di Biella, Comune di Cossato, Camera di commercio di Biella, Unione Industriale Biellese, enti di credito locali.

Cronoprogramma

2019
2021
2021
in linea col programma

Dettagli prossima fase

I tempi di realizzazione sono stati stimati in 12 mesi e le fasi operative degli interventi prevedono la conclusione della progettazione esecutiva, l'approvvigionamento dei materiali, i lavori e le seguenti verifiche con i collaudi. Prevista anche la soppressione progressiva di 16 passaggi a livello da realizzarsi a partire dal 2021 e sino alla fine del primo semestre del 2024.

Copertura finanziaria

  • Disponibili 13 Milioni di €
  • Non ancora disponibili 0 Milioni di €

Stato di avanzamento del progetto

Stato Progettazione

Lavori in corso

Progettazione

Nel settembre 2015 si è svolto un summit tra la Regione Piemonte e una delegazione del biellese - composta dal sindaco del comune di Biella, dal presidente della provincia di Biella, la Fondazione Cassa di Risparmio, l’AD di Banca Sella, l’Unione Industriale Biellese, CCIAA Biella, Confindustria Piemonte, i rappresentanti politici biellesi, il Comitato dei pendolari - durante il quale a fronte delle richieste presentate dalla delegazione, la Regione Piemonte ha individuato il seguente ordine delle priorità:

  • realizzazione di una navetta da Biella a Santhià con servizio “no – stop” comportando l’eliminazione delle fermate intermedie;
  • elettrificazione della linea Biella–Santhià;
  • un intervento sui passaggi a livello della Biella–Novara al fine di garantire il corretto funzionamento della linea.

Nel giugno 2016 fu sottoscritto un protocollo tra Regione Piemonte, Provincia di Biella, Comune di Biella insieme a quello di Cossato, oltre che dagli attori principali del sistema del credito locale (Banca Sella, Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, Biver Banca-Gruppo Cassa di Risparmio di Asti), insieme alla Camera di commercio di Biella e all’Unione Industriale Biellese. Con questo accordi tutti i sottoscrittori si sono fatti carico dei costi di progettazione e realizzazione dei lavori.

Nel dicembre 2019 era stato annunciato l’avvio della progettazione esecutiva per dare il via alla cantierizzazione nella primavera 2020. Nel 2021 è stata conclusa l'elettrificazione della tratta.

Costo dell'Opera

12.700.000

Dettaglio Costi

I costi complessivi ammontano a 12,7 mln di euro interamente finanziati.

Finanziamenti disponibili

12.700.000

Dettaglio Finanziamenti

I costi per l’elettrificazione ammontano a 12,7 mln di euro stanziati dal MIT, mentre i costi di progettazione definitiva ammontano a 140 mila euro di già sostenuti dal territorio (in particolare da Provincia di Biella, Comune di Biella, Comune di Cossato, CCIAA di Biella e Vercelli, Banca Sella, Biverbanca Gruppo CR Asti, Fondazione CRB e Unione Industriale Biellese) nell’ambito del protocollo firmato nel 2016 con la Regione Piemonte.

Criticità

Tecniche

Nel 2016 Rfi e Trenitalia avevano previsto l’avvio dei lavori nel 2018 con partenza del primo treno entro il 2019, ma il cronoprogramma ha subìto uno slittamento a causa della mancata conclusione del documento di pianificazione operativa.

Inoltre è necessario razionalizzare i pasaggi a livello che insistono sulla tratta.