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Chivasso: interconnessione con l'Alta Velocità

ultimo aggiornamento: 01/12/2020
settore: Ferrovie

Descrizione Progetto

Il tracciato della linea ad Alta Velocità Torino-Milano, lungo 125 km, si estende per 4/5 nel territorio piemontese (provincie di Torino, Vercelli e Novara, per un totale di 98 km) e per 1/5 in quello lombardo (provincia di Milano, 27 km).

La tratta - che ha inizio nel Comune di Settimo Torinese e termina alle porte di Milano Certosa - tocca ben 41 comuni piemontesi, tra cui anche Chivasso, ma in nessuno di essi esiste una fermata dell’Alta Velocità.

Il progetto di “Porta Canavese, Monferrato e Valle D’Aosta” a Chivasso prevede la realizzazione di una stazione a nord-ovest della città, nel punto in cui la linea dell’AV incrocia la linea Chivasso- Ivrea-Aosta.

Il progetto, in stretta connessione con l’ipotesi di realizzazione di una fermata intermedia anche nel comune di Novara, intende garantire i collegamenti anche nei territori che, pur essendo attraversati dall’alta velocità ferroviaria, rischiano di rimanere nella “serie B” del trasporto pubblico.

Soggetti coinvolti

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, RFI, Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino, Links Foundation, Comune di Chivasso.

Cronoprogramma

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Dettagli prossima fase

La prossima fase è la conclusione della fase di progettazione dell’opera.

Copertura finanziaria

  • Disponibili 0 Milioni di €
  • Non ancora disponibili 5 Milioni di €

Stato di avanzamento del progetto

Stato Progettazione

Proposta

Progettazione

Il progetto prevede che la nuova stazione chivassese si si sviluppi su due livelli, in corrispondenza dell’incrocio tra la linea Av Torino–Milano e la Chivasso Aosta in frazione Montegiove a servizio dell’utenza del Chivassese, dell’Eporediese, dell’Astigiano e della Valle d’Aosta.

Nel giugno 2018 - a seguito di due incontri tra MIT, RFI e Regione Piemonte - è stato costituito un tavolo tecnico, coordinato dalla Regione Piemonte, con compiti di coordinamento e di elaborazione dello studio relativo al sistema dei collegamenti tra Torino e Milano anche in relazione all’identificazione della miglior ubicazione di una fermata intermedia dell’Alta Velocità (al tempo erano 5 le stazioni intermedie ipotizzate: Chivasso, Novara, Santhià, Balocco e Carisio).

Lo studio – realizzato da Links Foundation ed RFI e presentato nel febbraio 2019 – dopo aver escluso le ipotesi di Balocco e Carisio, ha valutato la fattibilità di scenari diversi tra loro:

  • per quanto riguarda la costruzione di nuove infrastrutture, è stata analizzata la possibilità di realizzare nuove stazioni per l’alta velocità a Chivasso, Novara e Santhià, prevedendo anche un’ulteriore ipotesi con la doppia stazione nei primi due Comuni;
  • è stato considerato un potenziamento dei servizi regionali, da attuare per fasi e a seguito di puntuali verifiche d’orario, che comprende anche la riattivazione di linee oggi sospese all’esercizio.

Ma dall’applicazione dell’analisi multi-criteria applicata, era risultata preferibile l’alternativa di riorganizzazione dei servizi. Tuttavia tale analisi è stata messa in discussione dalla Città Metropolitana poiché nei criteri di valutazione non si è tenuto conto dei benefici trasportistici e socio-economici per i territori.

A gennaio 2019, alla presenza del vicesindaco della città metropolitana e con gli assessori ai Trasporti della Regione Piemonte, della Regione Valle d’Aosta e con esponenti della IV Commissione del Consiglio regionale della Valle d’Aosta, si è svolto un sopralluogo sul terreno a nord ovest di Chivasso, all’intersezione tra la linea Torino-Aosta e la linea ad Alta Velocità, dove dovrebbe essere costruita la nuova stazione “Porta Canavese, Monferrato e Valle D’Aosta” la cui realizzazione è strettamente collegata al potenziamento della linea Torino-Ivrea-Aosta in parte a binario unico e da Ivrea ad Aosta a singolo binario non elettrificato.

Nel luglio 2019, con l’approvazione del Piano strategico regionale, la Regione Valle d’Aosta ha inserito tra gli interventi significativi, il progetto della “Porta del Canavese”.

Ad ottobre 2019 le associazioni che da sempre supportano il progetto della stazione ferroviaria hanno incontrato l’assessore regionale ai Trasporti della Regione, Marco Gabusi, a cui hanno presentato i molteplici vantaggi della stazione di interscambio.

L’Assessore si è dichiarato d’accordo e disponibile a sostenere il progetto di realizzazione di due accessi all’Alta Velocità nei nodi più idonei a servire i bacini intermedi tra Torino e Milano: Chivasso e Novara.

A dicembre 2019 la Città Metropolitana di Torino, in una lettera inviata al Presidente della Regione Piemonte e all’Assessore ai trasporti, ha ribadito l’urgenza di riprendere in mano le attività di studio e progettazione delle fermate di Chivasso e di Novara che consentirebbero a migliaia di utenti del Torinese, della Valle d’Aosta e del Piemonte orientale di poter usufruire a pieno titolo del sistema ferroviario ad alta velocità.

Nel novembre 2020 la Regione Piemonte ha confermato di voler approfondire il progetto sia di stazione AV a Chivasso, sia di stazione AV a Novara per le quali è in corso la ricerca dei fondi da reperire nel bilancio regionale per l'approfondimento delle attività di studio e progettazione.

Costo dell'Opera

5.000.000

Dettaglio Costi

Nel 2013 era stato stimato un costo di realizzazione pari a 5 mln di euro sull’esempio della stazione francese Meuse TGV, sulla linea Parigi–Strasburgo, e la tedesca Allersberg, sulla linea Norimberga–Monaco di Baviera, entrambe poste in piccole città che hanno tratto benefici dal nuovo collegamento.

Finanziamenti disponibili

0