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Autostrada Asti-Cuneo

ultimo aggiornamento: 02/12/2020
settore: Viabilità

Descrizione Progetto

L’opera è inserita nella serie degli interventi strategici della Legge Obiettivo come un’infrastruttura essenziale nel disegno complessivo dei traffici e delle comunicazioni che dalla Pianura Padana si irradia verso l’Europa e il Mediterraneo. Il collegamento autostradale Asti-Cuneo ha una lunghezza complessiva di 90 km e si divide in due tronchi, interconnessi tra loro da un tratto dell’autostrada A6 Torino-Savona:

  • il 1° tronco, costituito da n. 5 lotti, di lunghezza complessiva pari a 32 km, è compreso tra lo svincolo di Massimini (sull’autostrada A6 Torino-Savona) e Cuneo;
  • il 2° tronco, costituito da n. 10 lotti, di lunghezza complessiva pari a 58 km è compreso tra lo svincolo di Marene (sull’autostrada A6 Torino-Savona) e lo svincolo di Asti est (sull’autostrada A21 Torino-Piacenza-Brescia).

La sezione autostradale è composta da 2 corsie a cui si aggiunge una terza corsia di emergenza per senso di marcia. Il primo tronco è completato e operativo tranne per la tratta del lotto 1.6, riguardante la tangenziale di Cuneo per un’estensione di 3,8 km.

Dopo anni di ritardi e dibattiti, l’ultima parte della A33 da completare tra Cherasco e Alba è stata sbloccata con la rinegoziazione da parte del Governo e il concessionario autostradale dei lavori e delle concessioni. Con la firma del decreto ministeriale, a novembre 2020 da parte del Ministro De Micheli, si conclude l’iter burocratico. Alla scadenza della concessione relativa alla tratta autostradale A4 (Torino-Milano), nel 2026 il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, affiderà congiuntamente le due tratte (A33 Asti-Cuneo e A4), pur potendo avviare la gestione unitaria a fine 2031. Il costo previsto per il completamento dell’opera è di 350 milioni di € da realizzarsi nei prossimi 4 anni. Il completamento della nuova autostrada consentirà un importante fattore di valorizzazione e sviluppo del territorio a forte vocazione turistica ed industriale.

Soggetti coinvolti

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Regione Piemonte, Provincia di Asti, Provincia di Cuneo, ANAS S.p.A, Autostrada Asti Cuneo S.p.A

Cronoprogramma

2000
per il tronco 2.6A, verso Bra, si attende l’individuazione di un nuovo tracciato a seguito dell’eliminazione del progetto della galleria di Verduno.
2024
in grave ritardo

Dettagli prossima fase

L’ultimazione dell’opera era prevista entro 4 anni dall’efficacia (registrazione dell’atto presso Corte dei Conti) della convenzione tra ANAS e la Società Asti-Cuneo Spa (11 febbraio 2008). I lavori sono iniziati nel luglio 2000 e il completamento era previsto nel 2012. E' stato stimato che sono 300 mila euro al giorno il danno provocato dal mancato collegamento, mentre 100 milioni l’anno per i trasportatori e i commercianti che usano quella strada per lavoro.

Copertura finanziaria

  • Disponibili 1.457 Milioni di €
  • Non ancora disponibili 0 Milioni di €

Stato di avanzamento del progetto

Stato Progettazione

Lavori in corso

Progettazione

Per il completamento autostradale tra le città di Asti e Cuneo resta da realizzare il lotto 2.6, della A33: da Roddi- Diga Enel che si estende per 9,7 km, oltre il raccordo funzionale alla Tangenziale di Alba. Il lotto viene ancora diviso in due tronchi parziali:

  • 2.6A (Verduno - Diga Enel);
  • 2.6B (Roddi - Verduno).

Attualmente si prevede la realizzazione del tronco 2.6B, verso Alba, che si sostiene mantenga il progetto originario, mentre per il tronco 2.6A, verso Bra, si attende l’individuazione di un nuovo tracciato a seguito dell’eliminazione del progetto della galleria di Verduno. L’ultimazione di tale lotto insieme al raccordo funzionale dal lotto 2.6 alla tangenziale di Alba e la messa in sicurezza della tangenziale di Alba (ex lotto 2.5), consentirà di costituire un corridoio di collegamento tra il casello di Asti Est dell’A21 (Torino-Piacenza) ed il casello di Marene dell’A6 (Torino-Savona).

La riprogettazione del tronco 2.6A  verso Bra e la fine dei lavori richiederà, invece, altri 3/5 anni.

Per quanto riguarda le opere connesse, il 5 aprile 2019 si è riunito, sotto la Regia dell’Assessore ai Trasporti della Regione Piemonte, Gabusi, il tavolo per la definizione delle opere complementari della A33. Al tavolo erano presenti i rappresentanti di: Città di Bra, Città Di Alba, Città di Asti, Città di Cuneo, Provincia di Asti e Provincia di Cuneo. Durante l’incontro è stato stilato l’elenco delle opere da trasmettere al Presidente del Consiglio Conte e al Minisitro Toninelli per un loro inserimento nella trattativa con il concessionario per il completamento della A33.

Le richieste riguardano i seguenti interventi:

  • S.P. 7 tronco Roddi-Pollenzo: adeguamento del tracciato stradale dall’intersezione SP 3bis in Comune di Roddi sino al ponte sul Fiume Tanaro (compreso), per un importo pari a circa 28,6 Mln di Euro, di cui circa 7,5 milioni per il ponte stesso (come da computo aggiornato a luglio 2015) e adeguamento del tracciato finalizzato al miglioramento dei collegamenti tra area Albese e Braidese con i caselli di Alba Ovest e Cherasco, Lotto II SP7.
  • Variante di Pollenzo e relativi adeguamenti. Collegamento tra il Ponte di Pollenzo e Via Nogaris in Comune di Brà per un importo di circa 2,5 mln di euro.
  • Realizzazione del “Terzo ponte” sul Tanaro ed opere di collegamento alla viabilità esistente e lo svincolo del Mogliasso e Viale Cherasca, nel Comune di Alba, per un importo di circa 28 Mln di euro.
  • Realizzazione del collegamento tra via 25 aprile e via Rio Misureto, per convogliare direttamente il traffico proveniente dalle Langhe, attraverso la ex SS 29, su terzo ponte ed autostrada, per un importo di circa 8,5 Mln di euro.
  • Realizzazione bretella di scorrimento veloce Sud-Ovest di Asti per collegare la SR10 in prossimità del casello autostradale di Asti con la SS231 in località Rocca Schivino, per un importo di circa 70 Mln di euro.
  • Bretella di scorrimento veloce di Cuneo da Rotatoria MIAC a rotatoria Est/Ovest (SP 422), importo in via di definizione (esiste il computo per l’originaria ipotesi di tracciato autostradale).

Il suddetto elenco di interventi è stato trasmesso formalmente al Presidente del Consiglio e al Ministro il 9 aprile 2019.

A marzo 2020 - soprattutto a causa dell’emergenza Coronavirus – la società concessionaria, del Gruppo Gavio, ha avviato le attività per l’esproprio dei terreni. A maggio 2020 il CIPE ha approvato il piano economico finanziario per l’ultimazione dell’opera. Il nuovo piano posticipa la scadenza della concessione autostradale al 2033 (il Piano Toninelli l’aveva anticipata al 2031), modifica che, rivedendo i termini della proroga originariamente prevista, fa decadere l’obbligo di notifica ai competenti organi della Commissione Europea sulla concorrenza. Il Governo quindi procederà col ritiro della richiesta di parere già inviata alla Commissione. Il piano prevede poi che sulla tratta non venga realizzato alcun aumento tariffario sino al 2022, mentre dal 2023 gli incrementi nei pedaggi dovranno procedere entro la soglia annua del 2,20%.

A novembre 2020 si è tenuto un vertice in videoconferenza tra il Mit e la Regione Piemonte sulle opere urgenti piemontesi; tra queste anche l’Asti- Cuneo per la quale il Ministro De Micheli ha garantito la firma del decreto interministeriale, che sarà controfirmato dal ministro dell’Economia, per completare tutta la parte autorizzativa per l’apertura del cantiere ed ha sottolineato la richiesta molto forte dei parlamentari di poter seguire i tempi autorizzativi delle opere connesse alla realizzazione dell’autostrada. Nel corso dell’incontro è emersa la richiesta per l’accesso gratuito agli ospedali di Alba e Bra dall’autostrada e su questo il Ministro ha dichiarato che saranno fatti ulteriori approfondimenti non appena saranno definiti i dettagli di dei pedaggi.

Costo dell'Opera

1.457.468.000

Dettaglio Costi

Il costo dell’opera complessiva (90 km) ammonta a 1.457.468€

Finanziamenti disponibili

1.457.468.000

Dettaglio Finanziamenti

Rispetto al costo complessivo, 782 milioni di euro sono stati finanziati con contributo pubblico, mentre la rimanente quota è a carico della Società concessionaria Asti-Cuneo Spa.

Criticità

Politiche

Visioni discordanti tra l’allora Ministro Delrio e il Ministro Toninelli hanno protratto i tempi in quanto si è negoziato con la Società concessionaria un nuovo piano finanziario. Il Ministro in carica, De Micheli, sta portando avanti la proposta negoziata dal Ministro Toninelli ovvero proroga della concessione autostradale A4 fino al 2026 e completamento della tratta mancante Asti- Cuneo. La gara per la gestione della A33 sarà affidata a partire dal 2033.