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Asse Ferroviario Torino - Lione

ultimo aggiornamento: 02/12/2020
settore: Ferrovie

Descrizione Progetto

La nuova linea ferroviaria Torino-Lione è parte fondamentale del Corridoio Mediterraneo, principale asse est-ovest tra i 9 corridoi prioritari della rete europea, lungo circa 3.000 chilometri, attraversa 6 Paesi tra Ucraina e Spagna. Il completamento di questa tratta, previsto nel 2029, consentirà di raggiungere gli obiettivi sanciti dalla Comunità Europea riguardanti integrazione, interoperabilità e miglioramento ambientale, grazie al trasferimento modale del traffico merci e passeggeri al ferro. La direttrice, che collega due tra le principali aree strategiche della manifattura europea interessate da un interscambio di oltre 80 miliardi all'anno, è oggi servita solo da una linea di montagna, caratterizzata, nella tratta di valico, da numerose gallerie (49,5 km) incluso il tunnel transfrontaliero del Frejus, realizzato tra il 1857 e 1870 a 1295 metri s.l.m. ed aperto al traffico nel 1871. Tale tratta presenta caratteristiche fisiche di tracciato (tortuosità, sagoma e pendenze) non più rispondenti agli standard internazionali dal punto di vista economico e della sicurezza (impianti e dotazioni di sicurezza, distanza interbinario in galleria, ...).

La nuova linea si pone l'obiettivo di integrare gli standard europei nei 270 km circa che separano Torino e Lione, con il fondamentale intervento di sostituzione del tunnel storico con un tunnel di base moderno di 57,5 km (di cui 12,5 in Italia e 45 in Francia). È un’opera del tutto analoga per tipologia e costi a quelle già realizzate nelle montagne di tutto l'arco alpino, come il Gottardo e il Lotschberg, o in realizzazione, come esempio il Brennero o il Semmering.

Soggetti coinvolti

Unione Europea, Governo italiano, Governo francese, Cipe, Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino, Tunnel Euralpin Lyon Turin, RFI SNCF.

Cronoprogramma

2002
2021
2030
in ritardo

Dettagli prossima fase

Avvio della progettazione esecutiva delle nicchie di interscambio nel cantiere di Chiomonte che dovrà essere sottoposta al Ministero dell’Ambiente, del Ministero dei Beni Culturali e della Regione Piemonte. Conclusione della progettazione definitiva degli interventi sulla tratta nazionale da parte di Rfi per l’avvio della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale. La durata dei lavori è stata stimata in 19 mesi.

Copertura finanziaria

  • Disponibili 3.000 Milioni di €
  • Non ancora disponibili 7.300 Milioni di €

Stato di avanzamento del progetto

Stato Progettazione

Lavori in corso

Progettazione

Il progetto per l'adeguamento dell'asse ferroviario Torino-Lione si compone di tre parti: la sezione internazionale che comprende il tunnel di base del Moncenisio (in costruzione), la tratta di accesso italiana da Torino a Bussoleno e la corrispettiva da Lione a Saint Jean de Maurienne. Per la realizzazione della sezione internazionale, che comprende il nuovo tunnel, l'Italia e la Francia hanno sottoscritto 4 accordi internazionali 1996, 2001, 2012, 2015, il protocollo del 2016 più le corrispondenti Ratifiche Parlamentari, affidando la realizzazione dell'opera a TELT (Tunnel Euralpin Lyon Turin), promotore pubblico pariteticamente partecipato tra le Ferrovie dello Stato italiane (FS) e lo Stato francese. Diversamente, ciascun Governo assume in autonomia le decisioni rispetto alla realizzazione delle tratte di accesso nazionali. TELT opera sulla base di un programma condiviso dagli Stati con l’UE, all'interno di un tetto di spesa di 8,6 miliardi di euro totali, che rappresentano il costo certificato da un soggetto terzo ed approvato dai due governi nel Summit di Venezia del 2016. Tale programma prevede l'ultimazione dei lavori entro il 2029 è l’entrata in servizio della nuova linea nel 2030. A questa data, anche gli interventi delle tratte nazionali italiane e francesi di accesso al tunnel di base saranno ultimate e configurate per la capacità dell’infrastruttura prevista. I lavori e i temi connessi alla realizzazione della sezione internazionale vengono seguiti, per conto dei Governi, dalla Commissione intergovernativa franco-italiana (CIG), nata il 15 gennaio 1996 da un accordo tra Italia e Francia. La Commissione ha approvato il piano di studi, le ricognizioni ed i lavori preliminari della parte comune, definito poi il tracciato finale, ha proposto ai Governi le modalità di finanziamento e le condizioni di esercizio. In riferimento ai finanziamenti comunitari, la nuova linea Torino-Lione ha beneficiato del sostegno europeo sin dal 1994, inizialmente attraverso stanziamenti annuali e successivamente con i piani pluriennali al 50% per tutti gli studi e lavori geognostici.  L'opera ne beneficia tutt'ora: per il periodo 2007-2013, a seguito della revisione del progetto e del blocco dei lavori in Italia tra il 2006 e il 2011, conseguente alle contestazioni e al successivo project review del tracciato (nel quadro dei lavori dell'Osservatorio), è stato concesso un contributo di 235,6 milioni di euro. Nell'attuale programma di finanziamento la Torino-Lione, così come la linea del Brennero, è stata mantenuta tra le opere prioritarie della rete TEN-T ed ha ottenuto un importante finanziamento anche per i lavori definitivi: a dicembre 2015, Francia Italia ed in INEA (quest'ultima per conto della Commissione Europea) hanno sottoscritto un Grant Agreement che prevede il cofinanziamento europeo di 813 milioni di euro nel periodo 2015-2019, a fronte di lavori per 1,9 miliardi di euro. A settembre 2020, a Saint-Martin-La-Porte, si sono conclusi i primi 10 km del tunnel di base. In Italia sono attivi i lavori di manutenzione del cunicolo de La Maddalena a Chiomonte, a seguito della conclusione dei lavori geognostici e in previsione dell'avvio dei lavori definitivi. Per l'Unione Europea "non è cambiato nulla: la Torino- Lione è una priorità" sostiene la coordinatrice dell’Unione Europea per il Corridoio Mediterraneo, Iveta Radičová e dichiara:”Vogliamo che sia pronta nel 2030, ne abbiamo bisogno”. Tant’è che a gennaio 2021 si attende la revisione del Grant Agreement con L’Europa per definire il contributo europeo sia per la tratta internazionale fino al 55% E per le tratte nazionali al 50%. Ad oggi la fotografia dell’avanzamento lavori riporta lo scavo di un totale di 30 km di gallerie, oltre il 18,5% dei 162 km in sotterraneo previsti per l’opera tra gallerie geognostiche , di sicurezza e il tunnel transfrontaliero.  A novembre 2020 sono partiti i lavori per la cifra di 200 milioni di euro per i lavori dei pozzi di ventilazione in Maurienne: 4 tunnel verticali paralleli scavati nel comune di Avrieux. Sul versante italiano, nonostante le lungaggini burocratiche denunciate dal Direttore Generale di TELT, Mario Virano, sono stati affidati 5 appalti per operazioni di realizzazione della nuova infrastruttura per un totale di circa 40 milioni di euro tra monitoraggi ambientali, sicurezza sul lavoro, gestione dei materiali di scavo, protezione e mantenimento dei cantieri.

 

TRATTA TRANSFRONTALIERA (tunnel di base del Moncenisio)

La tratta transfrontaliera ha una lunghezza totale di 65 km tra Saint-Jean-de-Maurienne e Bussoleno, di cui la galleria che collegherà Saint-Jean-de-Maurienne e Susa, lunga 57,5 km - di cui 45 km in territorio francese e solo 12,5 km in territorio italiano- e sarà costituito da due canne a singolo binario che sostituiranno la tratta di valico storica (realizzata nel 1850 da Cavour ed inaugurata nel 1871), obsoleta, inefficiente, non adeguata agli standard di sicurezza internazionali e che non consente il transito dei treni merci moderni competitivi lunghi (> 750 m) e pesanti (2.000 t) richiesti dal mercato. I cantieri per la realizzazione del tunnel di base della Torino-Lione sono attivi rispettivamente a Chiomonte in Italia e Saint-Martin-la-Porte in Francia. L’opera è una macchina complessa composta da due tunnel paralleli, 4 discenderie già realizzate (Saint-Martin-La-Porte, La Praz e Villarodin Bourget/ Modane e Chiomonte) e 204 by-pass di sicurezza. A settembre 2020, a Saint-Martin-La-Porte, si sono stati conclusi i primi 10 km del tunnel di base. A gennaio 2020 TELT ha assegnato l’appalto per la realizzazione delle nicchie di interscambio nel cantiere di Chiomonte al raggruppamento italo-svizzero francese composto da Salini Impregilo, Vinci Constructions France TP, CSC Entreprise de Constructions, Dodin Campenon Bernard. Il contratto ammonta a 40 milioni di euro e prevede la realizzazione di 23 nicchie: gli allargamenti (di circa 3 mt x 40 mt) della galleria esistente. In questo modo l’originario cunicolo geognostico, ultimato nel 2017, diventa a tutti gli effetti una galleria di servizio al tunnel di base che consente tutte le movimentazioni dei camion del cantiere. Sempre nel mese di gennaio SITAF ha pubblicato la gara per la rilocalizzazione dell’autoporto di Susa che comprende una stazione internazionale sulla linea ferroviaria e l’area tecnica di sicurezza. L’appalto, del valore di oltre 49 milioni di euro, prevede la realizzazione dell’autoporto su un’area di circa 68.000 mq tra la A32 e la S.S. 25 del “Moncenisio” a cavallo dei Comuni di San Didero e Bruzolo. Il nuovo insediamento comprenderà:

  • un’area destinata a Truck Station realizzata con l’utilizzo di asfalto “mangiasmog”, in grado di abbattere i livelli di inquinamento atmosferico grazie alla sua capacità di trasformare gli agenti inquinanti in sostanze innocue;
  • un parcheggio per i mezzi pesanti;
  • un’area di servizio;
  • un nuovo posto di controllo centralizzato (PCC).

Il collegamento con la Statale sarà realizzato attraverso una nuova rotonda mentre l’accesso dall’A32 sarà garantito tramite la realizzazione di due rampe di immissione e uscita a scavalco dell’autostrada. A febbraio 2020 si sono svolte le operazioni di accesso formale alle aree di Salbertrand (dove sarà realizzata la fabbrica dei conci della galleria), per consentire di indagare la natura dei cumuli presenti sull’area da decenni. Negli stessi giorni sono state avviate le opere di compensazione boschiva nei Comuni di Chiomonte e Giaglione con le occupazioni temporanee sui terreni coinvolti nel progetto di tutela della farfalla Zerynthia Polyxena.

 

TRATTA NAZIONALE ITALIANA

La tratta nazionale è composta da tre sezioni:

  • l’adeguamento della linea storica tra Bussoleno e Avigliana;
  • la nuova linea tra Avigliana e Orbassano con il raddoppio dei binari esistenti e il rilancio dello scalo merci SITO di Orbassano;
  • il collegamento diretto tra le stazioni di Susa e Porta Nuova nella città di Torino (passante ferroviario già realizzato).

Grazie alla project review o spending review della tratta di accesso nazionale tra Bussoleno e Torino, nel 2017 l’Italia ha più che dimezzato i costi, sospendendo i progetti della galleria dell’Orsiera, della galleria naturale tra Chiusa ed Avigliana e della Gronda di Torino, riutilizzando, adeguando e completando le infrastrutture ferroviarie esistenti quando possibile e limitando i nuovi interventi, in variante, alle tratte con limiti inemendabili di “capacità”. La stima finanziaria dell’intervento è di 1,7 miliardi di euro, secondo le indicazioni di riduzione dei costi dettati dall’Osservatorio Torino-Lione ed inseriti da RFI nel Contratto di Programma MIT – RFI 2017-2021. La progettazione definitiva, iniziata nel 2018 da RFI, sarà ultimata dopo le valutazioni di impatto ambientale e le relative autorizzazioni nel 2020/2021.

 

TRATTA NAZIONALE FRANCESE

In corso di progettazione da parte di SNCF.

Costo dell'Opera

10.300.000.000

Dettaglio Costi

L’opera Torino- Lione del Corridoio Mediterraneo, come abbiamo descritto, si compone in tre tratte distinte ma, necessariamente collegate. Ad oggi il costo è pari a 10,3 miliardi di euro di cui 8,6 per la tratta transfrontaliera e 1,7 per la parte italiana (la parte francese non è ancora definita).

Il costo della sezione transfrontaliera, ovvero del tunnel  di base, è ripartito tra Italia, Francia ed Unione Europea, di cui il 40% è finanziato dall’Unione Europea, mentre la quota restante è suddivisa tra i due Paesi: 35% per l’Italia e 25% per la Francia. I costi per l’Italia quindi sono di circa 3 mld di euro per la tratta internazionale e di 1,7 mld per la tratta nazionale tra Torino e Bussoleno (adeguamento della linea storica). I costi sostenuti quindi dall’Italia per l’intera opera sono di 4,7 mld di euro. A gennaio 2021 si attende la revisione del Grant Agreement con L’Europa per portare il contributo europeo della tratta internazionale dal 40% fino al 55% e per le tratte nazionali al 50%.

Gli interventi sulla tratta nazionale tra Susa/Bussoleno e Torino, nell’attuale configurazione del progetto preliminare, sono stimati in 1,7 miliardi di euro (secondo le indicazioni di riduzione dei costi dettati dall’Osservatorio Torino-Lione ed inseriti da RFI nel Contratto di Programma MIT – RFI 2017-2021). In particolare si prevedono i seguenti costi:

  • 1,5 mld di euro per la nuova linea tra Avigliana e Orbassano;
  • 200 mln di euro per l’adeguamento della linea storica esistente tra Avigliana e Bussoleno.

La tratta francese da Saint jean de Maurienne a Lione per circa 180 km è in corso di progettazione.

Finanziamenti disponibili

3.000.000.000

Dettaglio Finanziamenti

La copertura finanziaria dell’intervento per la parte a carico dell’Italia è a valere sulle risorse della Legge di Stabilità cha ha programmato la spesa di circa 3 mld di € suddivisa negli anni fino al 2029. Il contratto di programma tra MIT e RFI parte investimenti copre, invece, il costo dell’adeguamento ferroviario della tratta italiana di 1,7mld di € .

Criticità

Politiche

Nella Val di Susa, nei comuni interessati dall'attraversamento dell'opera, per diversi anni si sono verificati problemi di ordine pubblico a causa dell’ostruzionismo di alcuni movimenti contrari all’opera, nonostante l’avvio dei cantieri.